Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 23 giugno 2018

«Sei, otto, cento, mille zampe», escursione gratuita alla ricerca di insetti al Bosco della Frattona

Domani, domenica 24 giugno, dalle ore 10 alle 12.30, c’è un appuntamento al Bosco della Frattona, con ritrovo al parcheggio di via Suore, a cura del Ceas imolese. Il titolo è: «Sei, otto, cento, mille zampe».

Sarà una escursione nel bosco in compagnia di un entomologo alla ricerca di insetti e altre piccole creature che vivono nel suolo, fra le foglie e negli alberi. Animali piccoli, ma di grande importanza per il bosco. L’evento è gratuito e sarà dedicato ad un numero massimo di 25 partecipanti: sono richieste calzature adeguate tipo trekking e una torcia elettrica a partecipante.

Per informazioni e prenotazione (obbligatoria) rivolgersi al centro visita, in via Pirandello 12, a Imola (complesso Sante Zennaro). Tel. 0542-602183

r.s.

Nella foto (di Davide Benericetti): prato al Bosco della Frattona

«Sei, otto, cento, mille zampe», escursione gratuita alla ricerca di insetti al Bosco della Frattona
Imola 23 giugno 2018

#ElezioniImola2018, domani seggi aperti dalle 7 alle 23. Lo spoglio delle schede subito dopo

Ieri sera ultime battute di campagna. Oggi è il giorno del «silenzio» elettorale, domani, 24 giugno, si vota. I seggi per ballottaggio saranno aperti dalle ore 7 fino alle 23. Sulla scheda, come noto, ci sarà da scegliere fra la candidata Manuela Sangiorgi (a sinistra sulla scheda) e la candidata Carmela (detta Carmen) Cappello (a destra sulla scheda). Vincerà quella delle due che otterrà il maggior numero di voti validi. Quindi, come si ricorda da tempo, comunque vada a finire Imola avrà per la prima volta nella storia una sindaca. E forse aver avuto una commissaria straordinaria in questi mesi, anche questa una novità, è stato un preludio al risultato.

Detto ciò, Sangiorgi è stata ammessa al ballottaggio con il 29,29%, ovvero 9.062 voti validi (era sostenuta dalla lista Movimento5Stelle). Cappello con il 42%, cioè 12.995 voti validi (sostenuta dalle liste Imola futuro – Area civica; Sinistra per Imola; Imola più – Lista civica; Partito democratico; Partecipazione & Innovazione).  

Gli aventi diritto al voto sono gli stessi del primo turno, ovvero 55.087 cittadini, di cui 26.507 maschi e 28.580 femmine.  

Lo spoglio delle schede inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. I dati relativi ai risultati, dopo la comunicazione alla Prefettura, saranno pubblicati sul sito internet del Comune, ma chi lo vorrà potrà consultarli, come da tradizione, anche nel tabellone cartaceo posizionato sotto il palazzo comunale, lungo il portico dell’ex Bar Bacchilega. Infine, in Sala Giunta (di fronte al centralino) i cittadini potranno richiedere, al personale incaricato, le stampe dei risultati pubblicati sul sito del Comune.

Nella foto Manuela Sangiorgi e Carmela “Carmen” Cappello

#ElezioniImola2018, domani seggi aperti dalle 7 alle 23. Lo spoglio delle schede subito dopo
Sport 23 giugno 2018

Pallavolo, a Ozzano potrebbe sbarcare una squadra di B1 allenata dall'imolese Massimo Benedetti

Molta carne al fuoco nella pallavolo del nostro territorio. Se in casa Clai si parla di possibili cambi a livello societario, spostandosi verso Bologna si vocifera anche del possibile ritorno della pallavolo di B2, se non addirittura B1, in quel di Ozzano. Nel secondo caso a trasferire la prima squadra a Ozzano sarebbe l’Idea Volley Bologna, che però prima dovrebbe cedere il titolo al Volley Team Bologna. In pratica, la società nata qualche stagione fa per diventare la squadra di riferimento a livello giovanile della provincia di Bologna (una sorta di consorzio a cui hanno aderito, almeno per il giovanile, anche Ozzano, Clai Imola, Pontevecchio e Progresso Castelmaggiore) parteciperebbe alla B2 con la stessa squadra che era dell’Idea Volley e potrebbe giocare al palasport di Ozzano e non più a Castelmaggiore, come accadeva lo scorso anno.

