Cronaca

Insultano il docente perché gay, solidarietà e sdegno con vari distinguo. I commenti

Insultano il docente perché gay, solidarietà e sdegno con vari distinguo. I commenti

Unanime sdegno e solidarietà in città per il docente dell”Alberghetti oggetto di insulti omofobi e scritte offensive sulla lavagna da parte di quattro studenti del professionale. Ai comunicati della candidata sindaco del centrosinistra Carmela Cappello e di Silvia Piccinini e Manuela Sangiorgi, rispettivamente capogruppo regionale e candidata sindaco del MoVimento 5 Stelle, che hanno annunciato di voler presentare un’interrogazione in Regione, si sono aggiunti anche altri commenti.

“Un comportamento vergognoso, contro cui dovevano essere presi provvedimenti tempestivi, e che invece si è protratto per troppo tempo” hanno scritto in una nota Alessandra Loreti e Flavia Fabbri della Flc Cgil (categoria sindacale che segue la scuola) e Mirella Collina segretaria della Cgil di Imola che aggiungono “La scuola ha un ruolo fondamentale nel trasmettere il valore dell’accettazione dell’altro e del rispetto reciproco e su questi temi occorre insistere maggiormente, anche con progetti educativi mirati, per formare cittadini consapevoli e responsabili”.

Duro anche il commento di Sinistra Unita: “La nostra idea di scuola è lontanissima da quella che emerge da questo spaccato: l”educazione che pretendiamo venga data ai nostri figli anche con la collaborazione dell”istituzione scolastica è di uguaglianza e rispetto. All”insegnante e a chiunque in quell”istituto sia stato o sia vittima di violenza omofobica, verbale o d”altro genere, va la nostra solidarietà e la nostra disponibilità a raccoglierne le richieste di aiuto”. 

Potere al Popolo dal canto suo ha sottolineato il fatto che: “Purtroppo l’episodio non è isolato. E’ capitato in passato, e probabilmente capita ancora oggi, che si verificassero situazioni altrettanto inaccettabili nelle scuole imolesi: professori che esprimevano posizioni omofobe in classe, studenti con posizioni ultra-cattoliche e discriminatorie ecc. Perché – ci chiediamo – mancano nelle scuole lezioni dedicate all’educazione sessuale, al rispetto delle differenze, a una cultura di genere non più maschilista ed etero-normativa? Perché il problema viene sempre sollevato dopo, solo se mediaticamente rilevante, e non si va ad incedere sul problema nel suo livello più strutturale e generale?”. 

Taglio diverso per Giuseppina Roberta Brienza, candidata nella coalizione di centrosinistra con la lista Per Imola Futuro-Area Civica e già assessore alla Scuola a Imola nella Giunta Manca che ha tenuto a sottolineare la stima per la dirigente Vanna Monducci, perché “anche in un momento difficile la scuola ha saputo intervenire con decisione ed equilibrio insieme al consiglio di classe, al docente e alle famiglie dei ragazzi, in un’ottica di collaborazione educativa che deve porre sempre al centro la crescita degli studenti”.

Per finire il Popolo della Famiglia dal canto suo dichiara: “Non ci interessa sapere se quella persona sia stata offesa in quanto manifestasse certi orientamenti sessuali, avesse un certo colore di pelle ovvero professasse un certo credo, ovvero presentasse una qualche disabilità. Al centro c”è sempre e solo la persona e la sua dignità. Ogni tentativo di strizzare l”occhiolino mediatico a vicende come questa facendone un vessillo per certe battaglie socio – ideologico – culturali, e peggio ancora politiche, rappresenta una non meno bieca offesa alla dignità di quella persona”.

Foto dal sito Gaynews che ha pubblicato la lettera che ha fatto scoppiare il caso

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