Economia

Il neo Cavaliere Alberto Vacchi ha tagliato il nastro del nuovo capannone della Bc Srl di Claudio Betti

Il neo Cavaliere Alberto Vacchi ha tagliato il nastro del nuovo capannone della Bc Srl di Claudio Betti

C’era emozione e soddisfazione negli occhi di Claudio Betti, mentre lo scorso 16 novembre veniva inaugurato il nuovo capannone che consentirà di ampliare la vicina sede della Bc Srl, l’azienda da lui fondata nel 1974 assieme alla moglie Franca Bettini e che oggi, oltre a dare lavoro a 40 addetti, vede impegnate al proprio interno tre generazioni della stessa famiglia, i tre figli dei fondatori e i nipoti. Qui il pane quotidiano è la meccanica di precisione, nelle sue più moderne declinazioni tecnologiche, che consentono di ottenere componenti per macchine automatiche.

All’attivo l’azienda di via Pasquala ha ben 17 brevetti nel campo della meccanica e del polimero. La quasi totalità del personale è costituita da giovani tecnici formati all’Istituto Alberghetti di Imola. L’azienda infatti è solita inserire con regolarità neodiplomati all’interno del proprio organico, prima attraverso tirocini e poi con contratti stabili. Principale cliente e partner di eccellenza è l’ozzanese Ima, leader mondiale nella produzione di macchine automatiche, che nel 1993 è entrato anche nella compagine societaria della Bc, tramite l’acquisizione di una quota del 30%. Oggi le lavorazioni su particolari meccanici realizzati in esclusiva per Ima rappresentano quasi l’80% del fatturato complessivo. Ecco perché l’onore del taglio del nastro è spettato al presidente e amministratore delegato di Ima, Alberto Vacchi, che ha visitato i nuovi spazi produttivi, l’ufficio progettazione per le nuove tecnologie e l’ingegnerizzazione dei particolari, più il laboratorio all’avanguardia, in cui si svolgono i test sui pezzi eseguiti e sui prototipi.

«Quando sono partito non avrei mai immaginato di essere qui, dopo quasi 45 anni, a inaugurare un nuovo spazio lavorativo per affrontare nuove sfide – ha detto l’amministratore delegato Claudio Betti, ringraziando le maestranze, la famiglia Vacchi, Ima e i tanti collaboratori che hanno contribuito alla crescita dell’azien-da -. L’eccellenza e l’innovazione sono sempre state la stella polare della Bc e lo saranno anche nel futuro, con lo sviluppo del 3D printing e di nuovi investimenti tecnologici».

All’inaugurazione dell’ampliamento della Bc abbiamo colto l’occasione per chiedere al presidente e amministratore delegato di Ima, Alberto Vacchi, di recente insignito Cavaliere del lavoro, di parlarci del legame tra Ima e Bc.

Qual è l’importanza di una azienda come la Bc per la crescita di Ima e del territorio?
«L’importanza è grandissima e lo è per due motivi: primo, perché all’interno di una realtà come Bc esiste una competenza diffusa, difficilmente riscontrabile in tante altre realtà. Attraverso questo tipo di competenza, Ima, così come altre aziende simili a Ima e tutto il territorio, può beneficiare di nuovi traguardi per l’applicazione di nuove idee tecnologiche nella realizzazione dei propri prodotti. Se Ima è dove è, e se tante aziende sono dove sono, lo devono a realtà come Bc, che è riuscita a sfidare le tecnologie in epoche non sospette, quindi già da di-versi anni, riuscendo a realizzare componentistica meccanica con nuove idee, dando la possibilità di raggiungere livelli di competitività molto maggiori rispetto al passato. Quindi attraverso realtà come Bc riusciamo veramente a costruire un indotto territoriale di primissima eccellenza, forse tra i migliori che possiamo riscontrare in ambito europeo».

Eccellenza e innovazione sono termini che ricorrono spesso quando si parla di Ima e Bc. Cosa c’è qui di tanto innovativo?
«Il macchinario è fondamentale, ma è la testa che fa funzionare il macchinario in quel certo modo che dà il valore aggiunto. Qui in Bc, a partire da Claudio Betti a tutta la famiglia e a tutti i collaboratori di Claudio, si riescono a immettere nuove idee e nuovi salti tecnologici nell’applicazione delle tecnologie esistenti e credo sia questa la grande forza di questa realtà». (lo.mi.)

Il servizio completo è su «sabato sera» del 22 novembre

Nella foto Alberto Vacchi taglia il nastro del nuovo capannone della Bc Srl

1 Comment

  • Buon interessare un ingegnere meccanico di 30 anni con precedenti esperienze di lavoro?

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