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Calcio serie D, la finale play-off tra Imolese e Forlì metterà di fronte gli amici Raffaele Franchini e Dario Bettini

Calcio serie D, la finale play-off tra Imolese e Forlì metterà di fronte gli amici Raffaele Franchini e Dario Bettini

Vada come vada, l’appuntamento è già fissato per una birra ai «Figli del Sole», stabilimento balneare di Cervia dove spesso Raffaele Franchini e Dario Bettini fanno capolino. Quella di domani sarà una finale play-off fra due vecchi amici, due che si sono conosciuti nel Castel San Pietro di Valdifiori quando i gol del «Cobra» Bettini (22 in D, 17 in C2) trascinarono i giallorossi dell’imberbe Franchini alla promozione: la scintilla dell’amicizia scoccò 15 anni fa e da allora non si è più spenta. «Frank giocava in serie D non perché fosse un giovane di serie (allora toccava ai classe ’84, nda) ma perché era forte – commenta Bettini -. Stravincemmo la D e ci salvammo bene in C2 con Raffaele che giocò da protagonista dando il via alla sua carriera fatta di esplosività. Oggi è come allora: un uomo spogliatoio, un ragazzo molto simpatico all’insegna della spensieratezza e del quale ho sempre un ottimo ricordo. Con lui in attacco c’era una grande intesa: mi ricordo una partita a Forlì nella quale segnai una tripletta, me lo trovo sempre davanti agli occhi perché ho una fotografia di quel giorno quando indicai il 3 con le mani e dietro ci sono Maresi e Franchini che dietro fanno altrettanto».

Il futuro?

«Frank lo vedo nel calcio come team manager di una squadra di alto livello, ha davvero tutto per poter ricoprire quel ruolo. Domenica sarà un piacere rivederlo, a fine partita magari ci berremo una birra assieme…».

Anche Raffaele Franchini ha voluto dire la sua su quegli passati insieme negli spogliatoi di Castel San Pietro. «Ero un ragazzino che giocava assieme a un bomber come il Cobra che segnò 50 e passa gol fra Coppa e campionato in quei 2 anni a Castel San Pietro, sarà un piacere rivederlo: di solito la birra ce la beviamo al mare, stavolta sarà più difficile…».

Ricordi giallorossi?

«Era un Castel San Pietro favoloso quello dove io ero un Under e venni trascinato da giocatori come Bettini, Roma e Maresi nel fare due belle stagioni. Anche io ricordo quella partita di Forlì, giocai in posizione arretrata quasi da terzino e quando lui andò sotto i tifosi del Forlì per la tripletta io da ragazzino non feci altro che copiare il gesto di un grande. Giocare con Bettini era super, aveva un carisma davvero notevole».

Bettini ti vede come futuro team manager.

«Beh dai, il ruolo mi piacerebbe, magari con Bettini allenatore potrei fare anche il suo vice: ho il patentino da allenatore ma preferirei avere un ruolo più da mente libera».

an.mir.

L”articolo completo su «sabato sera» del 24 maggio.

Nella foto (Isolapress): da sinistra Dario Bettini e Raffaele Franchini quando giocavano insieme nel Castello Calcio dal 2003 al 2005

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