Articoli dell'autore: Redazione Sabato Sera

Tecnologia 22 maggio 2018

GDPR: Tutto ciò che c’è da sapere per essere in regola

Il 25 maggio 2018 entra in vigore senza possibilità di proroga il nuovo regolamento dell’Unione Europea sulla protezione dei dati personali, il GDPR (General Data Protection Regulation).

Se ne sta parlando molto nelle ultime settimane: l’avvento di internet ha reso necessario un aggiornamento della disciplina, anche per via della diffusione e del valore sempre più evidente dei dati degli utenti. A dimostrarlo anche il caso Cambridge Analytica, l’azienda che avrebbe sfruttato i dati personali di oltre 50 milioni di utenti Facebook per targetizzare e ottimizzare diverse campagne elettorali, tra cui quella per l’elezione di Trump.

Ma vediamo nello specifico che cosa dice la nuova normativa.

Il GDPR (UE 2016/679) è una normativa che impatterà in modo importante sulle organizzazioni di ogni settore e dimensione che trattano dati personali (qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile” ivi inclusi “uno o più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica, economica, culturale o sociale”.), le quali saranno chiamate a mettersi in conformità in tempi ormai brevi, per rendere conformi i propri processi interni, in un’ottica di trasparenza e gestione privacy dati.

Il rischio per chi non si dovesse mettere in regola è quanto mai concreto in quanto le sanzioni che porta con sé la normativa possono arrivare fino al 4% del fatturato globale annuale complessivo.

Quali sono i cambiamenti più importanti del GDPR e cosa devono sapere le imprese per prepararsi alla nuova normativa?

Di seguito i 4 principi chiave del GDPR e cosa cambia per le aziende:

  1. Parola d’ordine: Informare! Ruolo sempre più centrale dell’informativa e del consenso al trattamento. Bisogna informare l’interessato di ciò che si intende fare con i suoi dati personali attraverso un’informativa semplice e chiara. Inoltre le aziende devono garantire agli utenti il diritto di portabilità dei dati, cioè l’obbligo di fornire se richiesto dal cliente, i dati in modo gratuito e in formato elettronico per agevolarne il trasferimento da un ente all’altro. Ciò va incontro anche al diritto all’oblio degli interessati: diritto alla cancellazione dei dati personali dell’utente se quest’ultimo non vuole mantenere il consenso al trattamento e non ci sono ragioni legittime per conservarli.
  2. Gestione di casi di Data Breach. Ogni organizzazione ha l’obbligo di spiegare e documentare come agirebbe in caso di violazione dei dati, per poter assicurare al cliente la tutela della privacy fin dalla fase progettuale. Diventa dunque prioritario valutare i rischi per l’intera gestione del ciclo di trattamento dei dati prevedendo fin dall’inizio le garanzie indispensabili previste nel regolamento (Privacy by Design). I titolari del trattamento dovranno realizzare una vera e propria valutazione dei rischi, generati nell’intero processo di trattamento dei dati (Data Protection Impact Assessment – DPIA). Se l’esame delle possibili fonti di rischio non è stato sufficiente a evitare una violazione dei dati personali e si palesa un caso di data breach (violazione) si dovrà dare una tempestiva notifica (entro 72 ore) alle autorità locali competenti, e anche le persone interessate dovranno essere avvertite senza ritardo.
  3. Nell’assicurare la trasparenza circa il trattamento dei dati, un altro obbligo introdotto dal GDPR è quello di istituire un Registro del Trattamento, strumento fondamentale allo scopo di disporre di un quadro aggiornato dei trattamenti in essere all’interno di un’azienda, indispensabile per consentire una gestione efficace e ordinata della sicurezza.
  4. Istituzione del DPO. Uno dei principali elementi introdotti dalla nuova normativa è la figura del DPO (Data Protection Officer): risorsa interna, o esterna, che ha la finalità di garantire che l’organizzazione sia conforme facilitando l’attuazione del regolamento da parte del titolare/responsabile.

Il DPO deve:

  1. Monitorare l’adeguamento e la protezione dei dati,
  2. Controllare che il titolare o responsabile dei dati effettuino la valutazione dei rischi,
  3. Controllare la documentazione e notificare casi di violazione,
  4. Essere intermediario tra le autorità di controllo e l’organizzazione.

E’ una figura rilevante, ma certamente non è il “centro” del sistema posto in essere dal GDPR, che nel nuovo ordinamento è sempre il Titolare del trattamento.

