Cultura e Spettacoli

Un «Amico» di nome Mess. Intervista al cantautore castellano Massimiliano Negroni

Un «Amico» di nome Mess. Intervista al cantautore castellano Massimiliano Negroni

Massimiliano Negroni, in arte Mess, è un cantautore di Castel San Pietro che ha un talento genuino e che, nel giro di due anni, è passato da cantare quasi per gioco nell’intimità della propria camera, a partecipare ad uno dei talent show più seguiti di Italia: il celebre Amici, condotto da Maria De Filippi. In mezzo, la partecipazione al contest Gocce di musica per la solidarietà dove, nella prima serata di selezione dell’edizione 2017, si è scontrato con la corazzata P-Jam (poi vincitrice dell’edizione) non venendo quindi scelto per la finale, ma dimostrando le sue indubbie doti musicali.

Come hai iniziato a muovere i primi passi nel variegato mondo musicale?

«Poco più di due anni fa, nel giorno del mio compleanno, i miei genitori mi regalarono una chitarra: imparando i primi giri, i primi accordi, mi sono appassionato e ho voluto unire lo strumento alla mia onnipresente passione per il canto. Da autodidatta ho imparato le prime basi, che mi hanno permesso di sviluppare testi e musiche scritte di mio pugno».

Puoi spiegare più nel dettaglio la tua filosofia musicale?

«Mi ritengo un ascoltatore prima che un creatore, e sono abituato ad osservare e, appunto, ascoltare le persone senza alcun tipo di pregiudizio. Questo atteggiamento è ciò che sta alla base dei miei testi e della mia musica. Per quanto riguarda le due anime della mia ispirazione: la prima, quella anarchica e baraccona, rappresenta quel lato di me che critica le bassezze della società in cui vive, sempre mantenendo una vena ironica e giocosa; la seconda, invece, si rifà alla mia propensione alla malinconia, che è lo stato d’animo in cui riesco a scrivere più facilmente e genuinamente. Ho bisogno di sentimenti forti da poter sfogare nella musica».

Chi sono i tuoi riferimenti musicali?

«Ci sono due artisti che mi rispecchiano molto, Rino Gaetano e Fabrizio Moro, per la vita un po’ frastornata e insicura a livello lavorativo che hanno condotto. Sono le mie due massime ispirazioni artistiche. Io ora, come molti ragazzi, sono un lavoratore precario e mi guadagno da vivere per coltivare il mio sogno, quindi sento molto la tematica. Ad Amici ho cantato il mio inedito Tutti sanno, che in una strofa dice: “tutti sanno del lavoro che va male, ma più importante l’auto blu al Quirinale”. Mi piace raccontare piccole verità, senza intenti polemici, senza critiche immotivate di nessun tipo, ma portando tematiche quotidiane all’orecchio del pubblico. Mi piace introdurre la vita nei miei testi, insomma».

A proposito di Amici: che ambiente è? C’è tanta concorrenza tra i partecipanti?

«Ognuno ha un approccio diverso, anche perché i ragazzi lì dentro hanno dai diciassette ai ventisette anni. Io l’ho vissuta serenamente, come un’occasione personale per migliorarmi e fare esperienza, senza screditare nessuno ma pensando a me stesso e alla mia musica. I ragazzi più giovani erano in assoluto i più competitivi, ma devo dire che ho stretto delle belle amicizie con tutti, e di questo sono molto felice».

Che percorso pensi di seguire per continuare l’ascesa?

«Sicuramente quello del cantautorato: chitarra e penna! Ho firmato un contratto con l’etichetta Pms, di Alfonsine, e ho già trenta canzoni pronte. Il mio nuovo singolo, Una parte della tua vita, è appena uscito e sto lavorando ad un disco con una decina di tracce dentro. Sono contentissimo, ma anche impaziente: fosse per me si registrerebbe anche di notte! Però rispetto i tempi di tutti quelli che lavorano per la buona riuscita di questo mio progetto, e li ringrazio molto. Il mio progetto principale è l’album, poi ho già in agenda una collaborazione acustica con il mio amico Elia Zappata, e un progetto più rock, con tanto di band. Per quanto concerne i prossimi cinque anni, non amo fare previsioni. Ripeto, continuerò la ricerca della mia dimensione musicale combattendo ogni giorno con me stesso, con tanta voglia di imparare e migliorare!».

Venerdì 13 aprile alle 21 Mess presenterà al Centro giovanile Ca’ Vaina a Imola il videoclip realizzato in seguito alla sua vittoria dell’edizione 2017 del concorso «Live Video Contest», e darà vita ad un concerto live. Ingresso gratuito.

ri.ra.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 aprile.

Nella foto: Massimiliano Negroni, in arte Mess

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