Cronaca

Studenti in piazza anche a Imola, protestano per le politiche scolastiche ma anche per problemi locali, come i trasporti

Studenti in piazza anche a Imola, protestano per le politiche scolastiche ma anche per problemi locali, come i trasporti

Gli studenti sono tornati in piazza anche a Imola così come in una settantina di città italiane per chiedere un cambiamento delle politiche scolastiche e in particolare più investimenti per l”istruzione. Ieri mattina erano circa un centinaio in corteo, studenti del liceo scientifico Rambaldi, dell’istituto tecnico agrario chimico Scarabelli-Ghini e dell’Alberghetti. Forse non tanti ma era da diversi anni che a Imola non si vedevano manifestazioni del genere.

La giornata di mobilitazione era stata lanciata dalla Rete degli Studenti Medi, associazione studentesca presente su tutto il territorio nazionale. Il corteo, partito alle 8.30 dal piazzale Giovanni dalle Bande Nere, ha attraversato parte del centro storico sostando davanti alla sede di alcuni istituti superiori: il liceo Rambaldi, il professionale Alberghetti di viale Dante, l’istituto tecnico Cassiano, il liceo scientifico Valeriani.

Gli studenti hanno sfilato ordinatamente gridando di volere “un vero cambiamento”, sventolando bandiere della pace, della Rete degli Studenti e magliette dell’associazione “Libera”. “La mancanza di investimenti nella scuola, nell’università e nella ricerca”, dicono gli studenti, “dimostra che il futuro di questo paese non interessa alla nostra classe politica”. Ma le rivendicazioni a Imola si sono concentrate soprattutto su problemi concreti e locali.

Il coordinamento imolese della Rete degli studenti medi ha illustrato i temi più urgenti: “C’è un problema di edilizia scolastica, soprattutto in alcune scuole. Una delle situazioni più gravi sembra quella del Ghini (da cui provengono almeno una quindicina degli studenti del corteo, ndr). C’è chi ha parlato di classi-pollaio di 28 studenti e che si è costretti a dividersi per fare lezione nei laboratori, non abbastanza grandi per ospitare tutti”. Altro argomento “caldo” sono i trasporti. Non solo i collegamenti con le frazioni, “ma all’interno della stessa città di Imola, molti autobus scolastici sono sovraffollati”.

La Flc (Federazione lavoratori della conoscenza) Cgil di Imola, ha aderito alla manifestazione e la segretaria Alessandra Loreti, ha sottolineato la condivisione con le rivendicazioni degli studenti.

Alle 10.30 il corteo si è disperso, qualcuno è rientrato a scuola per non mancare un compito in classe, altri sono tornati a casa. Dalla Rete degli studenti si dicono soddisfatti: “Era importantissimo esserci, non solo nelle grandi città, ma anche qui a Imola. La manifestazione e la partecipazione dimostrano che ci siamo e che vogliamo un cambiamento vero delle nostre scuole”. (re.co.)

Nelle foto (Isolapress e Rebecca Conti) la manifestazione

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