Cronaca

Inaugurata al laghetto Scardovi di Castello la «Lagosteria dei ragazzi speciali»

Inaugurata al laghetto Scardovi di Castello la «Lagosteria dei ragazzi speciali»

E’ stata inaugurata venerdì scorso la «Lagosteria dei ragazzi speciali», il punto di ristoro al centro del laghetto Scardovi  a Castel San Pietro assegnato al nuovo gestore Agi Centro Studi srls, che è stato selezionato con un bando comunale nell’ambito di un progetto di inclusione sociale. In pratica il locale di proprietà del comune è stato concesso ad un canone molto ridotto solo a fronte di un impegno ad assumere persone disabili.

Al taglio del nastro erano presenti insieme ai nuovi gestori anche il sindaco Fausto Tinti, la vicesindaca Francesca Farolfi, che ha seguito il progetto nell’ambito della sua delega alle Politiche Sociali, gli assessori Giuliano Giordani e Tomas Cenni, i consiglieri comunali Andrea Bondi e Martina Rangoni.  «Un luogo molto amato riapre con una duplice veste, valori di impresa e di inclusione sociale – hanno dichiarato insieme il sindaco Fausto Tinti e la vicesindaca Francesca Farolfi -.  Lagosteria rappresenta un esempio concreto di impegno e attenzione nei confronti delle persone più fragili e permette a tutta la cittadinanza di potervi partecipare. L”Amministrazione è orgogliosa e felice per questo nuovo inizio, e tutta la comunità deve essere orgogliosa di avere un locale pubblico, un buon ristorante, dove lavoreranno ragazzi disabili, che hanno seguito un percorso formativo e ora hanno bisogno di trovare un certo grado di autonomia. Ringraziamo Andrea Grillini di Agi e i suoi collaboratori che hanno fatto una scelta sfidante».

Entusiasmo che proviene anche dai nuovi gestori. «Sono molto contento – afferma Andrea Grillini, rappresentante legale di Agi Centro Studi srl, castellano residente a Imola -. Con questo bando il Comune di Castel San Pietro Terme è stato lungimirante. Questi ragazzi si possono recuperare, non essere una voce al passivo per lo Stato, possono essere inseriti nella comunità. Agi è una società di consulenza, non siamo ristoratori, ma abbiamo partecipato al bando perché sono padre di un bambino autistico di 8 anni e mi interessano progetti per il futuro di questi ragazzi. Sono seguiti dalle istituzioni fino ai 18 anni, finché vanno a scuola, ma dopo non hanno prospettive. In Italia è uno dei primi progetti di questo tipo a partire. Per questo bando, abbiamo fatto un raggruppamento temporaneo di imprese con Domos srl e SL srl di Luca Bietoli e Roberta Gaiba, che hanno fornito impianto elettrico e allarme e la relativa manutenzione. Il bando è andato bene e ora nel locale sono già al lavoro sette persone assunte e dalla prossima settimana inizieranno gli inserimenti lavorativi di quattro ragazzi disabili».

r.c.

Nella foto: il taglio del nastro

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