Ausl, il primario Guglielmo Vicenzi va in pensione

IMOLA
“Le dico subito che non mi piace raccontare aneddoti o cose personali rispetto a quello che è stato il mio lavoro in ospedale e le mie scelte professionali, ma preferisco parlare di problemi e prospettive dell’Ortopedia di Imola…”. Così Guglielmo Vicenzi, primario dell’Ausl imolese fino al 20 luglio scorso, ci accoglie nel suo studio nel primo giorno “ufficiale” da pensionato. Un pensionamento che Vicenzi, 66 anni, ha accolto senza troppo entusiasmo.

Come lascia questo reparto?
“Tutto è migliorabile, ma ritengo che le attività funzionino a dovere. Per esempio, le sostituzioni articolari (le protesi) sono circa 400 all’anno, un numero notevole. Ci sono medici dedicati ad interventi superspecialistici, eseguiti con le tecniche più moderne. Anche la traumatologia funziona a pieno regime: è cresciuta molto, fra le altre, quella geriatrica, in particolare interventi per fratture al collo del femore. Nel 2015 abbiamo raggiunto l’indice percentuale più alto in regione per le fratture femorali operate entro le 48 ore. Penso che la mission di una realtà come l’Ortopedia imolese debba essere quella di rispondere a tutte le esigenze locali della traumatologia, più tre o quattro eccellenze. Mentre per i casi di patologie rare si può ricorrere ai centri di riferimento creati a Bologna”.

L’intervista completa è su “sabato sera” in edicola dal 28 luglio

Guglielmo Vicenzi

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