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Calcio, l'Imolese saluta Gadda e annuncia Alessio Dionisi come nuovo tecnico

Calcio, l'Imolese saluta Gadda e annuncia Alessio Dionisi come nuovo tecnico

Cambio in panchina per l”Imolese. La notizia era nell”aria da giorni, ma adesso c”è anche l”ufficialità. La società rossoblù, con una nota sul proprio sito, ha comunicato che «Massimo Gadda non sarà l’allenatore della Prima Squadra nella prossima stagione sportiva. II presidente Lorenzo Spagnoli e tutta la società ringraziano mister Gadda per l’impegno profuso e per la serietà dimostrata, augurandogli un grande in bocca al lupo per il futuro. Allo stesso tempo, l’Imolese Calcio 1919 comunica che per la stagione 2018/2019 la conduzione tecnica della Prima Squadra sarà affidata a mister Alessio Dionisi, al quale rivolge i più calorosi auguri di buon lavoro».

Il 38enne allenatore toscano di Piancastagnaio (ma vive a Varese), ex tecnico del Fiorenzuola, nei giorni scorsi, quando ancora non era stata data l”ufficialità del suo ingaggio, era stato intercettato da sabato sera in vista di un suo potenziale approdo in riva al Santerno. Dionisi sulla carta corrisponde perfettamente al profilo del tecnico che piace al presidente Lorenzo Spagnoli; è molto giovane, ha una concezione moderna del calcio; ama comandare la partita attraverso il possesso palla e il bel gioco. Ha cominciato ad allenare quattro anni fa, iniziando dall’Olginatese, l’ultima squadra della sua carriera di calciatore, che da difensore centrale lo aveva visto in precedenza vestire le maglie di Voghera, Varese, Tritium, Ivrea e Sambonifacese.

Se il Rimini ha vinto legittimamente il campionato e l’Imolese si è confermata la seconda forza aggiudicandosi anche i play-off, il Fiorenzuola, che è stato al comando della classifica per tutto il girone di andata, è senza alcun dubbio la squadra che ha espresso il miglior calcio del torneo. «Ringrazio chi lo dice – ha detto Dionisi -. Sul gioco ho anch’io le mie idee. Ad esempio prediligo gestire la palla concedendo poco agli avversari. Ma siccome so che i giocatori contano più dell’allenatore, credo che il merito principale di quando ha fatto vedere quest’anno il Fiorenzuola sia da attribuire a loro».

E’ esportabile quel modo di giocare?

«Sono esportabili le idee. Poi il fatto di riuscire a metterle in pratica dipende da chi si ha a disposizione. Il 4-3-3 utilizzato a Fiorenzuola è un modulo suggeri
tomi dai giocatori che ho allenato. E credo di avere sfruttato bene le loro caratteristiche».

Tatticamente ti reputi un integralista?

«Non lo sono e non potrei nemmeno permettermi di esserlo. Integralista può esserlo uno che allena da vent’anni. Io lo faccio solo da tre e mi adeguo alle esigenze».

Calcisticamente parlando oggi Imola è una piazza ambiziosa al massimo. Chi viene ad allenare qui sa cosa ci si aspetta da lui.

«Che ci sia voglia di vincere lo so molto bene. Ma è una voglia contagiosa, positiva, stimolante. Tutti i tecnici in carriera aspirano ad allenare squadre che puntano a vincere. Le responsabilità non devono far paura. E nemmeno il rischio di essere messi in discussione. Ogni volta che mi è successo sono migliorato. Per questo vi confido che a me piace essere messo in discussione».

r.s.

L”articolo completo su «sabato sera» del 31 maggio.

Nella foto Isolapress): Alessio Dionisi al Romeo Galli durante la semifinale play-off tra Imolese e Sangiovannese

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