È evidente che dal punto di vista formale-organizzativo il nuovo Regolamento Europeo obbliga le imprese a ridefinire la parte documentativa del D.Lgs. 196/2003 con regole più chiare, limiti al trattamento automatizzato dei dati personali, nuovi diritti per il cliente, criteri rigorosi per il trasferimento dati fuori dall’UE e casi di violazione, ma questa normativa nasce soprattutto per definire le regole di responsabilità nell’utilizzo dei dati personali, che ai giorni nostri rappresentano la materia prima in grado di alimentare la crescita e lo sviluppo delle imprese.
Inoltre il GDPR vuole creare un clima di fiducia per lo sviluppo dell’economia digitale, offrire certezza giuridica, ma anche strumenti di più semplice comprensione alle persone interessate.

Cosa devono fare le aziende?

Per cominciare bisogna puntare sulle cose essenziali. Ferma la necessità di dare pieno adempimento alla normativa, alcuni adempimenti sono forse più importanti di altri.

Si può attuare un’attività di pre-verifica dei requisiti previsti dal GDPR per poi, “calarli” all’interno della specifica realtà aziendale. Al termine di questa analisi preliminare si può attivare un processo di interventi volti a sanare le falle gravi attraverso la nomina di figure chiave, l’introduzione e la modifica di sistemi, modelli, procedure e registri aziendali.

Affidarsi a un partner competente, in questo senso, può aiutare qualsiasi organizzazione non solo ad affrontare con successo il GDPR, ma anche a tramutarlo in un possibile strumento di business!

*Questo articolo va preso come un libero approfondimento. La cosa saggia da fare è consultarsi con esperti Privacy.

GDPR: Tutto ciò che c’è da sapere per essere in regola
Tecnologia 16 marzo 2018

Data Journalism: il Giornalismo che racconta attraverso i numeri

Data Journalism è una di quelle espressioni trendy che insieme a Big Data e Industria 4.0 sono sulla bocca di tutti. Questi tre concetti in realtà hanno un unico denominatore comune: il dato. Il dato – numerico o informativo – schiude un nocciolo di storia, di informazione, di verità, di trasparenza.

Il Data Journalism significa utilizzare i dati per dare una risposta ad una particolare domanda, analizzare un fenomeno sociale o raccontare una storia. Significa partire dai numeri oppure da un insieme di elementi fattuali, elaborarli, analizzarli e renderli comprensibili da un punto di vista grafico e visuale. La chiave di lettura, se si è contestualizzato e approfondito, diventa la risposta alla domanda iniziale con l’effetto finale di un’inchiesta giornalistica. La novità rispetto al passato è che oggi per fare tutto ciò possiamo accedere alla miriade dei dati presenti e disponibili su Internet (a partire dagli Open Data) e abbiamo a disposizione le tecnologie per elaborarli.

Dal Dato “nascosto” all’Open Data

Il Data Journalism non è un’invenzione di questi ultimi decenni. Ciò che ha permesso l’evoluzione del metodo investigativo è dipeso da due fattori: da un lato la trasformazione e l’avanzamento tecnologico, dall’altro la disponibilità del dato.

In un passato neppure troppo lontano il dato non era facilmente consultabile, conservato all’interno di archivi o libri custoditi in biblioteche private. Viceversa oggi il dato è digitale – o digitalizzato – e cosa più importante è stato democratizzato.

Il dato è diventato open. Democratizzare il dato ha significato aprire gli accessi agli archivi.  L’Open Data è da intendersi come quel set di informazioni liberamente accessibili a tutti le cui eventuali restrizioni sono solo l’obbligo di citare la fonte o di mantenere la banca dati sempre aperta.

Sulla libertà di accesso ai dati si gioca la partita della libertà di stampa e di informazione; in questo senso, poco dopo la Seconda Guerra Mondiale è nato il movimento internazionale per la libertà di informazione, chiamato FOIA – Freedom of Information Act – i cui volontari, tra attivisti e giornalisti, hanno reso possibile in molti paesi occidentali l’approvazione della legge FOIA che dà il diritto ai cittadini di accedere alle informazioni e agli archivi governativi.

