Acqua potabile, analisi Hera: “Niente alluminio”

IMOLA
Anche Hera, dopo l’Ausl, conferma che l’acqua potabile della rete di Imola non presenta problemi. Dopo i timori per eventuali contaminazioni da percolato avanzati dai tecnici incaricati dal comitato Vediamoci chiaro, e i dati di tre campionature che parlerebbero di presenze di alluminio oltre la norma nell’acqua dei rubinetti. Hera ha deciso di fare delle campionature precauzionali venerdì mattina nell’acquedotto cittadino, su reti che alimentano anche le abitazioni di via Pediano del centro e non è risultato alcun tipo di inquinamento.

“In particolare il valore dell’alluminio è inferiore al limite di rilevabilità strumentale, 20 microgrammi per litro, contro i 200 microgrammi per litro che rappresentano il limite di legge. Tutte le analisi effettuate nel corso degli anni hanno tra l’altro sempre escluso presenze significative di questo componente”. Tra l’altro dalla multiutility precisano che “i prelievi effettuati dal rubinetto rischiano, infatti, di essere influenzati dalle caratteristiche dell’impianto privato”.

“L’acqua distribuita nell’area urbana di Imola, compreso il centro e la zona autodromo-via Pediano, proviene dall’impianto Pontesanto, nel quale non viene utilizzato alcun trattamento che prevede l’uso di prodotti a base di alluminio, ma si impiega unicamente l’ipoclorito di sodio come prodotto disinfettante” garantiscono da Hera. “E’ inoltre utile informare che la medesima acqua viene captata da pozzi a una profondità che varia da alcune decine di metri fino a oltre 100 metri, posizionati in massima parte nella zona industriale della città, a San Prospero e Chiusura. L’acqua dell’acquedotto è costantemente controllata e monitorata, basti pensare che lo scorso anno nel solo comune di Imola sono state effettuate oltre 2.100 analisi in 76 punti di campionamento”.

Hera ha ribadito, tra l’altro, che “non ci sono falde né superficiali né profonde in prossimità della discarica che alimentano l’acquedotto di Imola, pertanto non esiste alcun rischio di contaminazione delle acque potabili”. Ritiene quindi “estremamente grave generare una situazione di allarme che non ha alcun fondamento nella realtà dei fatti. Per questo si tutelerà in tutte le sedi competenti”.

Una delle pagine del sito di Hera dedicato all’acqua

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