Cronaca

Lotta allo spreco alimentare, a Imola il Banco alimentare recupera 18 milioni di pasti. L'impegno di Coop Alleanza 3.0

Lotta allo spreco alimentare, a Imola il Banco alimentare recupera 18 milioni di pasti. L'impegno di Coop Alleanza 3.0

Si è celebrata lunedì 5 febbraio la Giornata nazionale della lotta allo spreco alimentare. In Emilia Romagna tale attività viene supportata da alcuni attori tra i quali il più importante, per numeri, è la Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna con sede a Imola. Grazie ai volontari del Banco nel 2017 sono state recuperate oltre 9 milatonnellatedi derrate alimentari corrispondenti a oltre 18 milioni di pasti donati ai bisognosi.«Una storia lunga 26 anni di contrasto alla povertà – dice il presidente del Banco Alimentare Emilia Romagna, Stefano Dalmonte – attraverso il recupero delle eccedenze alimentari da diverse fonti ha da settembre 2016 un “nuovo alleato”: la legge Gadda. E proprio l’onorevole Maria Chiara Gadda ha presentato tale legge a Imola l’anno scorso in occasione della Festa Nazionale del Pdal Lungofiume e la buona notizia e che la legge funziona».

Con l’entrata in vigore della legge Gadda, le donazioni e il recupero sono aumentati. Secondo la ReteBanco Alimentare le donazioni delle eccedenze dalla Grande distribuzione organizzata (Gdo) hanno segnato una crescita del 21,4 per cento nel periodo ottobre 2016 – ottobre 2017. «Dopo l’entrata in vigore della legge 166, abbiamo riscontrato un progressivo cambio di cultura degli operatori della filiera, concretamente testimoniato dall’aumento dei punti vendita disponibili e per quantità di alimenti recuperati», commenta in una nota Andrea Giussani, presidente di Banco Alimentare Nazionale.

Anche Coop Alleanza 3.0 riferisce che l’incidenza media delle eccedenze alimentari è dimezzata rispetto a quella registrata dal resto della grande distribuzione, sottolineando come le donazioni siano aumentate del 15% rispetto all’anno precedente: 6 mila tonnellate di derrate alimentari donate a più di 900 associazioni, per un valore pari a 28 milioni di euro e la realizzazione di campagne di sensibilizzazione condotte anche dalle aziende, nell’ambito di progetti educativi o di responsabilità sociale, attivati nelle scuole, nelle famiglie, sui social network.

p.b.

Nelle foto: la raccolta di alimentari all”ingresso del Centro Leonardo

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