Dal canto nostro, il FOIA italiano è diventato legge nel 2016 con il decreto attuativo (Decreto 97/2016) della riforma della pubblica amministrazione. Queste sono le parole dell’allora Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia: “I cittadini hanno ora diritto di conoscere dati e documenti in possesso della pubblica amministrazione, anche senza un interesse diretto” e appunta sull’importanza della legge FOIA asserendo che: “Il FOIA può garantire la massima trasparenza della PA e la più ampia partecipazione dei cittadini, che possono esercitare un controllo democratico sulle politiche e le risorse pubbliche “.

Perché gli Open Data e perché il Data Journalism?

Vi siete mai chiesti quanti soldi sono stati spesi per la costruzione di una strada oppure come mai il sistema sanitario nazionale non riesce a garantire tempi di attesa brevi per le visite? A queste e a molte altre domande può rispondere il Data Journalism affondando le sue indagini sugli open data della Pubblica Amministrazione.

Gli Open Data posso essere visti come un’evoluzione del diritto fondamentale della libertà di informazione.

Data Journalism: il Giornalismo che racconta attraverso i numeri
Speciali 16 marzo 2018

Turismo ad Imola: da uno studio sugli Open Data, ecco la Mappa delle Strutture Ricettive

Imola è la città che traccia il confine storico-culturale tra l’Emilia e la Romagna. È una sottile linea di confine invisibile che dà vita ad un incontro di accenti, sfumature linguistiche, genuinità gastronomiche, incroci e commistioni. Realtà che dimostrano l’autenticità e il forte patrimonio territoriale, di cui questa terra, che scende verso il mare, possiede i sapori e gli odori. Ed è proprio questa originalità del territorio imolese a trainare il settore del turismo e dell’intera filiera turistica: un territorio non da principio a vocazione attrattiva; ma che ha saputo sviluppare delle economie locali, naturalistiche, tecniche e sociali forti in risposta alle complessità attuali. Nuove dinamiche turistiche per un nuovo paradigma socio-economico.

A queste nuove dinamiche turistiche, queste nuove modalità di (inter)connessione, nuovi approcci e nuove fruizioni del turismo, le strutture ricettive imolesi sono in grado di rispondere? Questa è la domanda posta ai ragazzi della quinta B del Liceo Scientifico Valeriani in occasione del percorso Alternanza Scuola – Lavoro, capitanati dal professor Sarti e in collaborazione con l’azienda imolese Info Easy.

Simulando un’azienda, in termini di organigramma e suddivisione dei ruoli e compiti, i ragazzi si sono avvicinati al Data Journalism utilizzando gli Open Data presenti sul sito dell’Osservatorio dell’Emilia Romagna con l’obiettivo di produrre una fotografia, quanto più analitica, dell’offerta delle strutture ricettive imolesi. Questo è la conclusione del loro lavoro.

Misurare il turismo imolese. Le limitazioni e complessità del fenomeno. 

Il turismo è un comparto dell’economia difficilmente misurabile perché entrano in gioco tante variabili e tante chiavi di lettura. A queste difficoltà intrinseche dell’oggetto di studio, ci sono dei limiti oggettivi legati agli Open Data messi a disposizione delle Amministrazioni Pubbliche: spesso si tratta di dati numerici ed informativi poco intelligibili. Di conseguenza, i ragazzi del progetto VIB5 – nome scelto per il brand dell’azienda simulata – hanno informaticamente elaborato i dati con linguaggi di programmazione al fine di renderli facilmente visualizzabili all’interno di una mappa interattiva. Con strumenti di Data Visualization hanno poi elaborato mappe e grafici per aiutare la deduzione e la facile interpretazione del suddetto fenomeno. Il risultato finale è un elaborato che mette in evidenza il contributo delle strutture ricettive imolesi all’industria turistica del comprensorio imolese, il quale verrà presentato in occasione dell’Evento di Imola Programma 2018 a dimostrazione che i giovani, l’informatica e l’innovazione sono al centro della città di Imola.

Dati alla mano del comparto turistico regionale e provinciale.

Gli ultimi dati a nostra disposizione per valutare l’andamento del settore turistico e il suo impatto sullo sviluppo economico risalgono al 2015 dati Istat.

L’Istat ha censito le presenze turistiche su tutto il territorio nazionale, stimando un ricavo di 400 milioni di euro per il 2015 con ai vertici della classifica delle migliori regioni italiane, il Veneto, il Trentino Alto Adige, la Toscana e in quinta posizione l’Emilia Romagna.

presenze turistiche complessive e numero presenze per abitante

Per la nostra regione, dobbiamo considerare anche i dati raccolti dall’Osservatorio sul Turismo Regionale (Regione Emilia Romagna e Unioncamere EmiliaRomagna) che hanno stimato per il 2016 un importo complessivo pari al 37,8 milioni di presenze nella sola regione Emilia Romagna, suddivisi in 27,7 milioni di italiani e 10,1 milioni di stranieri.

