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Basket A2, il coach de Le Naturelle Di Paolantonio domani ritrova la sua ex squadra

Basket A2, il coach de Le Naturelle Di Paolantonio domani ritrova la sua ex squadra

Le Naturelle-Roseto. Ogni allenatore, di qualsiasi sport, ha la sua «partita del cuore» e quella di Emanuele Di Paolantonio arriva domani (ore 18). «E’ chiaro che questa è la prima partita che andai a cercare all’uscita dei calendari, ma forse la sfida che più mi emozionerà sarà quella di ritorno del 10 marzo, anche se dei miei Sharks forse ritroverò solo l’addetto stampa».

Cos’è per te Roseto?

«Una tappa molto importante della mia carriera, dove ho fatto l’esordio da capo allenatore. Lì ho vissuto tre anni fantastici (il primo dei quali da assistente), cancellando in fretta l’etichetta di… quasi nemico giurato, visto che sono di Teramo. In quegli anni si sono creati tanti rapporti molto belli, in particolare quello con la curva nord che mi ha sempre fatto sentire a casa».

Però, a pochi mesi di distanza, ritrovi un Roseto completamente diverso.

«Quando si è saputo che ci sarebbe stato l’accordo con la Stella Azzurra Roma, ho capito che sarebbero cambiate tante cose. Non tanto per me (che ho fatto la scelta, condivisa, di andare via), ma sono dispiaciuto per tanti protagonisti dello staff che erano una risorsa del club e che speravo potessero restare».

Dopo le difficoltà estive e i tanti cambiamenti, gli Sharks te li aspettavi più deboli?

«Hanno concentrato le risorse su veterani importanti come Bushati, Sherrod e Pierich e poi hanno aggiunto tanti prospetti importanti, che loro definiscono perfino da Nba. Ne è uscito un bel mix, con ampi margini di crescita».

Quali sono i loro punti di forza?

«Innanzitutto energia e atletismo, da cui derivano la capacità di correre e l’intensità difensiva. Temo in particolare la capacità di fare canestro di Bushati e la mole di gioco che produce Sherrod, che io portai in Italia due anni fa».

Quella con la tua ex squadra, sarà una sfida chiave per la lotta salvezza?

«Mancano ancora tante giornate, ma sarà un match molto importante, come con Mantova e Cagliari. Queste sono sfide che possono fare la differenza e dove anche lo scarto canestri può avere importanza fondamentale».

L”articolo completo su «sabato sera» del 22 novembre.

Nella foto (Isolapress): Emanuele Di Paolantonio

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