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Calcio serie C, gli ultimi 20 giorni intensi che hanno cambiato la storia dell'Imolese

Calcio serie C, gli ultimi 20 giorni intensi che hanno cambiato la storia dell'Imolese

«Una telefonata allunga la vita», recitava lo spot della «Sip» con Massimo Lopez. Stavolta quella chiamata tanto attesa ha cambiato la storia dei tanti protagonisti del ripescaggio in serie C dell’Imolese; negli ultimi 20 giorni instancabili sia dietro le scrivanie del Bacchilega, ma anche dietro quelle del Comune.

Lunedì 16 luglio. Meglio andare con ordine e partire dal giorno del raduno nel quale il direttore generale Fiorella Poggi aveva confermato che l’Imolese avrebbe presentato la domanda di ripescaggio corredata dalla richiesta di giocare in deroga al Morgagni di Forlì, in attesa che fossero effettuati quei lavori al Galli che avevano acceso lo scontro fra la proprietà rossoblù e la vecchia Amministrazione comunale.

Tra il 17 e il 20 luglio. Tutti a casa felici e contenti e conto alla rovescia verso il 27 luglio (termine ultimo per presentare la domanda) che inizia e che vive la svolta in una delle serate fra quel lunedì famoso e giovedì 20. Una telefonata da Roma ha fatto stracciare all’Imolese la richiesta di deroga (per non creare precedenti) per Forlì e «consigliato» caldamente di accelerare con i lavori minimi al Galli, in modo da essere pronti per l’inizio del campionato.

Tra il 21 e il 25 luglio. Telefono caldo sull’asse Roma – Imola, caldissimo sull’asse Bacchilega – Comune, con la sindaca Manuela Sangiorgi che, messa al corrente della situazione, ha subito dato il via all’assessore allo Sport Maurizio Lelli ed al suo staff per far partire la macchina a suon di riunioni, incontri e tavoli tecnici per non mettere i bastoni fra le ruote ad un’Imolese che il 26 luglio doveva portare a Roma la documentazione completa, relativa alla rispondenza del Galli ai criteri infrastrutturali richiesti. Il nodo della parte economica superato grazie all’Imolese che ha fatto l’ennesimo esborso in questa estate storica di sforzi e disponibilità massima da parte del Comune ad accelerare tutte le pratiche necessarie.

Giovedì 26 luglio. Il traguardo è stato così tagliato con successo: infatti la segretaria generale Elisa Tassinari (figura fondamentale, al pari dell’architetto Laura Graziani) deposita a Roma a tutti i documenti richiesti con la prima «occhiata» della Covisoc che dà semaforo verde a quanto presentato.

Venerdì 3 agosto. La Figc ufficializza il ripescaggio dell”Imolese in C (che con il professionismo cambierà la ragione sociale da Ssd a Srl). E” il tempo dei festeggiamenti in una giornata che profuma già di storia e dove tutti i protagonisti possono dire ad alta voce: «Ce l’abbiamo fatta». Con una C bella maiuscola…

an.mir.

L”articolo completo su «sabato sera» del 2 agosto.

Nella foto: il presidente Lorenzo Spagnoli e il direttore generale Fiorella Poggi

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