A caccia di alieni e detriti spaziali con le antenne

MEDICINA
La caccia agli alieni e ai rifiuti spaziali, sono questi i campi in cui si sta specializzando la stazione radioastronomica di Fiorentina gestita dall’Inaf (Istituto nazionale di astrofisica). Detto così sembra uno scherzo, ma in realtà si tratta di progetti rigorosi e scientifici, che i radiotelescopi della Croce del Nord e l’antenna parabolica da 32 metri di diametro, seguono da anni a livello internazionale.

Proprio per il monitoraggio dei detriti spaziali (in gergo Space surveillance and tracking) sono arrivati finalmente i fondi tanto attesi dalla Commissione europea. Le antenne della Croce del Nord verranno utilizzate per mappare e controllare le traiettorie delle centinaia di detriti, più o meno grandi, lasciati in orbita dalle passate missioni spaziali. Una spazzatura molto pericolosa che può colpire i satelliti delle telecomunicazioni o perfino precipitare sulla Terra.

Grazie a 150 mila euro, una prima tranche dei fondi per il monitoraggio dei detriti spaziali, verrà aggiornata una parte della Croce del Nord.

In verità, i soldi arrivano all’Agenzia spaziale italiana che poi li gira alla Croce del nord ma da Medicina sono ottimisti. Soprattutto dopo la visita dei delegati dell’Asi e degli stati maggiori di Difesa e Areonautica, avvenuta proprio per verificare le potenzialità del centro medicinese in vista dell’avvio del progetto di sorveglianza e tracciatura dei detriti.

Sul fronte degli alieni, in verità non si parla di omini verdi ma più scientifi-camente di ricerca di vita extraterrestre (Seti), alla quale i ricercatori medici-nesi dedicano parte del loro tempo a titolo volontario. A Milano in primavera
si è svolto il primo meeting italiano presso il Cnr.

Altri particolari su “sabato sera” in edicola dal 7 luglio.

I delegati dell’Asi e degli stati maggiori di Difesa e Areonautica in visita alla struttura medicinese

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