Cultura e Spettacoli

Arte e matematica unite nella mostra di Gabriele Gelatti a Castello

Arte e matematica unite nella mostra di Gabriele Gelatti a Castello

Una serie di dipinti basati sulle geo-metrie del «numero aureo» per mettere in mostra il progetto di un’architettura dove si fondono arte e matematica e dove l’edificio sacro è dedicato al mistero della natura, fonte di comune ispirazione per la creazione artistica e la ricerca matematica. È l’esposizione  dell’artista genovese Gabriele Gelatti allestita alla galleria comunale d’arte moderna di Castel San Pietro intitolata Il tempio d’oro e organizzata in occasione del Convegno nazionale «Incontri con la matematica».

Gelatti ha realizzato il suo progetto facendo sì che «le forme e i colori delle cose che la luce rende visibili» veicolino «il mistero che sente chi contempla la natura, nell’atomo, nel fiore, nell’uomo, nella galassia. L’arte e la matematica sono manifestazioni del medesimo stupore dinanzi al mistero della bellezza», come scrive: «Nel progetto di edificazione del Tempio d’Oro confluiscono un decennio di ricerche sulle corrispondenze della mente umana con le proprietà archetipe dei numeri e delle geometrie della proporzione aurea».Scrive Bruno D’Amore nel testo critico per l’esposizione: «Metafora del tempio è dunque qualsiasi altro luogo specifico, pensato e costruito per raccogliere spiritualità, sogni, traguardi ultramondani. Ma deve essere un luogo concreto, non solo ideale, per lo meno tanto concreto da essere identificabile non solo da chi l’ha pensato e realizzato, ma anche da chi lo frequenta o anche solo lo visita o solo ne conosce l’esistenza. Gelatti costruisce il suo tempio, riconoscibile, identificabile, la cui sacralità è l’arte, intrisa di una visione razionale della stessa, permeata di studi scientifici che la rendono sacrale, come succedeva alle credenze ancestrali e poi egizie, sumere, babilonesi, maya che non solo imponevano una venerazione acritica del credo, ma sue interpretazioni scientifiche, soprattutto aritmetiche, geometriche e astronomiche. Il tempio è dunque una metafora dei luoghi dell’arte, ma di questa specifica visione dell’arte, sacrale ma in forma pagana, puntuale porto d’arrivo di navi spirituali destinate a viaggi sorprendenti, a cambiare la storia del senso della vita umana (…)».

La galleria comunale è in via Matteotti 79. La mostra sarà inaugurata giovedì 15 novembre alle 17 e visitabile dal 15 al 18 novembre e dal 24 al 25 dalle 14 alle 19.

Nella foto un particolare dell’immagine della locandina della mostra

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