Cronaca

Un giardino nuovo per i bimbi di nido e materna grazie ai genitori e alla comunità della frazione

Un giardino nuovo per i bimbi di nido e materna grazie ai genitori e alla comunità della frazione

Un giardino risistemato e con nuovi giochi. E’ quello che fa bella mostra di sé nell’area esterna del nido e della scuola dell’infanzia di Sesto Imolese, inaugurato giovedì 10 maggio con una grande festa che ha coinvolto bambini, genitori e la comunità della frazione, a cominciare dal parroco don Francesco Gaetta e dal responsabile del servizio comunale Infanzia Daniele Chitti.

Il Comune di Imola, infatti, ormai da diversi decenni gestisce il nido e la scuola dell’infanzia posta all’interno di un edificio di proprietà della parrocchia. I due servizi accolgono complessivamente 100 bambini d’età compresa tra 5 mesi e 6 anni. E sono gli unici servizi di questo tipo disponibili a Sesto Imolese. Ebbene, nel 2014-2015 i genitori dei bimbi ospitati nel nido e nella scuola d’infanzia hanno concordato un percorso per la riqualificazione dell’area verde esterna. Riqualificazione interamente progettata e messa in opera da loro stessi, grazie a diverse professionalità presenti nel gruppo, a cominciare da un architetto e da diversi professionisti dell’edilizia. Il 2015 è stato dedicato alla progettazione, dopo aver condiviso le idee e i desideri di tutti i genitori e il parere educativo espresso dal personale. Nel 2016 sono stati raccolti i fondi necessari per la risistemazione del terreno, attraverso alcune iniziative pubbliche promosse dai genitori e un contributo della proprietà. Verso la fine dello stesso anno, l’area è stata adeguatamente sistemata a titolo volontario dai genitori in possesso delle competenze tecniche necessarie.

Nel 2017 si è potuto utilizzare il contributo di un locale supermercato per poter acquistare e installare i nuovi arredi di gioco.Nel complesso «si è trattato di una bella esperienza di progettazione e di realizzazione partecipata a cui ha concorso un’intera comunità, che ha dimostrato un solido attaccamento e una diretta e fattiva responsabilizzazione per le proprie scuole». (r.c.)

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