Articoli dell'autore: Redazione Sabato Sera

Cronaca 13 dicembre 2017

Elezioni amministrative, la lista civica Imola Più, su ispirazione della Tommaso Moro

E’ nata su ispirazione dell’associazione culturale Tommaso Moro e si chiama lista civica Imola Più. Si dichiarano espressione “di valori liberali e cattolici” e sono pronti a candidarsi per le prossime elezioni amministrative. Cosa propongono? “Portare al governo della città la voce dei cittadini imolesi moderati o che non si riconoscono nelle formazioni tradizionali”. Quindi ci tengono a distinguersi da eventuali partiti ma se volessimo connotarli con categorie forse “antiche”, ma più semplici, potremmo dire che si posizionano in un alveo centrista-cattolico.

Va considerato che all’interno c’è l’assessore Annalia Guglielmi, in Giunta Manca da fine 2015, quindi difficile pensare ad un’aperta contrapposizione con un eventuale progetto targato Pd. Per ora la lista civica Imola Più dichiara che “parteciperà alle prossime elezioni comunali, con un programma realizzabile e improntato a un rilancio della città, e si rivolge a quanti credono a un impegno civico fondato sull’ascolto e sul dialogo e non sul facile populismo o sui personalismi di quanti cercano nella politica un trampolino per le proprie carriere personali”.

Comunque, si vedrà. Oltre alla Guglielmi fanno parte della lista Romano Linguerri, consigliere di Fornace Viva, Alessandro Mirri, attualmente consigliere d’opposizione, nonché presidente della «Tommaso Moro», Roberto Raggi (referente dei Centristi per l’Europa) e Chiara Poletti, dipendente del Montecatone Rehabilitation Institute.

“Imola Più è La lista civica delle prossime elezioni – spiega Romano Linguerri – un progetto di cittadini al servizio della comunità e che si rapporta con le altre forze con pari dignità”. Su quali temi? “Una città più accogliente e più vitale, con servizi sanitari e sociali che siano al livello della sua storia”.

“L’associazione Tommaso Moro che ha nello statuto l’impegno politico – prosegue Alessandro Mirri – continuerà la sua strada sul piano culturale e offrirà un contributo importante in termini di idee e proposte per il piano politico. Abbiamo idee buone e vogliamo contare. Vogliamo che ciò che alimenta la nostra spinta sia propulsore per una città più solidale, più sicura, più vicina alle esigenze concrete dei cittadini”.

“Ho ricoperto la carica di assessore negli ultimi due anni – spiega Annalia Guglielmi -. Nella lista civica Imola Più riconosco valori per me importanti, che mi permetteranno di proseguire, fattivamente, a far crescere la città e i suoi servizi”.

“Noi ci rivolgiamo a tutti coloro che non credono più ai partiti, agli indecisi, a tutte le associazioni e ai comitati – commenta Chiara Poletti -. Imola Più è un cantiere di idee, nato pensando al futuro delle famiglie e dei giovani, vogliamo un futuro più ricco di lavoro, opportunità e momenti di aggregazione”.

“Cerchiamo cittadini disposti ad impegnarsi e che rappresentino i volti migliori per competenza – spiega Roberto Raggi -: la nostra è una lista di qualità composta da persone di qualità”.

Da sinistra nella foto Roberto Raggi, Romano Linguerri, Alessandro Mirri, Chiara Poletti e Annalia Guglielmi

Elezioni amministrative, la lista civica Imola Più, su ispirazione della Tommaso Moro
Cronaca 13 dicembre 2017

Elezioni amministrative, Anna Pariani (Pd) si candida per le primarie: “E’ ora che una donna competa alla carica di sindaco”

IMOLA
«Perché ho deciso di mettere a disposizione la mia candidatura? Perché ritengo che sia giunto il momento che una donna competa per la carica di sindaco, e sarebbe la prima volta». Con queste parole Anna Pariani conferma di voler partecipare alle primarie per la coalizione di centrosinistra, insieme all’assessore Davide Tronconi e all’architetto Fabrizio Castellari, tutti e tre del Pd. Laureata in Chimica industriale, dipendente della società multiservizi Hera, la Pariani vanta un curriculum politico-amministrativo di tutto rispetto: già assessore comunale ad Ambiente, Urbanistica e Pari opportunità nella Giunta De Brasi (dal 1995 al 1999), segretaria della Federazione di viale Zappi (dal 1999 al 2001), poi consigliera provinciale (dal 2004 al 2009) e regionale (fino al 2014), ricoprendo nell’assemblea di via Aldo Moro la carica di presidente del gruppo Pd.

