Economia

Successo di pre-ordini per la microcar elettrica Microlino, la produzione passa dalla Tazzari ai tedeschi di Artega

Successo di pre-ordini per la microcar elettrica Microlino, la produzione passa dalla Tazzari ai tedeschi di Artega

Microlino ingrana la marcia e saluta Imola per la Germania. Non sarà più, infatti, il gruppo Tazzari a produrre per il mercato europeo la microcar elettrica ispirata alle «bubble cars» degli anni ’50, ma la tedesca Artega. La notizia è stata diffusa la scorsa settimana dai protagonisti della partnership che da un paio d’anni sta sviluppando il progetto, ovvero la società svizzera Micro, conosciuta a livello mondiale per i suoi monopattini elettrici, e Tazzari Ev, la divisione Veicoli elettrici del gruppo imolese.

In realtà, il cambio di rotta si è reso necessario per il boom di pre-ordini arrivati dopo la presentazione ufficiale al mercato. Boom che ha colto di sorpresa gli stessi ideatori di Microlino e ha portato una mole di lavoro inattesa per l’azienda imolese, che pure aveva già cominciato a strutturarsi per iniziare a produrre i primi 500 esemplari entro l’anno.

«Quando siamo partiti – ci aggiorna il presidente del gruppo, Erik Tazzari – c’erano circa 2 mila pre-ordini e l’idea target realistica era produrre mille-duemila Microlino all’anno. Poi, durante il percorso, il successo ha ecceduto e di molto le aspettative sul prodotto, quindi già oggi ci sono oltre 10 mila ordini e la stima è avere un mercato Europa di 10-20 mila veicoli all’anno, nel giro di due anni. Le condizioni attuali del mercato del lavoro in Italia minano le aziende in crescita, ingessandole oltremodo e quando ci hanno trovati i tedeschi, abbiamo concluso un buon accordo, sia per la mia azienda, considerando che avremo una royalty mondo per 10 anni e il mercato Italia in esclusiva, sia per lo sviluppo e soddisfazione delle richieste di mercato».

L’accordo con Artega segna anche l’apertura di un nuovo capitolo per il gruppo di via Selice, che dal 2006 è presente nel segmento dei veicoli elettrici con la citycar Zero, declinata in questi anni in più di una decina di modelli. «Artega – puntualizza Tazzari – ha acquisito le quote di Tecno Meccanica Imola, l’azienda del nostro gruppo che produce citycar. Inoltre, ha acquisito i brevetti e i diritti di produzione dei modelli Zero Em1, Em2, City, Junior. Non fanno parte della cessione i marchi (Tazzari Ev, Zero, Zz) e non rientra nell’accordo nemmeno l’area sviluppo e vendita della tecnologia Ev, che fa capo a Tazzari Gl Imola. Tutti gli ordini già ricevuti da Tecno Meccanica Imola verranno evasi da Tazzari Gl Imola. La gestione service e vendita ricambi afferente ai veicoli nati a Imola a brand Tazzari dal 2010 al 2018 saranno garantite sempre da Tazzari Gl Imola».

Il presidente guarda avanti. «L’accordo – commenta – apre nuove prospettive di collaborazione che potranno andare dalla fornitura di particolari e sottogruppi per i nuovi veicoli, al supporto allo sviluppo. Tazzari Ev sarà anche il distributore esclusivo per l’Italia dei veicoli che saranno sviluppati sulle piattaforme, tecnologie e concept oggetto dell’accordo, disponibili prossimamente presso il “flagship store” che abbiamo al circuito di Imola». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 dicembre

Nella foto da sinistra Marco Battilani ed Erik Tazzari (Tazzari Gl Imola), Klaus Frers (Artega), Wim Ouboter con i figli Oliver e Merlin (Micro Mobility Systems)

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