“Analisi critica” del comitato anti-discarica

IMOLA
“Quello che ha presentato Hera è una montagna di fuffa”. Ci è andato giù pesante l’architetto Marco Stevanin, amministratore unico della società Terra di San Donà di Piave, commentando le risposte che il gestore della discarica Tre Monti, Herambiente (società di Hera) appunto, ha dato alle richieste di integrazione avanzate da Regione ed enti vari durante la procedura di valutazione di impatto ambientale attivata in relazione al progetto di ampliamento (sopraelevazione e 4º lotto) dell’impianto di smaltimento di rifiuti solidi urbani posto in via Pediano. Lessicalmente meno strong, ma concettualmente poi mica così tanto, è stata la portavoce del comitato anti-discarica Vediamocichiaro, Cinzia Morsiani, che ha parlato di “conclusioni piuttosto fantasiose”.

L’interminabile saga dell’ampliamento della discarica Tre Monti in questi ultimi giorni si è arricchita di ulteriori capitoli. Lunedì 4 aprile si è tenuta la conferenza dei servizi, che ha riunito tutti coloro che hanno voce in merito al progetto di ampliamento presentato da Hera e Consorzio Ami, proprietario dell’impianto. Ma il comitato anti-discarica Vediamocichiaro ha nuovamente giocato d’anticipo, convocando i giornalisti venerdì 1 aprile per informarli delle ulteriori osservazioni presentate all’ufficio che si sta occupando della procedura di Via.

In verità il tempo concesso per presentare osservazioni era già scaduto ed Herambiente già aveva risposto alle richieste di integrazione avanzate da più parti. Ma il comitato Vediamocichiaro ha presentato volontariamente una propria ulteriore “analisi critica preliminare”. Prassi irrituale, come ha subito tenuto a chiarire la portavoce del comitato. “Le nuove osservazioni che abbiamo presentato – ha detto la Morsiani – non sono previste dalla legge. Ne abbiamo parlato con l’ufficio Via della Regione, che si è reso disponibile ad accoglierle. Quindi le abbiamo depositate formalmente in Regione e abbiamo fatto anche il passaggio della Procura”.

Altri dettagli sono su “sabato sera” in edicola dal 7 aprile

La discarica Tre Monti

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