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Superbike 2018 a Imola, la storia dell'amicizia tra i piloti Leandro «Tati» Mercado e Valter Bartolini

Superbike 2018 a Imola, la storia dell'amicizia tra i piloti Leandro «Tati» Mercado e Valter Bartolini

Una storia di moto, ma anche di amicizia. Quella nata tra Leandro «Tati» Mercado e Valter Bartolini. Un 26enne argentino che per la prima volta partecipa al Mondiale Superbike e un 54enne di Casalfiumanese che sa andare forte su qualsiasi mezzo a due ruote. Potrebbero essere padre e figlio, invece sono «fratelli di sella».

Mercado si è trasferito da Sesto Imolese a Imola per avere un migliore accesso alla città e ai suoi servizi, ma inevitabilmente vive più vicino anche all’autodromo Enzo e Dino Ferrari. Il pilota argentino Leandro «Tati» Mercado è stato scelto dal team Orelac per il passaggio dalla Supersport alla Superbike, categoria nella quale ha debuttato da appena quattro tappe. A bordo della sua nuova Kawasaki è 14º in classifica con 24 punti.

Raccontaci questa nuova sfida…

«C’è tanto lavoro da fare perché il team è nuovo nel massimo campionato – racconta il pilota con un ottimo italiano in un marcato e coinvolgente accento argentino -. Le prime gare sono state difficili ma continuiamo a lavorare intensamente per tirare fuori le nostre vere potenzialità. La moto è molto diversa dall’Aprilia che guidavo lo scorso anno, questa Kawasaki mi richiede di cambiare lo stile di guida, una cosa più facile a dirsi che a farsi, ma ce la posso e ce la possiamo fare. Già ad Assen, con una ottava posizione, è andata meglio delle gare precedenti».

Obiettivi per Imola?

«Dopo l’Olanda abbiamo fatto alcuni test a Brno proprio per essere più competitivi a Imola. Abbiamo sperimentato e capito diverse cose e siamo pronti a correre con l’obiettivo di fare bene su un circuito bello ma anche difficile come quello di Imola. Per me l’Enzo e Dino Ferrari è anche la seconda pista di casa, è speciale. E poi è un luogo nel quale la passione del pubblico è più forte e coinvolgente che in altre tappe, ed anche questo rende bellissimo correre qui».

Il tuo allenamento per la velocità include anche numerose sessioni di cross. E da qui nasce l’amicizia con Valter.

«Mi piace tanto il motocross: come allenamento è molto utile sia a livello fisico, sia a livello mentale. Trovo benefici per la mia capacità di resistenza e in gara riesco ad avere più fiato. Inoltre mi aiuta nella sensibilità sulla moto. Certo è pericoloso, ci si può fare male – già lo scorso anno aveva iniziato la stagione in ritardo proprio per un infortunio nel cross, nda – ma è bello andare sulle piste da cross. Spesso vado insieme al mio amico e collega Valter Bartolini. L’ho conosciuto qualche anno fa e ci siamo subito trovati, entrambi appassionati di fuoristrada. Ora che mi sono trasferito abitiamo anche più vicini, significa che andremo fuori in moto ancora più spesso. E magari a settembre andremo insieme a vedere il Mondiale di motocross che ritorna a Imola: credo proprio che sarà un evento bellissimo».

Valter Bartolini è un personaggio unico, che sa muoversi su qualunque terreno abbia sotto le ruote. Il fenomeno di Casalfiumanese a 54 anni può contare infiniti risultati, come il titolo italiano motocross nel 1984 o i due successi tricolori nella velocità con il neonato Team Gresini nella classe 250. E ancora: cinque titoli vinti nel campionato Supertwin e numerose esperienze mondiali. Bartolini non corre soltanto, allena anche le nuove promesse. Lo ha fatto per un certo Andrea Iannone ai tempi della 125 (oggi impegnato in MotoGp sulla Suzuki ufficiale) ma anche per Leandro Mercado, con il quale condivide una grande passione per il cross.

Sono numerosi i piloti di velocità che si allenano con discipline motociclistiche off-road.

«Nella mia personale esperienza, che mi ha visto passare dal cross, al motard, alla velocità, ho potuto appurare che il motocross è un ottimo allenamento per il fisico e il fiato – spiega -. Inoltre stimola la concentrazione e la capacità di decisione, perché la moto da cross si muove e sobbalza di continuo ed obbliga il pilota a stare sempre all’erta, ma lo aiuta anche a trovare il limite».

Per questo non abbandoni mai il cross anche quando scegli di competere in campionati di velocità e ti alleni con piloti di quel mondo?

«Esatto. Faccio cross con tanti piloti ogni volta che posso e che loro possono, ad esempio con Kevin Calia, ma anche con Andrea Dovizioso quando non è impegnato nei circuiti di tutto il mondo. Da qualche anno divido questa passione, ma anche questa fatica, con Tati Mercado, che ho conosciuto quando si è trasferito nella nostra zona e subito apprezzato come pilota e come persona. Tati-pilota è veloce sia nel cross sia nella velocità, è apprezzato nel suo ambiente nonostante sia un mondo difficile, quello della velocità. Tatipersona è un gran bravo ragazzo, uno che non se la tira e col quale si sta davvero bene insieme».

mi.mo.

L”articolo completo su «sabato sera» del 10 maggio.

Nella foto: Mercado e Bartolini durante uno dei loro numerosi allenamenti di motocross

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