Entro fine mese verrà presa una decisione definitiva dai dirigenti bolognesi, ma le probabilità che ciò avvenga sono alte. In questo modo Ozzano non perderebbe la pallavolo di un certo livello, visto che il titolo della Fatro, che si è salvata in serie C, quasi certamente verrà ceduto ad un’altra società. «Saremo costretti a fare questa scelta perché molte delle nostre giovani, che sono fra le più forti in regione per gli anni 2004-2005, andranno a far parte del Volley Team Bologna Under 16 – spiega il presidente di Ozzano, Giorgio Gambi -. Prendere quasi tutte giocatrici da fuori per disputare la serie C non ha senso e mancavano anche le risorse, visto che noi paghiamo una quota al consorzio a seconda di quante ragazze diamo al Volley Team Bologna e in totale le nostre dovrebbero essere sette. Poi fra due anni, quando la ragazze torneranno da noi, sarà pur sempre possibile riprendere un titolo per partecipare a un campionato nazionale».

A Ozzano, il Volley Team Bologna troverebbe un palasport decisamente più accogliente rispetto a quello di Castelmaggiore. Inoltre la squadra allenata dall’imolese Massimo Benedetti potrebbe decidere di partecipare alla B1. «Se ciò accade – dice il tecnico imolese – è perché qualche società di B1 ci offre lo scambio del titolo a costo zero. Partecipare alla B1 avrebbe un aggravio di costi ridotto e ci permetterebbe di far giocare al nostro gruppo giovane un campionato più qualificato che servirebbe a farle migliorare più velocemente. Quindi accetteremmo di buon grado».

c.a.t.

L”articolo completo su «sabato sera» del 21 giugno.

Nella foto: Giorgio Gambi e dietro Massimo Benedetti, quando la Fatro fu promossa in B2 nel 2012

Pallavolo, a Ozzano potrebbe sbarcare una squadra di B1 allenata dall'imolese Massimo Benedetti
Cronaca 23 giugno 2018

Rifiuti abbandonati in strada a Ozzano, scattano le prime sanzioni delle Gev. Dito puntato sui “vicini'

L’abbandono dei rifiuti sta diventando un tema «caldo» in molti comuni del nostro territorio, sia in quelli che hanno già modificato il sistema di raccolta (i dieci comuni del circondario imolese, in diversi scaglioni temporali), sia in quelli che stanno ancora valutando come muoversi, come Ozzano. Proprio in quest’ultimo, si sta registrando un aumento esponenziale di cassonetti strapieni e conseguente abbandono di sacchetti, in particolare dell’indifferenziato, in strada. Uno spettacolo non certo edificante e che mostra il malcostume di molti. «Ci sono arrivate segnalazioni da parte dei cittadini e dal personale di Hera che si occupa dello svuotamento dei contenitori» conferma l’assessore ozzanese all’Ambiente, Mariangela Corrado.

Il sospetto, che è quasi una certezza, è che questo incremento di sacchetti in strada sia legato alla recente introduzione del nuovo sistema di raccolta nel vicino comune di Castel San Pietro e relative frazioni. Qui i vecchi cassonetti sono stati sostituiti con isole ecologiche di base composte da un cassonetto per i rifiuti indifferenziati con calotta, più contenitori per carta e cartone, plastica e lattine, sfalci e potature e una campana per il vetro. Inoltre, c’è un cassonetto a pedale per l’organico. Da fine maggio, passato il primo periodo per abituarsi al nuovo sistema, sono stati chiusi e per conferire i rifiuti è necessario utilizzare l’apposita tessera fornita da Hera a tutte le utenze. «Abbiamo notato un aumento degli abbandoni dei rifiuti nel nostro territorio proprio in concomitanza con la chiusura dei nuovi cassonetti a Castel San Pietro – prosegue la Corrado -. Pensiamo che in buona parte possa dipendere da cittadini della frazione di Osteria Grande e dintorni, che confinano con Ozzano. Succede in particolare per i sacchi grandi dell’indifferenziata che, con l’introduzione del riduttore a calotta, non entrano più nei nuovi contenitori posizionati a Castello (il massimo è un sacchetto da 30 litri, ndr)».

Il dito puntato contro i «vicini» di Osteria Grande è giustificato da una semplice constatazione. «Oltre al fatto che gli abbandoni si sono intensificati dopo la chiusura dei cassonetti – prosegue l’assessore -, le postazioni più critiche sono proprio quelle al confine con Castel San Pietro. Avevamo già avuto un problema analogo anni fa quando a Budrio fu introdotto il sistema porta a porta e ancora oggi registriamo abbandoni dovuti a questo in via Pedagna a Ponte Rizzoli».

Per quanto riguarda le criticità attuali, invece, i cassonetti «di confine» attorno ai quali ci sono più sacchetti sono «all’incrocio tra via Frate Giovanni e via di Varignana, all’altezza del civico 4 di via San Pietro, all’intersezione tra via San Pietro e via Panzacchi e sugli Stradelli Guelfi a Ponte Rizzoli, dietro l’edicola – snocciola la Corrado -. A nostro parere il fenomeno “migratorio” è evidente».

