Articoli dell'autore: Redazione Sabato Sera

Breaking News 20 gennaio 2018

Antifascismo, un centinaio di persone al presidio organizzato a Imola

IMOLA-CASTEL SAN PIETRO
Circa un centinaio di persone ha partecipato al presidio organizzato sabato scorso dal Pd di Imola in solidarietà “ai giornalisti oggetto di “attacco” (come Forza nuova stessa dichiara ufficialmente) da parte dei militanti di FN”. Il riferimento era a quanto accaduto la settimana scorsa quando una dozzina di militanti di Fn si sono presentati sotto la sede del quotidiano La Repubblica a Milano con maschere e fumogeni esponendo lo striscione “Boicotta L’Espresso e La Repubblica” e insultando i giornalisti (guarda caso solo una settimana dopo che l’Espresso ha pubblicato una lunga e documentata inchiesta su attività economiche e finanziarie del movimento o riconducibili ai suoi vertici). Al presidio imolese di sabato presenti molti volti noti della politica e dei sindacati, sindaci e assessori del territorio, da Castel San Pietro, simpatizzanti e iscritti ad Anpi (Associazione nazionale partigiani) ed Aned (Associazione deportati). Dopo una mezzoretta, complice anche il gelo, il presidio intitolato “E questo è il fiore contro ogni fascismo e intolleranza” (riprendendo un verso della canzone “Bella ciao”) si è sciolto senza intoppi. Da notare che, proprio il giorno prima, venerdì, a Forlì il segretario della Fiom Cgil era stato colpito alla testa con un bastone da un militante di Fn proprio durante un presidio. “La città di Imola non può tollerare più tali atti, servono chiare prese di pozione della politica, della cultura, del mondo del sociale, dei cittadini contro ideologie distruttive e malsane” ha dichiarato Marcello Tarozzi capogruppo Pd Imola. La Lega Nord imolese ha declinato l’invito del Pd al presidio di sabato dichiarando “Siamo tutti antifascisti, anche se non siamo tutti del Pd”.

E’ indubbio che gli episodi di ricerca di una sempre maggiore ricerca di visibilità e autoaffermazione al limite dell’intimidazione stanno aumentando. Minimizzare ciò che accade con il gesto di pochi stupidi o la bravata può diventare rischioso alla lunga, funzionale ad un tentativo di sdoganamento dell’estrema destra. A Ozzano uno striscione firmato Fn (la sigla di Forza Nuova) è comparso a metà novembre sull’edificio che comprende la sala Claterna, in piazza Allende, la sera prima dell’incontro “Fermiamo l’onda nera che avanza in Europa”, scritta analoga era stata fatta a luglio quando aprì il centro per immigrati. Proprio pochi giorni prima l’episodio del calciatore che sul campo del Marzabotto aveva fatto gol ed esultato con braccio teso e maglia con l’aquila littoria. L’estate scorsa la storia dello stabilimento balneare di Chioggia arredato in omaggio al Duce. La lista si allunga in modo preoccupante. Poi gli episodi intimidatori di Forza nuova a Como presso un’associazione che segue gli immigrati e infine quello sotto la sede de La Repubblica .

Il gruppo consiliare Pd ha depositato anche un ordine del giorno urgente che verrà discusso in occasione del prossimo Consiglio comunale il 14 dicembre.

Nella foto il presidio di Imola di sabato 9 dicembre

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Antifascismo, un centinaio di persone al presidio organizzato a Imola
Pillole 20 gennaio 2018

La giornalaia di Bubano

 

La giornalaia di Bubano

BUBANO
La donna di questa foto è Edma Lanzoni, che distribuiva giornali e riviste a Bubano negli anni tra il 1948 e il 1960. Ogni mattina, partendo da casa poco dopo le 5, si recava a Imola in bicicletta, all’agenzia di distribuzione, per rititrare le copie ordinate dai clienti. Al ritorno iniziava le consegne, a partire da chi abitava più vicino a Imola. Entro le 9 aveva le consegne erano terminate.

