A Castel del Rio una mostra racconta gli oggetti di guerra in tempo di pace

CASTEL DEL RIO
Si intitola «Dal fronte al focolare» la nuova esposizione sui generis e al tempo stesso una mostra «di pace» inaugurata lo scorso 25 aprile al Museo della guerra di Castel del Rio. Gli oggetti esposti sono infatti oggetti di uso quotidiano, ricavati però da materiale bellico, divenuto con la fine del conflitto perfettamente inutile mentre al contempo scarseggiavano oggetti di uso comune.

L’obiettivo che l’esposizione si propone è quello di raccogliere in un’unica stanza tutti i tipi di materiale recuperati, dato che la miseria dovuta a quasi cinque anni di guerra portò molti a riciclare gli oggetti più disparati. In effetti all’interno della mostra sono presenti i materiali più svariati: dal più comune ferro degli elmetti, riusati come scaldini per le braci, mestoli o scolapasta, al tessuto di un sacco postale divenuto una federa.

La mostra trasmette bene l’idea della grande penuria dovuta al conflitto, ma anche come la creatività e l’ingegno personale cercassero di supplirvi. In Italia, infatti, la maggior parte dei riutilizzi di materiale bellico si devono all’opera di singoli, anche se nella mostra – per la prima volta vengono esposti – esempi di riutilizzo su grande scala.

La mostra è visitabile fino al 31 dicembre 2018 ogni domenica e festivi dalle ore 14 alle 18. Il prezzo del biglietto è di 5 euro, ridotti a 3,50 in occasione di eventi speciali e sagre.

Nella foto: alcuni pezzi in mostra

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