Articoli dell'autore: Redazione Sabato Sera

Pillole 20 gennaio 2018

La Fiat 500 in carrozzeria

La Fiat 500 in carrozzeria

La Fiat 500 in carrozzeria

IMOLA
Un operaio specializzato della Carrozzeria Emiliana (che allora aveva sede in viale Rivalta) sta riparando la prima Fiat 500 Nuovo tipo in circolazione a Imola, gravemente danneggiata in seguito a un incidente nel quale aveva capottato, nel 1957. Da notare che la vettura è stata completamente smontata per consentire la ricostruzione dell’abitacolo, per la quale fu necessario preparare alcuni pezzi ex-novo, grazie all’abilità di battilastra e saldatore.

La Fiat 500 in carrozzeria
Foto 20 gennaio 2018

Musica e giochi di luce sul fiume per San Bartolomeo

BORGO TOSSIGNANO
Le “fontane” con l’acqua del Santerno erano un po’ meno maestosi degli anni scorsi (complice forse la siccità) ma la musica, i giochi di luci e la gente c’erano eccome. Così si è ripetuto il tradizionale appuntamento borghigiano di fine estate con San Bartolomeo, in occasione della festa del patrono del paese il 24 agosto, che risale come antica fiera dei bovini addirittura al 1468.

Isolapress

Musica e giochi di luce sul fiume per San Bartolomeo
Pillole 20 gennaio 2018

La Sagra della polenta a Tossignano

La Sagra della polenta a Tossignano

La Sagra della polenta a Tossignano

TOSSIGNANO, IMOLA
Un gruppo di imolesi alla Sagra della Polenta di Tossignano nel 1951. Raccolti attorno al piatto faticosamente guadagnato si riconoscono, da sinistra, in alto: Giovannini, Piatesi, Giardini, Pirazzini, Dardi; al centro: Cavina e Mazzanti; in basso: Maria Zama, Albina Utili, Giacomino Zama, Fabbri.

La Sagra della polenta a Tossignano
Pillole 20 gennaio 2018

1942, costretti ad aspettare Mussolini

1942, costretti ad aspettare Mussolini

1942, costretti ad aspettare Mussolini

IMOLA
Un gruppo di lavoratori della Cogne aspetta, nel 1942, l’arrivo di Benito Mussolini, che, di passaggio a Imola, aveva in programma la visita allo stabilimento, dedicato alla produzione di armamenti. Poiché la fabbrica era militarizzata e la presenza alle manifestazioni era obbligatoria, non è possibile sapere quanti di questi ragazzi approvassero veramente il fascismo. Una risposta più precisa a questa domanda si ebbe il primo maggio 1944, quando fu indetto uno sciopero al quale i lavoratori parteciparono convinti e in gran numero.

1942, costretti ad aspettare Mussolini
Pillole 20 gennaio 2018

Un vitellone, figlio di “Trento'

Un vitellone, figlio di

Un vitellone, figlio di “Trento”

CASTEL GUELFO
Il vitellone di 9 mesi di razza romagnola qui fotografato ottenne la valutazione “ottimo” a una fiera agricola nel 1950. Era figlio del famoso toro da monta “Trento”, la cui discendenza era estremamaente apprezzata, tanto che, secondo i ricordi del proprietario, Nildo Remondini del fondo Molino, fu venduto per una cifra altissima, degna di un divo del calcio: 500 mila lire.

Un vitellone, figlio di “Trento'
Pillole 20 gennaio 2018

“E macador', mestiere scomparso

“E macador”, mestiere scomparso

CASTEL DEL RIO
In questa foto dei primi anni Trenta vediamo uno “spaccasassi” (in dialetto “e macadòr”) intento a frantumare sassi nel letto del fiume Santerno per ricavarne breccia e ghiaia. Un lavoro duro e logorante, per le schegge che potevano colpire gli occhi e, comunque, si infilavano sotto la pelle e vi rimanevano, per la posizione causa di malattie alla colonna vertebrale, per la polvere finissima che, una volta respirata, restava nei polmoni. Oggi questo mestiere è scomparso, e gli stessi prodotti vengono forniti da grandi frantoi meccanici.

“E macador', mestiere scomparso
Pillole 20 gennaio 2018

Lo scolaro con cannetta e pennino

Lo scolaro con cannetta e pennino

Lo scolaro con cannetta e pennino

SESTO IMOLESE
Questo ritratto a uno scolaro è stato scattato nel 1958. Si tratta di un caso particolare, perché di solito le foto, a scuola, venivano fatte all’intera scolaresca. Non è il caso di Giulio Mingotti, fotografato con cura al suo banco nella terza classe della scuola elementare di Sesto Imolese della maestra Giacomina Tampieri Croci: la foto è accurata, c’è anche un bicchiere con un mazzolino di fiori a rendere particolare la composizione. A guardarla oggi, tutto è particolare: il banco a più posti di legno scuro, la cannetta con il pennino per scrivere con l’inchiostro, l’indispensabile carta assorbente, il grembiule scuro con il colletto bianco e il fiocco.

Lo scolaro con cannetta e pennino
Foto 20 gennaio 2018

Internazionali di Imola, tutte le foto dell’evento con ospite d’eccezione Alberto Tomba

IMOLA
Cosa ci faceva Alberto Tomba sul campo del Tozzona Park? L’ex campione di sci a margine della finalissima della 14ª edizione degli Internazionali di Imola ha ricevuto il premio alla carriera intitolato a Domenico Dadina e consegnatogli dall’organizzatore Massimiliano Narducci, prima di farsi immortalare con le due finaliste del torneo.

LA CRONACA DEL TORNEO E LA VINCITRICE

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Internazionali di Imola, tutte le foto dell’evento con ospite d’eccezione Alberto Tomba
Foto 20 gennaio 2018

I suoni e i colori di Bosnia, Messico e Costa Rica per il Festival del folclore

IMOLA
Suoni, colori, costumi, tanta allegria: il 27.o Festival Internazionale del Folclore ha invaso sabato scorso il centro storico di Imola fra le bancarelle del mercato e il municipio. Poi, in serata c’è stato lo spettacolo alla Rocca. La sera prima i tre gruppi ospiti provenienti da Bosnia, Messico e Costa Rica si erano esibiti a Fontanelice. Domenica invece nelle case di riposo di via Venturini e via Montericco e in serata nella piazza di Bubano.

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I suoni e i colori di Bosnia, Messico e Costa Rica per il Festival del folclore
Pillole 20 gennaio 2018

La Befana della Coop di Consumo

La Befana della Coop di Consumo

La Befana della Coop di Consumo

IMOLA
I dirigenti le commesse del negozio della Coop di Consumo di Imola (l’antenata dell’attuale Coop) distribuiscono regali ai bambini in occasione della Befana del 1955. Iniziative del genere erano organizzate di frequente sia da aziende che da enti e associazioni, compreso lo stesso Comune. Va detto, inoltre, che fino agli anni Sessanta, nella zona imolese, come in altre parti d’Italia, la maggior parte dei regali per i bambini arrivava dalla Befana e non da Babbo Natale.

La Befana della Coop di Consumo

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