Cronaca

Autodromo e rumore, in via dei Colli una barriera in vetro alta 5 metri e mezzo

Autodromo e rumore, in via dei Colli una barriera in vetro alta 5 metri e mezzo

Una barriera alta 5 metri e mezzo e lunga 185 all’altezza della variante alta su via dei Colli. Sarà in vetro con una base in calcestruzzo e avrà il compito di mitigare il rumore e proteggere le quattro case presenti, in sostanza simile a quelle che vengono posizionate lungo le autostrade o le massicciate delle ferrovie. L’intenzione è realizzarla entro l’estate.

«Stiamo integrando il progetto per soddisfare le indicazioni del Tavolo tecnico e la prossima settimana lo consegneremo per chiedere il permesso a costruire, sulla base di questo sarà avviata una conferenza dei servizi e speriamo di poter predisporre la gara all’inizio di giugno» precisa Stefano Manara, presidente del ConAmi, che ha in concessione l’autodromo imolese per conto del Comune.

Questa barriera acustica non è certo una novità. E’ prevista tra le «opere di mitigazione passiva» del rumore nel Piano di azioni redatto da Formula Imola Spa, società gestore dell’autodromo, già nel luglio del 2016 e recepito nel piano triennale degli investimenti del Consorzio. «Alla luce delle vicende giudiziarie che mettevano in dubbio la zonizzazione acustica comunale abbiamo preferito aspettare – motiva Manara -, poi quando a gennaio è arrivata la sentenza il Consiglio di Stato (sentenza che ha ribaltato la precedente decisione del Tar dando così ragione al Comune nella classificazione acustica rispetto al ricorso di Legambiente e alcuni residenti, ndr) abbiamo predisposto un progetto che è stato presentato il 13 aprile al Tavolo tecnico, nel quale siedono anche Arpae e Ausl. Al Tavolo si è valutata la soluzione che presenta la migliore efficacia acustica in rapporto ai costi e alla fattibilità. Non dimentichiamo che quella è una zona dove spesso il pubblico si posiziona dalla rete per vedere la pista, quindi si è preferito il vetro per non impedire la visuale e ridurre l’impatto paesaggistico» conclude Manara.

Il costo stimato è di circa 250 mila euro «a carico di ConAmi». (l.a.) 

Nella foto un tratto di via dei Colli interessato dal progetto

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