Cronaca

Il medicinese Fabio Ruffini con il suo Nice Red Mamba ai Mondiali 2018 per cani di “Utilità e Difesa'

Il medicinese Fabio Ruffini con il suo Nice Red Mamba ai Mondiali 2018 per cani di “Utilità e Difesa'

Il quarantaduenne Fabio Ruffini, di professione geometra, divide le sue giornate tra lo studio a Medicina, la famiglia e la sua passione per i cani, che lo accompagna fin da bambino. Per riuscire a coniugare tutto, si sveglia ogni mattina alle cinque e fa esercizio con i suoi cani prima di andare al lavoro.

«L’addestramento richiede dedizione e lavoro giornaliero – spiega – per questo motivo mi trovo a dovermi ritagliare qualche ora di prima mattina e di sera, quando gli altri dormono». Lo spirito di sacrificio di Ruffini lo ha portato a strappare un biglietto per i mondiali Fci-Ipo 2018 di Utilità e Difesa, che si svolgeranno dall’11 al 16 settembre presso lo stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro.

Lui e Nice Red Mamba, il suo cane di razza pastore belga malinois, coronano un percorso di cinque anni di lavoro, impegno e sudore gareggiando per l’Italia nella competizione Ipo (Utilità e Difesa) più prestigiosa, a cui parteciperanno 171 cani provenienti da 40 paesi. La disciplina in cui competono i due è forse la più impegnativa e completa nel panorama degli sport cinofili, con gare strutturate in tre prove da cento punti ciascuna, divise su tre livelli di difficoltà differenti e denominate Pista, Obbedienza e Difesa.

La prova di Pista richiede che il cane segua una pista odorosa mantenendosi con precisione su un percorso prestabilito, mentre quella di Obbedienza mette sotto esame il legame tra animale e conduttore, valutando la capacità di eseguire particolari comandi ed esercizi. La prova di Difesa, infine, testa le capacità del cane di individuare le minacce, segnalarle al conduttore e attenersi ai suoi comandi controllando la propria aggressività: solo quando riceve l’ordine può attaccare il «nemico», ossia un figurante dotato di protezioni, mordendolo sull’apposita manica. E’ il momento più spettacolare della gara e coniuga potenza, agilità e controllo.

«Partecipare ai mondiali è un sogno che coltivo fin da quando ho ricevuto il mio primo cane, una boxer, all’età di 15 anni e ho iniziato a frequentare il campetto di addestramento di Castenaso» racconta Ruffini. Il salto di qualità lo ha fatto con la sua prima malinois, Hilda, ottenuta in regalo nel 2009 da uno dei frequentatori del campo. (ri. ra.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 settembre

Nella foto Fabio Ruffini con Nice Red Mamba

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