Senza disaggregare il dato, abbiamo già una fotografia di quanto sia importante ed impattante il settore turistico e la filiera indiretta creatasi intorno al comparto dei viaggi. Tornando ai numeri, consideriamo poi l’impatto che l’ecosistema allargato del turismo ha sul Pil, ci aggiriamo intorno al 12 per cento sul Prodotto Interno Lordo nazionale. Infine, l’industria del Turismo regionale chiude con un consuntivo di quasi 57 milioni di presenze turistiche a dicembre 2017. In definitiva, sono numeri da capogiro sia per il turismo in entrata che per l’aspetto occupazionale.

Imola: cosa offre?

Va da sé che nella Regione Emilia Romagna ci sono aree geografiche, patrimoniali, culturali a più alta vocazione turistica rispetto al Comprensorio Imolese; ciononostante, il circondario offre e può offrire delle valide alternative per nicchie interessanti di mercato. In poche parole, Imola può vantare un’offerta di turismo esperienziale differenziato diretto ed indiretto.

Come si evince dalla mappa interattiva del Progetto VIB5, la proposta delle strutture ricettive si estende perpendicolarmente rispetto all’asse di transito della via Emilia, così da andare ad interessare quasi tutto il territorio dalla zona del Montecatone Institute Spa fino alla zona nordorientale.

Imola è annoverata dall’Osservatorio Regionale come Altre Località rispetto alle località più famose. Imola, insieme alle Altre Località, ha vissuto un incremento più che positivo (+16,3%) delle presenze nelle strutture ricettive.

andamento turistico delle altre localita dell Emilia Romagna nel 2017

Per quanto riguarda quest’ultime – oggetto di studio in seno al Progetto VIB5 – sono diversificate in quanto a tipologia ricettiva

strutture ricettive imola grafico

Al momento l’offerta delle Strutture Ricettive imolesi è sì variegata; ma, forse troppo concentrata per un turismo di passaggio senza una visione strategica per incrementare il turismo tendente alla fidelizzazione. D’altronde, ricerche più approfondite sulla qualità dei servizi erogati, ci darebbero una panoramica più strutturata per prospettive di sviluppo intelligente.

Ad oggi Imola può sfruttare e potenziare il turismo diretto ed indiretto che ruota attorno al polo dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, il quale dopo gli anni di recessione ha recuperato una parte dell’antico splendore. All’Autodromo va affiancato anche il Crame, che da solo catalizza l’attenzione di migliaia di fans per i raduni di moto e auto d’epoca. Si tratta di un turismo di nicchia, motociclisti e appassionati di Formula Uno. Poi c’è da considerare un’altra grande schiera di potenziali turisti: i ciclisti. Infatti, la Vallata del Santerno è un altro volano dell’economia locale tra gli appassionati di due ruote, di cui la Sacmi è fiera promotrice con le gare. Infine ci sono gli appassionati di trekking. Per non parlare poi della stretta vicinanza al distretto della ceramica, denominato anche CeramicLand, che attrae tanti addetti ai lavori e non. Infine, c’è il centro ospedaliero del Montecatone Institute su cui gravitano già diverse attività ricettive dedicate soprattutto all’ospitalità per i familiari dei pazienti. In un senso più ampio la filiera della salute non è da sottovalutare come volano dell’economia considerando che le previsioni dell’Istat segnalano che fra vent’anni in Emilia Romagna metà della popolazione sarà anziana.

Politiche del Futuro: quali prospettive

Nel città del futuro non immaginiamo invasioni cibernetiche o robot mirabolanti, bensì una governance quale “direttore d’orchestra” di tanti “strumenti” che agiscono localmente pensando in maniera digitale.

Vogliamo concludere citando Carlo Petrini, fondatore e promotore di Slow Food, che in occasione del BuyOnlineTourism2015 affermava che “dalla qualità della vita [dei cittadini], dalla capacità di essere felici, dalla loro cura della terra che abitano, i turisti arriveranno di conseguenza” ed è in questa direzione che pensiamo a Imola: una città capace di generare e ricevere input culturali e turistici dapprima da e per i cittadini affinché possano essere il miglior sponsor della città stessa.