Come fare, allora? Già l’anno scorso il Comune di Ozzano aveva chiesto alla Gev (guardie ecologiche volontarie) di Bologna, con le quali ha una convenzione, di intensificare i controlli sui rifiuti. «La polizia municipale e le Gev stanno collaborando per monitorare la situazione e segnalare a Hera se e dove c’è bisogno di svuotare i cassonetti più spesso, ma possono anche sanzionare se risalgono all’identità dei trasgressori» afferma l’assessore. In sostanza, possono aprire i sacchetti trovati in strada e se trovano elementi riconducibili a una persona in particolare (può essere sufficiente una busta con l’indirizzo) scatta la multa.

La municipale applica il regolamento Atersir che prevede una sanzione da 52 a 312 euro; nello specifico, viene applicata una sanzione da 104 euro (il doppio del minimo). «Quest’anno ne abbiamo già notificate 24, delle quali le ultime 2 sono state rilevate a Ponte Rizzoli e riguardano entrambe residenti di Castel San Pietro – dice la Corrado -. Inoltre, useremo a questo scopo anche un paio di telecamere mobili, posizionandole in corrispondenza delle postazioni più critiche».Intanto, il Comune di Ozzano prosegue il percorso per arrivare a definire la nuova modalità di raccolta differenziata nella quale sono stati coinvolti i cittadini attraverso un percorso partecipato promosso dall’Unione dei comuni Savena-Idice (oltre a Ozzano, ci sono Pianoro, Monterenzio, Loiano e Monghidoro).

Negli incontri organizzati finora sono stati portati ad esempio i sistemi attivati nei comuni limitrofi che, in sostanza, applicano la raccolta porta a porta o, in alternativa, la tessera personale per aprire i cassonetti e le calotte per limitare la grandezza dei sacchetti. «Stiamo valutando – dice l’assessore -. In ogni caso, per evitare ulteriori disagi, ci piacerebbe introdurre un sistema uguale tra territori vicini».Nel frattempo, continua la possibilità di conferire rifiuti sia nei cassonetti della differenziata in strada, sia presso la stazione ecologica di via dello Sport. In quest’ultimo caso, sono previsti sconti sulla bolletta della Tari in base a quanto conferito (ogni oggetto conferito consente di accumulare un certo numero di punti; gli sconti partono al raggiungimento dei 170 punti per le utenze domestiche e dei 600 per le non domestiche).

«Sono 650 gli utenti che troveranno nella cartella della Tari l’applicazione di uno sconto sulla tassa rifiuti dovuto ai conferimenti del 2017 per un totale di 11.151 euro, in linea con quanto versato nel 2016 e in crescita rispetto ai circa 9.000 euro degli anni precedenti» conclude Corrado. (gi.gi. ) 

Nella foto i sacchetti abbandonati fuori da cassonetti a Ponte Rizzoli

Rifiuti abbandonati in strada a Ozzano, scattano le prime sanzioni delle Gev. Dito puntato sui “vicini'
Altre 22 giugno 2018

MUSICA IN GROTTA

EX CAVA MARANA – per «Recondite Armonie. Musica in grotta», concerto a cura della scuola di musica Sarti di Faenza con musiche di Nascimento, Metheny e Caymmi. Brisighella Ingresso a offerta libera
INFO: 0546/77404,

Economia 22 giugno 2018

Bio-On inaugura lo stabilimento di Gaiana per produrre le bioplastiche che non inquinano

Bio-on, società bolognese che sviluppa bioplastiche di derivazione naturale ha inaugurato ufficialmente l’impianto produttivo a Gaiana di Castel San Pietro. La posa della prima pietra è avvenuta a marzo 2017, l’avvio a regime è previsto entro l’anno o poco più. «Dalla posa della prima pietra ad oggi abbiamo rispettato il programma dei lavori e mantenuto le promesse che abbiamo fatto al mercato» ha sottolineato soddisfatto Marco Astorri, presidente e ceo di Bio-on.

Fino ad ora Bio-on, che è nata nel 2007, è quotata all’Aim su Borsa Italiana e ha sedi e laboratori tra San Giorgio di Piano, Minerbio, Bentivoglio, si è limitata a sviluppare e concedere in licenza nuove materie plastiche, derivate da scarti agricoli. Ora, con un investimento di 20 milioni di euro, ha un polo produttivo sviluppato su un”area di 30mila metri quadrati con un”estensione di 3.700 metri coperti e 6 mila edificabili.

