Accordo tra Terremerse e Apofruit

BAGNACAVALLO
Una unione che metta al centro la marca e la sua promozione, che segmenti l’offerta, che spinga su nuove varietà, che punti forte sul biologico e che renda possibile aggredire con maggiore forza i mercati lontani oltre confine a partire dal Golfo Persico e da quello asiatico. E’ quanto hanno fatto due colossi romagnoli dell’ortofrutta italiana come la bagnacavallese Terremerse (157 milioni di euro di fatturato, 5.271 aziende agricole socie nel 2012) e la cesenate Apofruit (245 milioni di fatturato con 3.800 soci e leader italiano del biologico col marchio Almaverdebio) che hanno siglato accordo per raggiungere proprio questi obiettivi omogeneizzando il modo di lavorare, accorpando servizi, ottimizzando le forze che già esistano e mettendo in campo le migliori pratiche gestionali e competenze. Il tutto con un unico grande obiettivo, che è poi la missione di ambedue le cooperative: dare il massimo reddito possibile ai propri soci.
Si tratta di un’operazione più solida e aggregante rispetto ad un normale accordo commerciale, ma guai a chiamarla fusione. Rimarranno le due strutture, “ognuna impegnata a valorizzare le proprie caratteristiche e le proprie peculiarità territoriali”, sottolineano i vertici delle due cooperative: i presidenti Mirco Casalini (Terremerse) e Mirco Zanotti (Apofruit), il direttore generale di Apofruit Renzo Piraccini e l’amministratore delegato di Terremerse Gilberto Minguzzi.
Apofruit metterà a disposizione le proprie capacità nell’ortofrutta e nella vendita a marchio (i principali sono Almaverdebio per il biologico e Solarelli per i prodotti di prima scelta). Terremerse metterà a disposizione la sua grande competenza e qualità nelle agroforniture.
Un’altra novità di rilievo sarà la creazione, dal 2015, di un’unica organizzazione di produttori al posto delle due attuali (Apofruit e Pempacorer), aperta anche ad altre Op. Terremerse aderirà a Mediterraneo Group (30.100 tonnellate di prodotti ortofrutticoli per 29,5 milioni di euro nel 2012, in crescita nel 2013), la società consortile che vede come capofila Apofruit, per la realizzazione di sinergie commerciali sull’export e sui prodotti a marchio.

Marco Casalini (presidente Terremerse), Gilberto Minguzzi (amministratore delegato Terremerse), Robeto Piraccini (direttore generale Apofruit) e Mirco Zanotti (presidente Apofruit) (foto di Roberto Beretta)

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