Economia

A Sant’Antonio ritorna il riso sui terreni della Partecipanza

A Sant’Antonio ritorna il riso sui terreni della Partecipanza

«Oggi, dopo oltre 60 anni, torna a essere seminato il riso nella tenuta Vallona a Sant’Antonio di Medicina, all’interno della Partecipanza agraria di Villa Fontana». Con queste parole lo scorso 29 aprile l’imprenditore agricolo Luca Quartieri ha fissato sulla sua pagina Facebook un momento simbolico. Il riso è tornato proprio là dove un tempo si coltivava e dove le mondine lavoravano chine nell’acqua, intonando i loro canti.

A fine aprile Quartieri ha seminato quattro ettari, con la varietà Volano, fornita dalla Società italiana sementi. «Come l’anno scorso a Castel Guelfo abbiamo seminato in asciutta – spiega -. Quando le piantine saranno alte circa 20 centimetri, aggiungeremo l’acqua. La varietà di riso Volano è piuttosto recente, ma mi piacerebbe riportare qui proprio quelle di un tempo. E mi piacerebbe incontrare qualche testimone, che possa darmi qualche indicazione in proposito».

Soddisfatto il presidente della Partecipanza di Villa Fontana, Michele Filippini: «Vediamo positivamente le imprese agricole che vogliono sviluppare attività in maniera corretta ed esemplare – commenta -. L’idea è tornare a fare risaie, ma con una produttività e capacità di sviluppo diversa dal passato, innovativa. Questo è stato reso possibile anche grazie all’amministrazione della Partecipanza, che negli ultimi dieci anni ha investito quasi 300 mila euro per portare nuove condotte irrigue vicino a tutte le quote di terreno. Si tratta del “Progetto 500 metri”, attuato in collaborazione con il Consorzio di bonifica renana e quasi concluso, che ha permesso a molti agricoltori di irrigare meglio e con più comodità. Per realizzare la risaia, Quartieri ha poi svolto opere di derivazione, con manodopera e attrezzature proprie» conclude. (lo.mi.) 

Altri particolari e un articolo sulla storia del riso e delle mondine a Medicina sul “sabato sera” del 17 maggio.

Nella foto Luca Quartieri (al centro) con il fratello Andrea e il nipote Davide, durante la semina del riso

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