Cronaca

A Medicina gli «Insegnanti con i capelli bianchi» festeggiano dieci anni di attività

A Medicina gli «Insegnanti con i capelli bianchi» festeggiano dieci anni di attività

Si sono appena festeggiati i dieci anni dell’iniziativa Insegnanti con i capelli bianchi che due volte al mese, da settembre a giugno, anima il centro diurno per anziani di via Saffi, gestito dalla cooperativa Ida Poli. Il progetto era stato ideato nel 2008 dagli animatori del centro Anna Bertazzoli e Stefano Canova che avevano deciso anche il nome. «Gli obiettivi erano molteplici: coinvolgere gli anziani del centro diurno in attività per bambini e ragazzi, favorire uno scambio intergenerazionale e presentare i “nonni” come detentori di saperi che rischiano di scomparire» spiega Maria Gabriella Caprara, responsabile dell’area Servizio sociale territoriale dell’Asp, che tiene le fila del progetto medicinese.

La risposta della comunità è stata positiva e si sono presentati volontari che volevano mettere a disposizione le loro conoscenze. Oggi gli insegnanti coi capelli bianchi sono una ventina. Inoltre, sono stati attivati dei gemellaggi con le scuole e durante alcuni sabati mattina delle classi hanno partecipato all’iniziativa. Le animatrici  del centro diurno ogni due mesi programmano i laboratori e distribuiscono i volantini nelle scuole elementari e medie di Medicina. «Negli anni sono stati portati avanti i laboratori più svariati – continua Caprara -. Dalla cucina alla costruzione delle bambole, ma anche giochi di carte e lettura di fiabe ad alta voce. A volte si svolgono attività legate alle ricorrenze come la costruzione di presepi nel periodo natalizio».

I laboratori vengono scelti delle animatrici del centro e talvolta sono gli stessi insegnanti a proporli. Per iscriversi è sufficiente chiamare il centro diurno, ma conviene muoversi per tempo perché ci sono solo dieci posti disponibili ed ogni bambino deve essere accompagnato da almeno un adulto. Tra l’altro, nonni e genitori spesso non si limitano a fare da accompagnatori, bensì partecipano alle attività. Gli anziani utenti del centro diurno partecipano a modo loro, anche solo osservando e dando consigli ai più giovani. Negli anni altri insegnanti con i capelli bianchi sono arrivati anche da Castel Guelfo, Mordano e Budrio e ora gli animatori del centro sperano che questa esperienza sia contagiosa e venga riproposta anche in altre realtà.

re.co.

Su «sabato sera» in edicola una pagina per raccontare i laboratori del centro diurno e le esperienze delle insegnanti.

Nella foto: Mario Scalorbi e le sue bamboline ricavate dalle foglie del mais

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