Lei è fuori dalla scena politica da un po’ di tempo, almeno da quella ufficiale. Il motivo del suo rientro?
«Anzitutto perché penso che sia utile dare una mano. La vera novità sarebbe che una donna venga poi eletta alla carica di primo cittadino e rappresenterebbe un grande valore aggiunto perché trasmetterebbe l’idea di società aperta».

Partecipare alle primarie richiederà uno sforzo organizzativo non da poco ed il sostegno attivo di tante persone.
«E’ chiaro che se ho deciso di correre vuol dire che molte persone mi hanno dato la loro fiducia e la loro disponibilità. Un obiettivo fondamentale sarà quello di raggiungere e coinvolgere anche tanti che sono fuori dalla politica attiva ma che si impegnano nella città, nell’associazionismo e nel volontariato. Ecco, l’ambizione è questa: portare alla coalizione questo valore aggiunto».

L’articolo completo è possibile leggerlo su “sabato sera” del 6 dicembre (Qui per abbonarsi, anche alla versione digitale).

Nella foto: Anna Pariani

Breaking News 13 dicembre 2017

Antifascismo, un centinaio di persone al presidio organizzato a Imola

IMOLA-CASTEL SAN PIETRO
Circa un centinaio di persone ha partecipato al presidio organizzato sabato scorso dal Pd di Imola in solidarietà “ai giornalisti oggetto di “attacco” (come Forza nuova stessa dichiara ufficialmente) da parte dei militanti di FN”. Il riferimento era a quanto accaduto la settimana scorsa quando una dozzina di militanti di Fn si sono presentati sotto la sede del quotidiano La Repubblica a Milano con maschere e fumogeni esponendo lo striscione “Boicotta L’Espresso e La Repubblica” e insultando i giornalisti (guarda caso solo una settimana dopo che l’Espresso ha pubblicato una lunga e documentata inchiesta su attività economiche e finanziarie del movimento o riconducibili ai suoi vertici). Al presidio imolese di sabato presenti molti volti noti della politica e dei sindacati, sindaci e assessori del territorio, da Castel San Pietro, simpatizzanti e iscritti ad Anpi (Associazione nazionale partigiani) ed Aned (Associazione deportati). Dopo una mezzoretta, complice anche il gelo, il presidio intitolato “E questo è il fiore contro ogni fascismo e intolleranza” (riprendendo un verso della canzone “Bella ciao”) si è sciolto senza intoppi. Da notare che, proprio il giorno prima, venerdì, a Forlì il segretario della Fiom Cgil era stato colpito alla testa con un bastone da un militante di Fn proprio durante un presidio. “La città di Imola non può tollerare più tali atti, servono chiare prese di pozione della politica, della cultura, del mondo del sociale, dei cittadini contro ideologie distruttive e malsane” ha dichiarato Marcello Tarozzi capogruppo Pd Imola. La Lega Nord imolese ha declinato l’invito del Pd al presidio di sabato dichiarando “Siamo tutti antifascisti, anche se non siamo tutti del Pd”.

E’ indubbio che gli episodi di ricerca di una sempre maggiore ricerca di visibilità e autoaffermazione al limite dell’intimidazione stanno aumentando. Minimizzare ciò che accade con il gesto di pochi stupidi o la bravata può diventare rischioso alla lunga, funzionale ad un tentativo di sdoganamento dell’estrema destra. A Ozzano uno striscione firmato Fn (la sigla di Forza Nuova) è comparso a metà novembre sull’edificio che comprende la sala Claterna, in piazza Allende, la sera prima dell’incontro “Fermiamo l’onda nera che avanza in Europa”, scritta analoga era stata fatta a luglio quando aprì il centro per immigrati. Proprio pochi giorni prima l’episodio del calciatore che sul campo del Marzabotto aveva fatto gol ed esultato con braccio teso e maglia con l’aquila littoria. L’estate scorsa la storia dello stabilimento balneare di Chioggia arredato in omaggio al Duce. La lista si allunga in modo preoccupante. Poi gli episodi intimidatori di Forza nuova a Como presso un’associazione che segue gli immigrati e infine quello sotto la sede de La Repubblica .

