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Lo scatto del fotografo imolese Matteo Marchi sulla copertina di Sportweek

Lo scatto del fotografo imolese Matteo Marchi sulla copertina di Sportweek

La città di Philadelphia e la statua di Rocky Balboa sullo sfondo. In primo piano Marco Belinelli, campione Nba alla sua prima stagione in maglia «Sixers». Questa la copertina di Sportweek, una delle riviste italiane sportive più conosciute al mondo che potete trovare da oggi in edicola. Artefice di questo scatto, e di tutte le immagini che fanno da contorno al suo interno alla bella intervista al giocatore bolognese, è Matteo Marchi, 35enne fotografo imolese che da sei mesi ha lasciato amici e famiglia e, armato dei suoi inseparabili strumenti di lavoro, è atterrato a New York per provare a realizzare il suo personale sogno americano, ovvero diventare un fotografo ufficiale del campionato di basket più famoso del pianeta. «Sono nella Grande Mela da ottobre – ha raccontato Matteo Marchi -. Qui è durissima perché la concorrenza è spietata e in questa città manca umanità, ma bisogna tenere botta se si vuole raggiungere un obiettivo. Non sono venuto in America certo per divertirmi».

Come è nato questo prestigioso progetto?

«È partito tutto direttamente da Sportweek e il mio nome è stato suggerito dalla Pr di Belinelli, Elisa Guarnieri. Marco lo conosco da tanto tempo, ma conosco da ancora più tempo il fratello Umberto che lo segue da quando è in Nba. Mi è stato vicino fin dal mio arrivo, interessandosi alla mia avventura e questo mi ha fatto molto piacere. In passato avevo già pubblicato foto su Sportweek, ma alla copertina non mi ero neanche mai avvicinato. Sono molto emozionato e aspetto solo che mia mamma mi spedisca una copia qua a New York».

Belinelli lo conosciamo per le sue qualità in campo, ma nella vita di tutti i giorni che persona è?

«Questo lavoro insieme ha confermato che è un uomo dal grande cuore e molto legato alle sue origini. È anche, soprattutto, un ragazzo semplice che non se la tira e che non nega mai una foto o un autografo ai suoi fans. Il servizio logisticamente è stato complicato, perché eravamo in esterna e in quattro location diverse, ma grazie alla sua disponibilità lo abbiamo realizzato senza particolari problemi».

Pensi di tornare a breve in Italia o hai già in mente qualche idea per un futuro sempre più a stelle e strisce?

«Al momento non è previsto un mio ritorno a casa. Seguirò nel limite del possibile i play-off di Philadelphia e poi a maggio andrò al Tour di California. Un assaggio di ciclismo dopo tanto basket mi farà bene».

Sui social e sulle riviste specializzate ormai spopolano le tue foto ai fenomeni Nba. Qual è lo scatto che ti ha entusiasmato più di tutti?

«Certamente la schiacciata di Lebron James contro i Brooklyn Nets qualche settimana fa. Sono gesti che se non li vedi dal vivo e da vicino non puoi capire. La televisione appiattisce e lui è potenza pura».

Non sarà la Lega americana, ma da noi la prossima settimana partiranno i play-off di C Gold e in finale potrebbero ritrovarsi la Vsv Imola e i Flying Ozzano, due squadre dove hai molti amici.

«Se accadesse per me sarebbe la partita del cuore. A Ozzano ci sono Aldo Martini, grande amico anche di Belinelli, e Nunzio Corcelli, mentre a Imola Samuel Dalfiume e il mio socio Daniele Casadei, entrambi miei ex compagni in maglia Andrea Costa ai tempi delle giovanili. Spero vadano alla bella e poi che vinca il migliore, senza che nessuno però sbrocchi modello Buffon».

d.b.

Nella foto: (tratte dalla pagina facebook Matteo Marchi Images): il fotografo imolese Matteo Marchi e la schiacciata di LeBron James contro i Brooklyn Nets. Presente anche la copertina di Sportweek in edicola da oggi (dal profilo Instagram matteomarchiph).

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