Attenzione ai finti tecnici del gas

IMOLA
Occhio ai finti tecnici di Hera. L’allerta questa volta viene direttamente dal commissariato di polizia, visto che la scorsa settimana si sono verificati un paio di episodi a stretto giro tra il quartiere Pedagna e via Pambera.

Il copione è sempre lo stesso. Due uomini, senza particolari accenti e probabilmente italiani, suonano al campanello e chiedono di fare delle verifiche in casa perché stanno intervenendo per una fuga di gas. La cosa alle vittime, spesso anziane, pare credibile, anche perché i due indossano delle tute del tutto simili a quelle degli operai della multiutility. Una volta entrati in casa, per rendere la messa in scena più credibile, prima fanno aprire tutte le finestre alle loro vittime e poi gli suggeriscono di tirare fuori i gioielli (“perché l’oro può fare reazione con il gas e provocare scintille” dicono i finti tecnici) e i contanti (“le banconote alimentano le fiamme” ammoniscono ancora per spaventare i finti operai di Hera). Approfittando della confusione, riescono infine ad allontanarsi con un bottino di oro e soldi.

La polizia raccomanda di non far entrare in casa chi si qualifica come operatore di Hera se prima non si sono ricevute comunicazioni in questo senso direttamente dall’azienda che, lo ricordiamo, non fa “visite a sorpresa”. Se si sospetta qualcosa di strano, si può sempre chiamare polizia (113) o carabinieri (112).

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