Turismo ad Imola: da uno studio sugli Open Data, ecco la Mappa delle Strutture Ricettive
Ciucci (ri)belli 30 dicembre 2017

L’agenda dei Ciucci (ri)belli: 28 dicembre 2017-7 gennaio 2018

Giovedì 28 dicembre

Imola. RAPIDISSIMO. ETA’: 6-10 ANNI. Penguins on ice. Rassegna Rapidissimo ++. «L’inverno è fuori dalla porta e noi riscaldiamo l’ambiente con l’entusiasmo frenetico che sprizza gioia per le proposte di questo mese: giochi veloci da fare e rifare lanciandosi nelle sfide più disparate per ridere e scoprire inattese abilità». Ore 16.30-18.30, a Casa Piani, in via Emilia 88. Per info e iscrizioni (obbligatorie): tel. 0542/602630. In contemporanea, si può giocare liberamente con i giochi della ludoteca.

Sabato 30 dicembre

Imola. NATALE. Imola a Natale 2017, tutte le iniziative.

Imola. ANIMALETTI. ETA’: 4-7 ANNI. Animaletti da succhiare, mini-laboratorio a cura di ArteNa, per il ciclo Crea con mamma e papà. Ore 10.30-12, a Casa Piani, in via Emilia 88. Contributo, 3 euro. Per info e iscrizioni (obbligatorie): tel. 0542/602630. In contemporanea, gioco libero in ludoteca, ore 10-13.

Domenica 31 dicembre

Imola. NATALE. Imola a Natale 2017, tutte le iniziative.

Ozzano Emilia. SAN SILVESTRO in Dulcamara. Dalle ore 20 fino alla Mezzanotte sarà organizzato un laboratorio per bambini nel nostro spazio giochi, a tema “Fuochi d’artificio di carta e pupazzi di neve”. Allo scoccare della mezzanotte brinderemo insieme con Prosecco superiore di Valdobbiadene Canah brut DOCG biologico e bruceremo insieme il vecchio con tutti i pensieri cattivi scritti durante la serata. Menù fisso (adulti 55 € – menù fisso bimbi 35 € bevande incluse). Per info e prenotazioni (ristorante) chiamare 051.796643 dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 16. Agriturismo Dulcamara, via Tolara di Sopra, 78.

Riolo Terme. CASTELLO. Notte al castello… Happy New Year. Per bambini e ragazzi coraggiosi, una intera notte da trascorrere all’interno dell’antica rocca, tra letture animate e giochi, nella suggestione dell’oscurità e del mistero. Cenone a misura di bambino e colazione compresa. Dalle ore 20, alla rocca, in piazza Mazzanti 2. Ingresso 25 euro. Per info e prenotazioni: tel. 0546/71025, roccadiriolo@atlantide.net.

Giovedì 4 gennaio

Imola. NEMO. ETA’: 4-6 ANNI. Coloriamo insieme il meraviglioso mondo di Nemo, laboratorio per bambini  accompagnati dai genitori. Al termine visita guidata. Ore 9.30-12, Zoo Acquario, via Aspromonte 19/d. Attività gratuita, obbligo di prenotazione entro il 29 dicembre. Per info e prenotazioni: tel. 334/7041312 (martedì-venerdì ore 9-12).

Venerdì 5 gennaio

Imola. NATALE. Imola a Natale 2017, tutte le iniziative.

Imola. TEATRO. La stella com’era? Spettacolo della compagnia Teatro d’artificio. Rassegna teatrale per famiglie Storie dal palcoscenico. Biglietti: 8 euro adulti, 6 euro bambini (in prevendita il giorno precedente allo spettacolo dalle ore 16 alle ore 18 e in vendita nel pomeriggio di spettacolo dalle ore 15 alle ore 16, presso la biglietteria del teatro dell’Osservanza. NOVITA’: acquistando i biglietti per tre spettacoli a scelta, si avrà diritto all’offerta: 21 euro, biglietto adulti cumulativo; 15 euro, biglietto bambini cumulativo. Alle ore 21, al teatro Osservanza, in via Venturini 18. Per info e prenotazioni: tel. 0542/25860 solo nelle domeniche di spettacolo dalle 15 alle 16.30. (I biglietti non ritirati entro le ore 20.30 verranno rimessi in vendita).

