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Il «Duathlon Sprint» arriva a Imola. Corsa e bici tra autodromo e Parco delle Acque

Il «Duathlon Sprint» arriva a Imola. Corsa e bici tra autodromo e Parco delle Acque

Domani scatterà la prima edizione del «Duathlon Sprint», evento regionale organizzato dall’Imola Triathlon che avrà come location l’autodromo Enzo e Dino Ferrari e il Parco delle Acque Minerali. «La partenza dei circa 250 atleti iscritti avverrà all’interno del circuito, nella zona della Variante Bassa – ha spiegato Paolo Gaddoni, componente del direttivo dell’Imola Triathlon -. Le 35 donne partiranno alle 11, mentre gli uomini 10 minuti dopo. Speriamo che i nostri Luca Cavina e Fabio Galassi possano prevalere nelle rispettive categorie. Tra gli imolesi saranno presenti anche Martino Dall’Osso e Ferdinando Dipaola». 

Come si svolgerà la gara?

«Nella prima frazione di corsa, lunga 5 km, gli atleti percorreranno l’autodromo in senso orario, dunque opposto rispetto alle gare motoristiche. Usciranno alla Tosa, entreranno nel Parco delle Acque da via Kennedy e arriveranno sul ponte di viale Dante. Lì passeranno sotto dall’area sgambatura cani e risaliranno dalla parte opposta per arrivare, attraversando un box, nella pit-lane dove è prevista la zona cambio».

In quel punto prenderanno le bici per la seconda frazione di 20 km tutti all’interno del circuito.

«Dovranno affrontare 4 giri completi, questa volta in senso antiorario, quello classico. I tratti più impegnativi saranno le salite della Tosa e delle Acque Minerali».

Una volta tornati alla zona cambio, sono in programma gli ultimi decisivi 2,5 km di corsa.

«Gli atleti usciranno dal cancello vicino alla torre Dekra, passeranno davanti al bar Renzo, lo stadio Romeo Galli ed entreranno nel Parco delle Acque dal Circolo Cacciari. Dopo un tratto al suo interno, si riporteranno nello stesso percorso finale della prima frazione di corsa e giungeranno all’arrivo posto nel piazzale dell’autodromo, di fronte al negozio Bike Passion. I primi classificati dovrebbero arrivare in poco meno di un’ora. Attendiamo più di 200 persone ad assistere alla gara e, se fossi uno spettatore, andrei sulla terrazza sopra al Museo per godermi lo spettacolo. Per l”occasione il parcheggio sarà nel paddock dietro ai box e sarà accessibile da via Santerno».

Qualche dato curioso sugli atleti al via?

«Saranno circa una trentina quelli provenienti da fuori regione, oltre ad un francese e uno svizzero. L’atleta più giovane avrà 17 anni, il più anziano 72 e partiranno anche due ragazzi disabili. Il primo ha una paresi ad un braccio, mentre il secondo è un non vedente che nella parte podistica sarà accompagnato da una guida mentre, per la frazione in bici, utilizzerà un tandem».

La vostra idea, però, è di organizzare in futuro una gara di triathlon in città, con la frazione a nuoto nella piscina Ruggi.

«Pensiamo che Imola abbia tutte le carte in regola per ospitare un evento simile. Il periodo migliore sarebbe a giugno e speriamo di realizzare questo sogno a breve».

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 marzo.

Nella foto: triatleti all”autodromo «Enzo e Dino Ferrari» di Imola

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