Alloggi per giovani coppie e la sede di SisTer, la Diocesi mette a reddito palazzo Monsignani

IMOLA
La Diocesi di piazza Duomo ha dato il via alla «valorizzazione» dell’antico palazzo affacciato sulla via Emilia che inizialmente fu degli Alidosi, poi dei Sassatelli, successivamente dei Monsignani e divenuto infine di proprietà della Chiesa all’inizio del secolo scorso. In città conosciuto semplicemente come “palazzo Monsignani”.

L’edificio, 30 mila metri quadrati, venne acquistato con l’obiettivo di ospitare opere della Chiesa, ora si prevede il recupero di spazi al fine di ricavarne appartamenti da destinare a famiglie bisognose (gestiti dalla Caritas) o affittare “a canone bassissimo” a giovani coppie sposate. Inoltre alcuni spazi saranno affittati per ricavarne fondi da destinare agli interventi. Inoltre, si cercherà di valorizzare l’uso del palazzo dal punto di vista storico, artistico e culturale. Un primo assaggio domenica 22 ottobre, alle ore 16.45, nella sale nobili dell’edificio di via Emilia 69, avrà luogo la presentazione di Saxatella gens, libro dedicato appunto alla famiglia Sassatelli, scritto dalle studiose Carla Cacciari e Giuliana Zanelli. A seguire la sonata detta La Sassatella, composta nel 1668 su commissione della famiglia, che verrà eseguita dal dipartimento d’archi dell’Accademia pianistica diretto dal maestro Oleksandr Semchuk. Al termine, rinfresco nel loggiato superiore del palazzo, con menu proposto dalla chef Matteo Plazzi tratto da antichi ricettari.

Il recupero dei primi tre appartamenti per le emergenze è iniziato e a buon punto. «Due sono ultimati ed anche abitati. A breve partirà la parte più consistente dell’intervento, che prevede anche il recupero della scala che porta agli appartamenti e la ristrutturazione della zona che si affaccia sul cortiletto interno dove si trova il Circolo Mcl». Costo complessivo: 180-200 mila euro. La seconda fase prevede sistemare altri cinque appartamenti per giovani coppie e in futuro altri appartamenti su piazza Duomo bisognosi necessitano di essere ristrutturati (in parte sono oggi occupati e in parte sfitti). I restanti due appartamenti per giovani coppie verranno ricavati nella zona prospiciente la piazzetta dell’Ulivo, ora occupata dalle associazioni pastorali che verranno trasferite.

Per quanto riguarda la messa a reddito di altri spazi c’è già un accordo con SisTer, società imolese operante nel campo dei sistemi informativi geospaziali, che occuperà 300 metri quadri al primo piano nobile. «Siamo una azienda in crescita che nel 2018 avrà 20 dipendenti – ha motivato il presidente Alessandro Seravalli -. Troppi per l’attuale sede di via Selice. Così abbiamo deciso il trasferimento, prendendo in esame più opzioni. La zona industriale obbliga a muoversi con i mezzi. Più comodo e servito il centro cittadino».

Altri particolari nell’articolo completo è su “sabato sera” del 19 ottobre.

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