Sabato 6 gennaio

Bologna. MORBIDO NATALE. Morbido Natale, morbido fare, laboratorio delle storie. “Diamo vita al Natale! Quante cose si possono fare con calze e guanti spaiati, vecchie crevatte, pizzi. Ascoltate la storia raccontata nel libro di Elisa Mazzoli e Silvia Bonanni, edito da Bacchilega Junior“. Alle ore 17, presso l’Agribottega deibambini all’interno del parco agroalimentare Fico, via Paolo canali 8. Modalità di accesso e partecipazione: iscrizione direttamente in Agribottega, prenotazione online entro 30 minuti dall’inizio del laboratorio sul sito di Fico. Per info: tel. 051/0029255, agribottega@cadiai.it.

Domenica 7 gennaio

Imola. GIOCAMUSEO. Ogni stile ha la sua calza, laboratorio in occasione della mostra Ricerche di stile. Gli Archivi Mazzini a Palazzo Tozzoni, allestita nella casa-museo imolese. «Che tipo di calze della Befana appendevano ai camini del Palazzo i bambini e le bambine che lo abitavano? Quali nell’appartamento barocchetto? Quali nella cucina? Per ogni periodo del passato, un diverso modo di vestire e decorare. Visita il palazzo e la mostra e realizza una vera calza in stile. E chissà che al termine del laboratorio non arrivi la Befana di palazzo Tozzoni con qualche dolcetto per riempirla». Rassegna Giocamuseo 2017-2018. Ore 16, a palazzo Tozzoni, in via Garibaldi 18. Costo: 4 euro a bambino, genitori gratis. I bambini che già possiedono o aderiscono alla Card cultura junior (euro 5) hanno diritto alla riduzione del biglietto di ingresso ai laboratori (euro 3 anziché 4). Per info e prenotazioni (obbligatorie, max 25 partecipanti): tel. 0542/602609 (a partire dal lunedì precedente).

Medicina. CINEMA. Oceania. Rassegna Medicinema, a cura di Eclissidilana. Alle ore 16.30, sala del Suffragio, via Libertà 60. Ingresso 3 euro. Per info: tel. 333/9434148 oppure info@eclissidilana.it

L’agenda dei Ciucci (ri)belli: 28 dicembre 2017-7 gennaio 2018
Tecnologia 25 dicembre 2017

“La nostra conoscenza si arricchisce ogni qualvolta entra in contatto con altre conoscenze'. Xavier Wheel

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Queste sono solo alcune anticipazioni dei trend tecnologici 2018 che approfondiremo negli articoli di Rubrica Digitale: vuoi essere il primo a sottoporre un tema?

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Motosapiens 20 dicembre 2017

Da Londra a Brighton… Su un triciclo del 1900

Cento chilometri da Londra a Brighton su un triciclo del 1900. E’ l’impresa che ha portato a termine Benito Battilani, l’imolese della omonima collezione moto iscritta al circuito della Motorvalley e già campione del programma tv Lascia o Raddoppia.

Esclusivamente dedicata ai veicoli pre 1905, la Bonhams London to Brighton Veteran Car Run, amichevolmente Londra-Brighton, si corre ad una media di diciotto chilometri orari. La nascita della corsa affonda le radici nella Emancipation Run del lontano 14 novembre 1896, manifestazione indetta dal neonato autoclub per celebrare l’entrata in vigore del Locomotives on the highway act che aumentava il limite di velocità da 4 a 14 miglia orarie ma soprattutto aboliva l’obbligo per i veicoli di essere preceduti da un uomo a piedi sventolante bandiera rossa. Ancora oggi, dopo 121 anni ed ottanta edizioni della rievocazione (continuative dal primo anno ad eccezione di alcuni periodi fra cui quello della guerra per razionamento del petrolio), una simbolica bandiera rossa viene fatta letteralmente a pezzi all’alba di ogni prima domenica di novembre.

Battilani, classe 1939, si è presentato al via dell’edizione 2017, una volta iscritto fra i “soli” 500 veicoli ammessi ogni anno dall’organizzazione, sul suo triciclo monociclindrico Rochet del 1900. E, indossando l’idoneo abbigliamento a tema fatto di pantaloni alla zuava, stivaloni, un giaccone in pelle, gli occhialoni da motociclista e la coppola all’indietro come usava ad inizio Novecento (ma anche un casco in stile per la corsa), ha sbancato il premio eleganza dedicato quest’anno ai mezzi francesi, portandolo di fatto in Italia!

