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Superbike 2018 a Imola, si preannunciano tribune gremite. Con il «supplemento paddock» si possono vivere le premiazioni da vicino

Superbike 2018 a Imola, si preannunciano tribune gremite. Con il «supplemento paddock» si possono vivere le premiazioni da vicino

Se è vero, come si afferma da più parti, che il Mondiale Superbike sta vivendo il suo momento più basso a livello di popolarità, lo verificheremo nel prossimo week-end a Imola, in un autodromo che storicamente, per quel che riguarda il motociclismo e a parità di avvenimento, non ha mai temuto confronti con nessun altro. I bilanci ovviamente li faremo alla fine, ma intanto registriamo che la prevendita è andata bene e che le tribune si preannunciano piene. Una novità gradita agli spettatori riguarda l”acquisto del «supplemento paddock» con la quale si può assistere da vicino a tutte le premiazioni  di tutte le categorie (le tre superpole e la gara-1 Superbike al sabato, le 4 gare della domenica). Quest”anno il palco sarà posizionato nel paddock e i piloti vi arriveranno in moto direttamente dalla pista. Una bella iniziativa, unica nel panorama delle corse motoristiche a due ruote. 

Passando alla gara ora tocca ai piloti regalare lo spettacolo che tutti si aspettano dalle maximoto derivate dalla serie, il cui fascino, crisi o non crisi, non può essere minimamente messo in discussione. Neanche adesso che, a livello di risultati, di novità ce ne sono poche sotto il cielo della Superbike. Il colore predominante resta sempre il verde della Kawasaki, che negli ultimi tre anni, col britannico Jonathan Rea, ha vinto altrettanti titoli iridati. Stavolta però il dominio appare meno netto rispetto al passato. E questo grazie all’algoritmico regolamento che prevede limitazioni elettroniche a seconda dei piazzamenti. In maniera complessa la formula calcola le riduzioni da applicare ai giri della moto in base alle penalizzazioni legate a vari parametri, fra i quali il numero di vittorie.

Semplificando, più si vince e più ci si ritrova coi giri del motore limitati; da 750 fino a un massimo di 1.500. E il bello (o il brutto) è che la stessa riduzione viene estesa anche alle altre moto della marca che vince. Quindi tutte le Kawasaki Zx-10RR presenti in griglia sono al momento le più penalizzate, avendo vinto 4 delle 8 gare disputate; tre con Rea in Australia, Thailandia e Olanda, tutte in gara-1, e una con Tom Sykes ad Assen in gara-2.Comunque, aldilà di questo complicatissimo regolamento che fa tanto discutere piloti e team, è sempre l’iridato Rea a vincere di più e a comandare la classifica.

r.s.

L”articolo completo sullo speciale all”interno di «sabato sera» del 10 maggio.

Nella foto: Chaz Davies

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