La giornalaia di Bubano
Foto 20 gennaio 2018

Tutte le forme e i colori di RestArt 2017 nel quartiere Cappuccini

IMOLA
15 mila presenze, 35 artisti, decine di murales dipinti sulle pareti della palestra Ravaglia, dell’aula magna dell’Itis, due cabine elettriche di Hera, un condominio di edilizia popolare in via Villa Clelia 54 e sulla palestra delle scuola media Andrea Costa. Questi i numeri di RestArt edizione 2017. Il festival di rigenerazione urbana, organizzato dall’associazione culturale “Noi Giovani” con Avis main sponsor che quest’anno ha portato colori, musica e festa nel quartiere Cappuccini, con punto centrale nell’area verde di via Kolbe.

Isolapress

Tutte le forme e i colori di RestArt 2017 nel quartiere Cappuccini
Pillole 20 gennaio 2018

I bisnonni della scuola di Fontanelice

I bisnonni della scuola di Fontanelice

FONTANELICE
Foto di gruppo a fine anno scolastico nel 1924 per i bambini della vecchia scuola elementare di Fontanelice. Tutti assieme, niente grembiule, vestiti semplici, anche poveri, ma sempre dignitosi.

I bisnonni della scuola di Fontanelice
Imola 20 gennaio 2018

Dalla birra al mouse per tetraplegici, donazione dell’associazione App&Down in favore dell’istituto Montecatone

IMOLA

Dagli undici giorni di festa de “La Centrale-Imola Summer Fest”, lo scorso luglio, l’associazione organizzatrice App&Down di Imola ha potuto acquistare un Integramouse per il centro di riabilitazione per le mielolesioni di Montecatone.

L’Integramouse è un ausilio che permette alle persone con tetraplegia di utilizzre il computer in maniera autonoma. Lo speciale mouse, infatti, viene azionato tramite la bocca semplicemente soffiando in una cannula sterile. Utilizzato a partire dal percorso di riabilitazione, l’ausilio permetterà anche alle persone con lesioni più gravi di conservare la propria autonomia nelle relazioni personali.

“E’ bello constatare che ancora una volta la città e in particolare il mondo dei giovani si è mobilitato per un progetto rivolto ai pazienti di Montecatone” dichiara il presidente della Fondazione Montecatone Marco Gasparri.

“Siamo contenti di regalare un oggetto di grande utilità ai pazienti di Montecatone – aggiunge Giuseppe “Beppe” Bianco di App&Down che organizza “La Centrale-Imola Summer Fest”-. Raggiungere questo importante obiettivo è stato un bel lavoro di squadra“.

Nella foto: l’ausilio Integramouse. Per chi legge da sabatosera.it anche il momento della donazione

 

Dalla birra al mouse per tetraplegici, donazione dell’associazione App&Down in favore dell’istituto Montecatone
Archivio multimediale 20 gennaio 2018

Ragazze contro la leva militare

IMOLA

Due ragazze della Fgci imolese espongono un cartello per la riduzione della durata del serviizio militare di leva a metà degli anni Cinquanta. In quel periodo il servizio di leva regolare durava 18 mesi, fu ridotto a 15 nel 1962 e soltanto nel 1975 divenne di 12 mesi. A manifestare contro l’eccessiva durata del servizio militare erano solitamente le ragazze, perché i giovani rischiavano il deferimento al Tribunale militare.

 

Ragazze contro la leva militare
Pillole 20 gennaio 2018

Ragazze contro la leva militare

Ragazze contro la leva militare

IMOLA
Due ragazze della Fgci imolese espongono un cartello per la riduzione della durata del serviizio militare di leva a metà degli anni Cinquanta. In quel periodo il servizio di leva regolare durava 18 mesi, fu ridotto a 15 nel 1962 e soltanto nel 1975 divenne di 12 mesi. A manifestare contro l’eccessiva durata del servizio militare erano solitamente le ragazze, perché i giovani rischiavano il deferimento al Tribunale militare.

Ragazze contro la leva militare

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