1 dicembre, il rischio Aids c’è ancora

EMILIA-ROMAGNA
L’85,8% delle persone con Hiv residenti in Emilia Romagna ha contratto il virus attraverso rapporti sessuali non protetti e quasi la metà, il 49,9%, lo ha scoperto quando la malattia era già a uno stadio avanzato. Nel confronto nazionale, l’Emilia-Romagna nel 2012 risulta al quinto posto per tasso di incidenza annuale dopo Liguria, Veneto, Lombardia e Toscana. In occasione della Giornata mondiale per la lotta all’Aids, domenica 1 dicembre, ecco alcuni dati del rapporto della Regione aggiornato a fine 2012, da cui emerge che il numero dei nuovi casi di persone sieropositive residenti è in linea con quello del 2011 362 contro 359, pari a 8,1 casi ogni centomila abitanti) e inferiore agli anni precedenti; sono in diminuzione anche le nuove diagnosi di Aids. Nonostante questi dati positivi, dal rapporto risulta come la modalità di trasmissione principale sia quella sessuale e come ci sia poca consapevolezza sul fatto che una diagnosi tardiva non permette di accedere tempestivamente alle opportune terapie antiretrovirali che potrebbero dunque essere meno efficaci. Quasi una persona su due al momento della diagnosi di Aids non sa di essere sieropositiva.
Informazione e prevenzione sono dunque importantissime. Su questo punto la Regione, con il Servizio sanitario regionale, è impegnata da anni, garantendo il test Hiv gratuito e in anonimato e promuovendo interventi educativi sulla sessualità/affettività. Ad esempio, in occasione della Giornata mondiale dell’1 dicembre sono stati organizzati “test day” organizzati sabato 30 novembre nelle piazze di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e in molte altre città della regione (a Bologna e a Modena anche domenica 1 dicembre). E’ sufficiente presentarsi e un operatore eseguirà il prelievo: la provetta sarà dotata di codice identificativo anonimo che servirà per ritirare l’esito nella struttura sanitaria indicata. Le Aziende usl di Forlì e Cesena organizzano invece per domenica 1 dicembre un’iniziativa comune: l’apertura degli ambulatori di malattie infettive nei due ospedali (Morgagni-Pierantoni e Bufalini), dalle 8.30 alle 12.30, per effettuare il test Hiv, offrire consulenze e informazioni.
La Regione, a sostegno di queste iniziative, rilancia anche il messaggio della campagna informativa e di sensibilizzazione, “In una storia d’amore la tua storia ti accompagna sempre. Tieni fuori l’Aids”, “Usa il preservativo. Se hai avuto rapporti non protetti fai il test Hiv”. Nel manifesto sono riportati i riferimenti a disposizione dei cittadini per avere informazioni sulla malattia, sulle modalità di prevenzione, per effettuare il test Hiv gratuito: il telefono verde Aids 800856080, gestito dall’Azienda Usl di Bologna per tutto il Servizio sanitario regionale (dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle 18; il lunedì anche dalle ore 9 alle 12); il sito internet www.helpaids.it.
Nel 2012 l’età media delle persone al momento della diagnosi è 39 anni (era 37 anni nel 2006). Nel periodo 2006-2012 la fascia di età prevalente al momento della diagnosi negli uomini è 30-49 anni (63,7%), nelle donne è 20-39 (62,4%).

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