 

A complicare la corsa in sè, invece, il fatto che il triciclo Rochet non ha cambio nè frizione. “La difficoltà maggiore di quei cento chilometri sul Rochet sono stati il traffico e le ripartenze – racconta Battilani –. Si deve pedalare e contemporaneamente gestire i comandi a leva e a rubinetto di gas, anticipo e aria, che vanno regolati un po’ alla volta con una mano mentre l’altra regge il manubrio”. Un’operazione delicata da ripetere ad ogni semaforo e rotonda fra il centro di Londra, esattamente Hyde Park, e la Madeira Drive sul lungomare di Brighton.

Complessivamente l’edizione 2017 della Bonhams London to Brighton Veteran Car Run ha contato al via una decina di italiani e tre tricicli. Hanno tagliato il traguardo, meritando la finishers medal for punctual arrival in Brighton appena una manciata di italiani e due tricicli: Benito Battilani da Imola c’era.

Da Londra a Brighton… Su un triciclo del 1900
Ciucci (ri)belli 20 dicembre 2017

Giochi a Ozzano… a Natale e Pasqua

Giochi in città è un servizio per l’infanzia ideato dalla Società Dolce che gestisce, sul territorio, il polo dell’infanzia e i servizi educativi-integrativi scolastici.

Nei periodi che vanno dal 27 dicembre 2017 al 5 gennaio 2018 e dal 29 marzo 2018 al 3 aprile 2018, in corrispondenza delle vacanze di Natale e Pasqua con esclusione dei sabati e dei festivi, la società Dolce organizza, nei locali del nido La Culla presso il polo dell’infanzia di via Maltoni, attività e laboratori per bambini da 1 a 6 anni i cui genitori non abbiano la possibillità, per impegni di lavoro o altro, di tenerli a casa per tutto il periodo delle vacanze natalizie o pasquali.

Le iscrizioni si possono fare per tutto il periodo ma anche giornaliere con frequenza a tempo pieno o part-time e si possono fare on-line andando sul sito della Societa’ Dolce.
“Ci fa molto piacere e abbiamo pienamente appoggiato l’attivazione, anche sul nostro territorio, di questo servizio – afferma il Sindaco Lelli che ha anche la delega alla scuola. Qualsiasi servizio che va a vantaggio o che puo’ essere un aiuto per le famiglie viene ben visto e appoggiato dall’Amministrazione comunale. Pur comprendendo l’importanza di trascorrere del tempo con i figli, comprendiamo anche che, per molti genitori, sia difficile e tante volte impossibile, far coincidere le proprie esigenze lavorative ed i propri impegni con i periodi di chiusura delle scuole, in particolare nel periodo natalizio, dove la chiusura delle scuole si protrae per parecchi giorni. Ecco che, per molti genitori, questo servizio proposto dalla Società Dolce può rappresentare davvero un’ottima ancora di salvezza”, conclude Lelli.
Per info: tel. 051/6441211 oppure 340/5337076.

Giochi a Ozzano… a Natale e Pasqua
Imola 20 dicembre 2017

Natale a tavola, il menù dell’ex concorrente di Masterchef Marzia Bellino

CIRCONDARIO IMOLESE
Il Natale si avvicina e con esso anche la fatidica domanda: cosa preparare per il pranzo del 25 dicembre? L’ex concorrente della quinta edizione di Masterchef Marzia Bellino prova a venire incontro ai lettori di sabato sera proponendo un menù fusion, che fonde, cioè, ingredienti diversi da tradizioni differenti, unendo la carne al pesce, il dolce al salato e il salato al dolce.

Il menù natalizio della Bellino prevede due antipasti per iniziare in bellezza, due primi piatti per deliziare i palati, un secondo per lasciare spazio ai dolci e, appunto, più dolci a cui affiancare l’immancabile panettone, meglio se artigianale. «In questo menù – spiega la Bellino – ci sono il pesce, la carne, la verdura, il tradizionale brodo che personalmente preferisco di gallina anziché di cappone ed alcune accortezze che trasformano gli ingredienti principali in piatti particolari. Ad esempio la crema di castagne da affiancare al baccalà per arricchirlo, ma anche l’agrodolce tipico della preparazione in saor e l’elisir floreale è ideale per guarnire ed arricchire un piatto. La gallina in saor permette di riutilizzare la carne del brodo in una maniera diversa dal bollito semplice, mentre quella del risotto bianco, invece, è una ricetta nata per caso per utilizzare le rape bianche. La sfoglia colorata grazie alla rapa rossa e l’affiancamento con l’astice ricordano la Stella di Natale e rendono il piatto perfetto per le feste. Alla fine, proprio perché è festa, un tripudio di dolci come lo zuccamisù, la versione rivisitata del tiramisù e la torta Pazientina, nome che deriva dalla pazienza che ci vuole a farla».

