Cronaca

Al laghetto Scardovi di Castel San Pietro Terme tra grandi pesci siluro e tartarughe carnivore

Al laghetto Scardovi di Castel San Pietro Terme tra grandi pesci siluro e tartarughe carnivore

Era il 1933 quando per la prima volta un giornale riferiva degli avvistamenti del cosiddetto mostro di Loch Ness, presunto animale marino dalle dimensioni colossali che vivrebbe nel lago scozzese divenuto famoso proprio per la leggenda del mostro. Anche a Castel San Pietro, un «mostro acquatico» sarebbe stato avvistato al laghetto Scardovi di viale Terme: un meno colossale e più plausibile pesce siluro, grande predatore originario dell’Europa orientale introdotto in Italia da circa mezzo secolo. Specie alloctona invasiva di cui è vietata la reimmissione in acqua al fine di salvaguardare le specie autoctone.

L’avvistamento di un grande pesce siluro nelle acque del laghetto Scardovi, denunciato da una lettera pubblicata su sabato sera ad inizio agosto, è stato confermato dal personale del nuovo Lagosteria, il locale che affaccia sul laghetto, ed anche da Aldo Brusa di Ekoclub, l’associazione che gestisce l’area naturalistica del laghetto Scardovi in convenzione con l’Amministrazione castellana.

«Sicuramente è stato portato da qualche pescatore irresponsabile – commenta Brusa, confermando la presenza dei siluri fra le specie che abitano il laghetto -. Noi volontari dell’Ekoclub cerchiamo di tenere monitorata ed in equilibrio la situazione e quando i siluri diventano troppo grandi li eliminiamo. Ma non sono l’unica specie che mette a rischio il ciclo naturale del laghetto, ci sono anche le tartarughe carnivore che troppo facilmente si regalano a Natale senza sapere che mordono, poi quando crescono le abbandonano nel laghetto e loro crescono e proliferano. Sono atti irresponsabili oltre che vietati».

Tali forzature dell’ecosistema hanno di fatto portato le anatre e le oche che vivono nell’area del laghetto a non frequentare più volentieri lo specchio d’acqua. Secondo Brusa i pesci di grande taglia «mordono loro le zampe», ma siluri di una certa taglia potrebbero anche mangiarli senza troppi complimenti. (mi.mo.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 20 settembre

Nella foto un”immagine tratta da Youtube con la sequenza di un attacco in acqua portato da un pesce siluro a un piccione intento ad abbeverarsi

1 Comment

  • Una sera ero a cena alla Lagosteria con una amica e si è sentito un tuffo che sembrava quello di un umano. Anche altre persone hanno sentito questo grosso tonfo.

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