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Calcio, i play-off dell'Imolese rimandati a domenica 20. Il tecnico Gadda: «Questa società merita la C, a prescindere da tutto»

Calcio, i play-off dell'Imolese rimandati a domenica 20. Il tecnico Gadda: «Questa società merita la C, a prescindere da tutto»

Il rinvio a domenica 20 maggio (ore 16) della prima partita di play-off che, in base alla classifica finale, l’Imolese giocherà con la Sangiovannese, a causa della concomitanza col Mondiale Superbike all’autodromo, è arrivato come un fulmine a ciel sereno. D’altronde l’ipotesi di posticipare come l’anno scorso l’orario della partita inizialmente in programma il 13 maggio alle 18, si è infranta contro le nuove regole sulla sicurezza per quel che riguarda gli eventi sportivi. Mentre l’idea dell’Imolese di giocare domani nel tardo pomeriggio è stata respinta al mittente dalla stessa Sangiovannese. Che incredibilmente è arrivata a suggerire l’inversione del campo. Proposta davvero indecente, questa. «E’ chiaro che avremmo preferito giocare subito, ma visto che a rinviare la partita è stata la Federazione, non resta che adeguarci – ha commentato il tecnico dell’Imolese -. Guardiamo perciò ai vantaggi, più che agli svantaggi. Una settimana in più ci consentirà di recuperare meglio sia il centrocampista Carraro che il centravanti Ferretti. E di monitorare meglio le condizioni degli infortunati Checchi e Torta».

E’ il secondo anno consecutivo che l’Imolese è costretta ad accontentarsi del secondo posto. La stagione scorsa chiuse con 63 punti in 34 partite; mentre quest’anno ne ha fatti 71 in 38 giornate. La media punti è stata più o meno la stessa: 1,85 con Baldini, 1,86 con Gadda. Insufficiente per aspirare al primo posto nel campionato di serie D. Ora non resta che affidare ai play-off le residue speranze di fare il salto di categoria. «I 71 punti conquistati non sono pochi – ha detto Gadda -. Per me è un’annata positiva. Anche se sappiamo che il secondo posto non è ciò a cui ambiva la società. Io comunque lo ritengo un risultato che dimostra il buon lavoro svolto. Poi è anche vero che commettendo meno errori nelle partite potevamo fare di più. Adesso dobbiamo fare di tutto per regalare questa soddisfazione alla società. E ci metteremo tutto l’impegno possibile».

Delle quattro squadre impegnate nei play-off, l’unica che pare intenzionata a chiedere il ripescaggio è l’Imolese. Una bella responsabilità?

«Che non deve rappresentare un peso per noi, ma un ulteriore stimolo a centrare l’importante risultato».

Che aumenterebbe i coefficienti a favore dell’Imolese nella griglia dei ripescaggi.

«Personalmente sono un po’ critico verso i play-off. Che non premiano chi li vince come succede in serie C, ma chi ha i soldi per pagarsi il ripescaggio. Parlo a ragion veduta, perché li ho già fatti col Forlì due anni fa, perdendoli con la Correggese. Poi, pagando, siamo stati ripescati lo stesso. Quindi sono convinto che non ci sia bisogno di questa appendice per definire le squadra da ripescare. Anche perché le società che possono permettersi di chiedere di andare su sono poche».

Però i play-off sono una vetrina che un po’ aiuta.

«Vincerli è sicuramente una bella cosa per la società e per i tifosi. Ti regalano anche qualche punto in più a livello di coefficienti. Ma ribadisco che non ci sarebbe bisogno di giocarli. Per me l’Imolese che arriva seconda per due anni, che in questo campionato ha fatto 71 punti, che possiede un eccellente settore giovanile, nonché strutture di altissimo livello, andrebbe ripescata a prescindere».

r.s.

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 maggio.

Nella foto (Isolapress): Massimo Gadda

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