Cronaca

«Storia di vite-Sante Zennaro Imola Bene comune»: il 30 novembre la presentazione del libro edito da Coop Bacchilega

«Storia di vite-Sante Zennaro Imola Bene comune»: il 30 novembre la presentazione del libro edito da Coop Bacchilega

Il programma di attività in occasione dei 40 anni della Legge Basaglia si arricchisce di una nuova iniziativa, legata alla pubblicazione del libro di Amedea Morsiani «Storia di vite – Sante Zennaro Imola Bene comune» (Bacchilega editore). Infatti la sua presentazione sarà l’occasione per riflettere sul tema della diversità infantile.

Durante l’iniziativa, in programma venerdì 30 novembre, alle ore 17.30, presso la Biblioteca comunale in via Emilia 80, sono previsti gli interventi di Maria Rosa Franzoni, presidente dell’associazione PerLeDonne, Manuela Sangiorgi, sindaca di Imola, Daniele Meluzzi, sindaco di Castel Bolognese, Amedea Morsiani, in qualità di autrice del libro, e Cinzia Migani, direttora di Volabo, che farà un intervento sul tema della salute mentale; la presentazione sarà coordinata da Fabrizio Tampieri, responsabile editoriale di Bacchilega editore.

L’autrice ha esaminato l’evoluzione del trattamento della malattia e del disagio mentali, con particolare riferimento all’infanzia, individuando il passaggio cruciale, sancito poi a livello nazionale con la Legge Basaglia, che cambiò l’approccio dal concetto di coercizione e isolamento a quello di apertura e inserimento nel contesto sociale dei piccoli ospiti della struttura psichiatrica imolese che faceva parte del Lolli, ospitata nel famigerato Padiglione 11, che poi prese il nome di Istituto medico psicopedagogico Sante Zennaro.

Preso atto che negli archivi ufficiali erano conservati soltanto documenti standard, l’autrice ha approfondito l’argomento raccogliendo numerose testimonianze dirette, che hanno permesso di descrivere i molteplici aspetti della vita in questa struttura, a volte terribili, a volte specchio di una sincera ansia di rinnovamento. Completa il testo il caso esemplare di Paolo, rinchiuso nell’ospedale psichiatrico per motivi sociali piuttosto che sanitari, che, una volta dimesso, è riuscito lentamente a ricostruirsi una vita.

Ed ecco un breve passo tratto dalla presentazione che Amedea Morsiani ha fatto su «sabato sera»: «Ho visto sbocciare quella peonia, direttamente, dall’interno, ho visto fiorire quei grandi petali, quel Sante Zennaro e quel contesto della città di Imola, in questi ultimi cinquanta anni, ricco di nidi d’infanzia, di scuole materne, statali, comunali, private, laiche e religiose, scuole a tempo pieno, quelle interazioni con i servizi sociali, sanitari del territorio che ha fatto di Imola e della nostra regione un modello di benessere e umanità e, come affermava Eustachio Loperfido: “Quando i servizi sono a misura di bambino sono validi per tutti”. Da quel momento ad oggi – continua Morsiani – ho visto con i miei occhi, ho vissuto direttamente, con le mani nella pasta del mio lavoro, il fiorire di quei petali di peonia, che il nuovo Sante Zennaro rappresenta oggi rispetto al suo gambo legnoso e nodoso di ieri. Questo ho inteso rappresentare con il mio lavoro».

Il servizio completo è su «sabato sera» del 29 novembre

Nella foto l”autrice del libro Amedea Morsiani

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