Gli archivi Udi raccontano il welfare

BOLOGNA – L’archivio imolese dell’Unione donne italiane (Udi) avrà presto una nuova sede. Da via Emilia 147, infatti, si trasferirà in piazza Gramsci 21, in un locale al quarto piano messo a disposizione dal Comune. L’archivio, sviluppatosi attorno al Fondo Fernanda Guadagnini e riordinato solo in parte, raccoglie manifesti, volantini, documenti e materiale fotografico sull’attività locale dell’Udi, attiva a Imola dal 1948. Nata come luogo di incontro, sede politica di comunicazione e relazione fra donne accomunate dal desiderio e dalla passione politica per la libertà femminile, oggi l’associazione imolese vive grazie all’attività di singole donne ed è coordinata da Virna Gioiellieri e Tiziana Poggiali. L’Udi di Imola fa parte di una rete regionale che comprende anche analoghe realtà di Bologna, Ferrara, Forlì, Modena, Ravenna e Reggio Emilia.
In occasione della decima edizione del Festival della Storia, in programma dal 19 al 26 ottobre, Bologna ospiterà lunedì 21 ottobre, presso la Soprintendenza archivistica per l’Emilia Romagna in Strada Maggiore 51 (ore 15-18.30), il seminario dal titolo Cittadinanza femminile plurale. Gli archivi Udi per una storia del welfare in Emilia Romagna, promosso dalla rete regionale degli archivi dell’Udi e dal Centro documentazione Donne di Modena. “Questa iniziativa – anticipa Virna Gioiellieri – conclude il progetto ‘Welfare in Emilia Romagna: una storia di donne. Gli archivi dell’Udi raccontano’, finanziato con il contributo della Regione, e si propone d’illustrare l’esito di oltre un anno di approfondimento e di ricerca su uno dei complessi documentali più importanti della storia delle donne in regione per il periodo 1945-1982”.

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