Menù
Antipasti – Baccalà in doppia cottura con crema di castagne e polenta bianca / Gateau di patate al tartufo
Primi – Tortelli rossi all’astice e sedano rapa / Risotto bianco Christmas Candle
Secondo – Gallina in saor su misticanza di campo ed elisir di viole
Dolci – Zuccamisù / Torta Pazientina

L’intervista completa a Marzia Bellino e le ricette del suo menù sono su “sabato sera” del 14 dicembre (Qui è possibile abbonarsi anche alla versione digitale).

Nella foto: Marzia Bellino; a fianco, per chi legge su www.sabatosera.it, i tortelli rossi all’astice e sedano rapa

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Natale a tavola, il menù dell’ex concorrente di Masterchef Marzia Bellino
Imola 20 dicembre 2017

Stefano Mosconi nominato nuovo direttore generale di Conami

IMOLA
L’Assemblea dei soci di Conami ha nominato Stefano Mosconi direttore generale. L’incarico, della durata di tre anni, sarà effettivo dal 1° gennaio 2018. Il suo nome era il primo della graduatoria uscita dalla selezione pubblica fatta in queste settimane e prenderà il posto di Augusto Machirelli. «Sono convinto che si tratterà di un’esperienza professionale stimolante – ha dichiarato Mosconi -, che mi appresto a vivere con entusiasmo».

Stefano Mosconi, classe ’74, dopo la maturità scientifica ottenuta al Liceo Rambaldi Valeriani di Imola, si è laureato in Scienze Ambientali presso l’Università di Bologna, mentre nel 2015 ha conseguito un Master in Business Administration per Professional sempre a Bologna. E’ in Conami dal 2003, ma dal 2014 è dirigente dei settori tecnici all’interno del Consorzio.

Stefano Mosconi nominato nuovo direttore generale di Conami
Castel del Rio 20 dicembre 2017

Tiene 17 cani sporchi e al chiuso e si barrica in casa quando arrivano i carabinieri

CASTEL DEL RIO
Una 44enne teneva diciassette cani, tra adulti e cuccioli, in precarie condizioni igieniche e chiusi in stanze senza aerazione in una casa nella campagna di Castel del Rio. Quando lunedì scorso i carabinieri, insieme alla forestale, agli agenti della polizia della Città metropolitana e al veterinario dell’Ausl, si sono presentati davanti alla porta della donna e hanno chiesto di entrare per eseguire una perquisizione, lei si è si è barricata dicendo che si trattava di un “abuso”. A quel punto sono stati chiamati i vigili del fuoco, che hanno aperto la porta d’ingresso, poi si è proceduto a controllare l’abitazione. I carabinieri ipotizzavano già un reato di maltrattamento di animali e avevano segnalato la cosa alla procura. A sua volta il magistrato aveva incaricato i militari di accertare la situazione con la perquisizione domiciliare.

Durante l’ispezione delle stanze e di un ripostiglio, sono stati trovati i pavimenti sporchi di urina e delle feci di animale, con i cani chiusi nelle stanze prive di aereazione. La donna, invece di collaborare e ammettere le proprie responsabilità, ha pure liberato alcuni animali aizzandoli contro i militari. All’interno di una porcilaia, situata nel cortile esterno, sono stati scoperti altri cani, sporchi, compresa una femmina che stava partorendo quattro cuccioli e tre carcasse di cane occultate sotto dei bancali di legno.

Il controllo è terminato dopo oltre quattro ore. Sono stati sequestrati undici cani adulti di razza mista pastore maremmano abruzzese e svizzero, due cuccioli di due mesi circa e quattro appena nati. Il veterinario che ha visitato gli animali ha accertato che erano detenuti in situazioni igieniche sanitarie non idonee. Tutti gli animali sono stati affidati in custodia giudiziale al Canile municipale di Imola. Alla fine la donna è stata denunciata anche per resistenza a pubblico ufficiale.

Tiene 17 cani sporchi e al chiuso e si barrica in casa quando arrivano i carabinieri

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