Il gruppo consiliare Pd ha depositato anche un ordine del giorno urgente che verrà discusso in occasione del prossimo Consiglio comunale il 14 dicembre.

Nella foto il presidio di Imola di sabato 9 dicembre

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Antifascismo, un centinaio di persone al presidio organizzato a Imola
Pillole 12 ottobre 2017

La giornalaia di Bubano

 

La giornalaia di Bubano

BUBANO
La donna di questa foto è Edma Lanzoni, che distribuiva giornali e riviste a Bubano negli anni tra il 1948 e il 1960. Ogni mattina, partendo da casa poco dopo le 5, si recava a Imola in bicicletta, all’agenzia di distribuzione, per rititrare le copie ordinate dai clienti. Al ritorno iniziava le consegne, a partire da chi abitava più vicino a Imola. Entro le 9 aveva le consegne erano terminate.

La giornalaia di Bubano
Foto 5 ottobre 2017

Tutte le forme e i colori di RestArt 2017 nel quartiere Cappuccini

IMOLA
15 mila presenze, 35 artisti, decine di murales dipinti sulle pareti della palestra Ravaglia, dell’aula magna dell’Itis, due cabine elettriche di Hera, un condominio di edilizia popolare in via Villa Clelia 54 e sulla palestra delle scuola media Andrea Costa. Questi i numeri di RestArt edizione 2017. Il festival di rigenerazione urbana, organizzato dall’associazione culturale “Noi Giovani” con Avis main sponsor che quest’anno ha portato colori, musica e festa nel quartiere Cappuccini, con punto centrale nell’area verde di via Kolbe.

Isolapress

Tutte le forme e i colori di RestArt 2017 nel quartiere Cappuccini
Pillole 5 ottobre 2017

I bisnonni della scuola di Fontanelice

I bisnonni della scuola di Fontanelice

FONTANELICE
Foto di gruppo a fine anno scolastico nel 1924 per i bambini della vecchia scuola elementare di Fontanelice. Tutti assieme, niente grembiule, vestiti semplici, anche poveri, ma sempre dignitosi.

I bisnonni della scuola di Fontanelice
Imola 2 ottobre 2017

Dalla birra al mouse per tetraplegici, donazione dell’associazione App&Down in favore dell’istituto Montecatone

IMOLA

Dagli undici giorni di festa de “La Centrale-Imola Summer Fest”, lo scorso luglio, l’associazione organizzatrice App&Down di Imola ha potuto acquistare un Integramouse per il centro di riabilitazione per le mielolesioni di Montecatone.

L’Integramouse è un ausilio che permette alle persone con tetraplegia di utilizzre il computer in maniera autonoma. Lo speciale mouse, infatti, viene azionato tramite la bocca semplicemente soffiando in una cannula sterile. Utilizzato a partire dal percorso di riabilitazione, l’ausilio permetterà anche alle persone con lesioni più gravi di conservare la propria autonomia nelle relazioni personali.

“E’ bello constatare che ancora una volta la città e in particolare il mondo dei giovani si è mobilitato per un progetto rivolto ai pazienti di Montecatone” dichiara il presidente della Fondazione Montecatone Marco Gasparri.

“Siamo contenti di regalare un oggetto di grande utilità ai pazienti di Montecatone – aggiunge Giuseppe “Beppe” Bianco di App&Down che organizza “La Centrale-Imola Summer Fest”-. Raggiungere questo importante obiettivo è stato un bel lavoro di squadra“.

Nella foto: l’ausilio Integramouse. Per chi legge da sabatosera.it anche il momento della donazione

 

Dalla birra al mouse per tetraplegici, donazione dell’associazione App&Down in favore dell’istituto Montecatone
Archivio multimediale 2 ottobre 2017

Ragazze contro la leva militare

IMOLA

Due ragazze della Fgci imolese espongono un cartello per la riduzione della durata del serviizio militare di leva a metà degli anni Cinquanta. In quel periodo il servizio di leva regolare durava 18 mesi, fu ridotto a 15 nel 1962 e soltanto nel 1975 divenne di 12 mesi. A manifestare contro l’eccessiva durata del servizio militare erano solitamente le ragazze, perché i giovani rischiavano il deferimento al Tribunale militare.

 

Ragazze contro la leva militare

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