70° Liberazione a Imola

IMOLA
Sabato 25 aprile sono previste numerose iniziative per ricordare la Liberazione, che rientrano nel ricco programma di iniziative messe a punto dal Comitato di coordinamento cittadino per il 70° anniversario della Liberazione. Il primo appuntamento è alle ore 8.30 presso la sede dell’Anpi in piazzale Giovanni dalle Bande Nere 14, per la posa di una corona alla lapide dei partigiani uccisi a Bologna. Saranno presenti Elisabetta Marchetti, assessore alla Cultura, Bruno Solaroli, presidente Anpi Imola. Si passerà poi, alle ore 8.45, alla Rocca Sforzesca per la deposizione di una corona alla lapide a ricordo dei partigiani e antifascisti detenuti e torturati in Rocca. Qui avrà anche luogo la re-inaugurazione, con il contributo della classe IV B del liceo delle Scienze umane Alessandro da Imola, nell’ambito del progetto Quando un posto diventa un luogo. Intervengono Elisabetta Marchetti, assessore alla Cultura, e Bruno Solaroli, presidente dell’Anpi di Imola. Alle 9.30, in piazza Matteotti, si terrà il concerto della Banda musicale Città di Imola. La celebrazione ufficiale inizierà, sempre in piazza Matteotti, alle ore 10.30, con gli interventi di Daniele Manca, sindaco di Imola, Bruno Solaroli, presidente dell’Anpi di Imola, e dei rappresentanti delle associazioni e della scuola. Al termine, verrà posta una corona nell’androne del Comune, alla lapide dei caduti in guerra. A seguire corteo, animato anche dalle classi del progetto Quando un posto diventa luogo, con deposizione di una corona al monumento al Partigiano in piazzale Leonardo da Vinci e un intervento della classe III A della scuola media Orsini. Nel pomeriggio, dalle ore 15.30 alle 17, presso il Cidra, (via Fratelli Bandiera 23) “Immagini dal nuovo museo per la storia della Resistenza”. Conversazione con Daniele Bellini, progettista del nuovo museo, Marco Orazi, del Cidra, Claudia Baroncini e Paola Mita, del Comune di Imola. Saranno anche proiettate immagini e filmati inediti dei bombardamenti su Imola dall’archivio dell’Imperial War Museum di Londra.

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