Cultura e Spettacoli

«Da Bach a Bartok», il festival inizia con una Carmen al ritmo del flamenco

«Da Bach a Bartok», il festival inizia con una Carmen al ritmo del flamenco

Prende il via domani sera, lunedì 2 luglio, la XXX edizione del festival musicale «Da Bach a Bartok»: diretta da Giorgio Zagnoni, la rassegna ambientata nel cortile di palazzo Monsignani inizia con una serata intitolata «L’Altra Carmen – Storia di un femminicidio». Introdotta dalla presentazione del libro «Guarire dall’abuso nascosto» di Shannon Thomas che si terrà presso la Sala Mariele di palazzo Monsignani dalle 17.30 alle 19, la serata vedrà alle 21.15 risuonare le arie dell’opera di Bizet con una rivisitazione passionale e travolgente delle melodie e delle coreografie in stile flamenco. Protagonisti della serata saranno Claudia Marchi (mezzosoprano) nel ruolo di Carmen, Alessandro Goldoni (tenore) nel ruolo di José, Rosa D’Alise (soprano) nel ruolo di Micaela, Maurizio Leoni (baritono) nel ruolo di Escamillo. Al pianoforte ci sarà Paola Dal Verme, al violino Anton Berovski, al canto flamenco José Salguero, alla chitarra flamenca Alberto José Rodriguez, alle percussioni Tommaso Sassatelli. I danzatori di flamenco saranno Rita Marchesini, Ondina Cassotta e Andrea Natoli.

Lo spettacolo vuole sottolineare l’aspetto drammatico ed emotivo del personaggio di Carmen che viene presentato in una duplice visione: da un lato una donna capace di superare le convenzioni, mai incline a scendere a compromessi, dall”altro una personalità incostante, egoista, seduttiva che mette a dura prova le sicurezze della società patriarcale. «Sarà un’occasione per riflettere sulla violenza di genere – spiegano le note allo spettacolo -, vista non come il risultato della brutalità umana, ma come problematica legata ad una mentalità che tende a trovare giustificazioni alla violenza e a colpevolizzare la vittima».

Il secondo appuntamento del festival è invece in programma giovedì 12 luglio, sempre alle 21.15, e vede andare in scena «Il Canto della Sentinella», in omaggio al centenario della fine della prima guerra mondiale: il concerto ruota attorno alla canzone Lili Marleen scritta in forma di poesia nel 1915 da un giovane soldato tedesco e poi musicata per la prima volta nel 1937.

Ingresso gratuito.

Nella foto Claudia Marchi

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