Economia

Cesi, già incassati oltre 15 milioni dalle vendite all'asta

Cesi, già incassati oltre 15 milioni dalle vendite all'asta

All’ormai ex Cesi l’ultima asta in ordine di tempo si è tenuta il 16 dicembre scorso. In vendita questa volta c’erano un lotto immobiliare, costituito dall’ultimo appartamento tra i beni ancora da alienare, e un lotto mobiliare. L’appartamento, situato a Ozzano al terzo piano di un immobile in via Nilde Iotti e dalla superficie di 97 metri quadri, è stato aggiudicato a 213.700 euro, a fronte di una base d’asta di 191 mila euro. Il lotto mobiliare, comprendente materiale da cantiere, è stato invece aggiudicato alla cifra base di 22 mila euro.

A oltre tre anni dall’avvio della procedura di liquidazione coatta amministrativa della Cesi, il liquidatore Antonio Gaiani fa il punto su quanto fatto e su quanto resta da fare. «A oggi – dettaglia – i realizzi sono stati circa 15 milioni e 200 mila euro dall’immobiliare, costituito da immobili residenziali e capannoni, cantieri, aree, e 2 milioni e 700 mila euro dai beni mobili, ovvero tutte le attrezzature in genere di cantiere. Restano circa 40 lotti da porre in asta: uffici, magazzini, rami di azienda commerciali, fabbricati ex rurali, cantieri, aree edificabili urbanizzate e non, aree agricole, cave per materiali inerti oltre a partecipazioni societarie».

L’asta più cospicua finora è stata quella dell’aprile 2016, quando sono stati incamerati circa 4 milioni e mezzo di euro. Risale invece al 20 maggio scorso la vendita per 1 milione e 873 mila euro della sede di via Sabbatani, aggiudicata alla società Elf Immobiliare del gruppo Zini. Nel frattempo procede il rimborso dei creditori. «E’ in corso di effettuazione – aggiunge il liquidatore – il quinto riparto parziale, che prevede il pagamento integrale dei creditori privilegiati insinuatisi allo stato passivo per effetto delle domande tardive di credito. Nei primi mesi del 2018 verrà effettuato il primo riparto parziale a favore dei creditori chirografi». Lo stato passivo, riveduto e corretto dal liquidatore, è di oltre 414 milioni di euro; di questi, circa 395 milioni sono costituiti da crediti chirografari.

lo.mi.

Nella foto: un immobile a Ozzano in via Nilde Iotti

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