Cronaca

I Frutti dimenticati di Casola Valsenio arrivano anche a Imola: torna il concorso per ristoranti abbinato alla festa di ottobre

I Frutti dimenticati di Casola Valsenio arrivano anche a Imola: torna il concorso per ristoranti abbinato alla festa di ottobre

Tornerà anche quest’anno, per la 28° volta, la festa dei «Frutti dimenticati» di Casola Valsenio, con bancarelle ed eventi speciali in programma per due fine settimana di ottobre: il 13 e 14 e il 20 e 21.

Per il secondo anno, i frutti e le erbe dimenticati saranno inoltre protagonisti di menù speciali che si potranno assaggiare in cinque ristoranti in gara nel concorso “L’indimenticabile”, che dovrà stabilire quale tra i ristoranti avrà saputo valorizzare meglio in un piatto i frutti e le erbe dimenticate delle valli del Senio, del Santerno e del Lamone.

La festa e il concorso sono stati presentati all’autodromo di Imola dall’assessore a Cultura e Turismo di Casola, Maurizio Nati e dal direttore di If Imola Faenza Tourism Company, Erik Lanzoni, affiancati dal presidente della Pro Loca casolana, Bruno Boni e da Graziano Caroli dell’associazione per la Valorizzazione delle erbe e dei frutti dimenticati di Casola Valsenio.

In particolare l’attenzione in questo appuntamento è stata dedicata al concorso, che non si ferma solo al territorio faentino, ma abbraccia tutta l’area di riferimento di If. A rappresentare il versante imolese, sarà infatti in gara anche l’Hostaria 900 di Imola, che si giocherà così la possibilità, in caso di vittoria, di riproporre il piatto nel corso di un cooking-show live in piazza.

Concorso a parte, per tutto il mese di ottobre ci sarà la possibilità di passare una serata a Casola Valsenio, in un qualsiasi dei suoi ristoranti e assaggiare un menù a base di erbe a frutti dimenticati.

Il concorso e i menù a tema hanno l’obiettivo di valorizzare e far conoscere i valori eno-gastronomici delle valli romagnole già in odor di Toscana, riportando alla memoria antichi sapori, nomi che rischiano di essere dimenticati, odori e immagini del passato, nostalgici e dolci.

La festa ha tuttavia anche una valenza turistica: attraverso eventi come quello dedicato ai frutti dimenticati infatti si punta ad incrementare le presenze in queste zone, con proposte che possano richiamare sempre più persone da tutta la regione e oltre.

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