Cronaca

Sanità, all'ospedale vecchio un servizio di maggior continuità assistenziale per imolesi e mordanesi

Sanità, all'ospedale vecchio un servizio di maggior continuità assistenziale per imolesi e mordanesi

Novità importanti per la sanità imolese e soprattutto per i cittadini. Da mercoledì 1 agosto tutti gli assistiti dei medici di famiglia di Imola e Mordano potranno accedere all’Ambulatorio di continuità assistenziale diurna presso l’ospedale vecchio di Imola (in via Caterina Sforza 3, nella palazzina di fronte al centro prelievi). Di fatto si tratta di un ampliamento del cosiddetto servizio Internucleo, attivo oramai da sette anni, nel quale i medici danno la loro disponibilità a ruotare nei turni di apertura dell’Ambulatorio. Ora possono usufruirne anche coloro il cui medico di riferimento non ha aderito all’accordo (anche se va sottolineato che sono già ben 47 su 51). «Questo servizio è integrativo e non si sostituisce al lavoro dei medici di medicina generale – sottolinea il direttore generale dell’Ausl di Imola, Andrea Rossi -, ma consente di ampliare la disponibilità anche per le piccole urgenze. Non è nemmeno un Pronto soccorso bis, ma può esserne l’alternativa in molti casi grazie alla presenza dei medici, degli infermieri e dei volontari dell’Auser».

Rossi si riferisce al fatto che, problema annoso, un numero notevole di persone continua a rivolgersi al Pronto soccorso per i casi non di emergenza, i famosi codici bianchi, allungando inutilmente le file e aggravando il lavoro dei sanitari. «Controlleremo come andrà questa attività – aggiunge Rossi – fino alla conclusione dell’accordo prevista a fine 2019. Per noi rappresenta un piccolo ulteriore passo verso la costruzione di una Casa della salute all’interno dell’ospedale vecchio».

L’accesso è gratuito e diretto (senza prenotazione). L’Ambulatorio è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 12 alle 17, nei prefestivi e festivi dalle ore 8 alle 20. Durante la settimana è presente un medico di medicina generale, mentre dalle ore 8 alle 12 del sabato e dei prefestivi sono due. Il nuovo accordo prevede che nei giorni prefestivi e nei festivi, dalle ore 8 alle 20, siano i medici di continuità assistenziale (ex guardia medica) a garantire l’apertura. Tra l’altro, nei periodi di maggior bisogno, come durante il periodo della stagionale epidemia influenzale, sarà possibile garantire l’apertura di ben due ambulatori, con altrettanti medici. Agli assistiti dei pediatri di libera scelta, cioè ai bambini, l’accesso all’Ambulatorio è garantito dalle ore 12 del sabato e dei prefestivi e dalle ore 8 alle 20 di domenica e festivi, però in questo caso rimane attiva la disponibilità telefonica del pediatra dalle 8 alle 10 dei prefestivi. Infatti, gli ambulatori individuali e quelli dei gruppi dei medici di famiglia coinvolti continueranno ad operare normalmente, ma la disponibilità telefonica, prima prevista per il sabato mattina dalle ore 8 alle 10, è sostituita dalla possibilità di accedere al nuovo servizio.

Quando è bene rivolgersi a questo servizio? Nei casi in cui vi siano problemi di salute indifferibili ma non di emergenza quando gli ambulatori dei propri medici di famiglia sono chiusi. E’ possibile effettuare visite mediche e fare certificati indifferibili, prescrizioni di farmaci. In generale è utile per tutte quelle richieste che si farebbero al medico di famiglia, ma che non possono attendere l’apertura del suo ambulatorio (ad esempio le ricette per le terapie continuative se abbiamo finito i farmaci senza accorgercene). Il medico dell’Ambulatorio di continuità assistenziale può accedere alla cartella personale di tutti gli assistiti interessati.

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 2 agosto.

Nella foto: da sinistra, i medici Anna Lucia Colazzo e Danilo Pasotti, il direttore dell”Ausl Rossi e l”assessora Dhimgjini

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