Tra l’altro si tratta di un’operazione di riqualificazione industriale in quanto l’azienda ha recuperato a nuova vita l’ex stabilimento della Granarolo, chiuso da tempo. Un’operazione che, sin dall’inizio, ha trovato l’appoggio nell’Amministrazione castellana del sindaco Fausto Tinti.

«Siamo estremamente orgogliosi – ha aggiunto Astorri – perché questa fabbrica rappresenta un’eccellenza del Made in Italy e l’inizio di una nuova era per la chimica verde mondiale. Da oggi molte aziende, grazie alla nostra bioplastica, avranno la possibilità di salvaguardare l’ambiente e dare una svolta ecologica ai loro prodotti, rispettando le nuove normative sempre più severe sui limiti di utilizzo delle plastiche tradizionali».

L”impianto, dotato delle più moderne tecnologie e dei più avanzati laboratori di ricerca e sviluppo, da ottobre produrrà mille tonnellate all”anno di Minerv Bio Cosmetics, microperline in bioplastica per l”industria cosmetica; sostituirà le tradizionali particelle di plastica  (microbeads) derivate dal petrolio e usate come addensanti in vari prodotti come smalti, creme, shampoo o dentifrici, che una volta immesse nell”ambiente entrano nella catena alimentare senza essere smaltite producendo un inquinamento e danni talmente gravi da essere state vietate in molti Paesi del mondo a partire dagli Stati Uniti. Le micro particelle Minerv Bio Cosmetics sono naturalmente biodegradabili. Non solo, il biopolimero sviluppato nei laboratori di Bio-on costituisce, in fase di decomposizione, un nutriente per alcuni microrganismi e vegetali presenti in natura.

In futuro, con un raddoppio della capacità, fornirà altri prodotti per il bio medicale e di bioremediation, ovvero il Minerv Biorecovery che ripulisce i mari dagli idrocarburi.

Nell”area del nuovo impianto, infatti, hanno sede tre business unit: Bio-on Plants che gestisce il sito produttivo; i lavoratori della divisione Cosmetic, Nanomedicine & Smart Materials, dotati delle più moderne tecnologie per sperimentare nuovi tipi di bioplastica e la divisione Recovery e Fermentation che studia nuove materie prime naturali da trasformare in bioplastica.Tutte le bioplastiche sviluppate da Bio-on, sono ottenute da fonti vegetali rinnovabili senza alcuna competizione con le filiere alimentari.

Nelle foto il nuovo impianto Bio-On, sul palco da sinistra Marco Astorri e il sindaco di Castello Fausto Tinti

Bio-On inaugura lo stabilimento di Gaiana per produrre le bioplastiche che non inquinano
Cronaca 22 giugno 2018

Casi di scabbia nella casa di riposo La Coccinella tra anziani e operatori. L'Ausl: “Situazione sotto controllo'

Casi di scabbia sono stati riscontrati nella residenza per anziani La Coccinella di Castel San Pietro gestita dalla coop. Elleuno. «L”Azienda usl di Imola, appena ricevuta la segnalazione, è intervenuta – precisano dall”Azienda sanitaria stessa con una nota – attivando le procedure stabilite da un protocollo consolidato e ben definito (sopralluogo constatazione profilassi e informazione, controlli post profilassi)».

«I sintomi, molto lievi – continua la nota -, sono stati riscontrati sia su sei pazienti che su quattro operatori e la situazione, costantemente monitorata, è sotto controllo». E” stata già effettuata la profilassi tramite il trattamento con la crema specifica (da applicare due volte a distanza di una settimana). Il personale in struttura è stato informato e sono stati contattati i familiari delle persone coinvolte a cui sono state fornite tutte le informazioni necessarie e utili al caso.  

«La scabbia è causata da un parassita e si trasmette mediante stretto contatto personale con una persona infetta – spiega Gabriele Peroni, direttore dell’Igiene e Sanità pubblica dell’Azienda usl di Imola -. E” fastidiosa per l’intenso prurito, più forte di notte, ma non provoca particolari conseguenze cliniche. La trasmissione indiretta attraverso abiti o altri effetti personali è possibile ma più difficile».

I parassiti non sopravvivono più di 3-4 giorni nell’ambiente al di fuori della pelle. «La scabbia – conclude Paroni – è diffusa in tutto il mondo e colpisce tutte le razze e le classi sociali indipendentemente dall’età, dal sesso e dalle condizioni di igiene personale».

Nella foto Gabriele Peroni

Casi di scabbia nella casa di riposo La Coccinella tra anziani e operatori. L'Ausl: “Situazione sotto controllo'
Cronaca 22 giugno 2018

Esami di Maturità 2018, archiviate le prime due prove ora c'è attesa per «quizzone» e orali. IL VIDEO

Analisi del testo, una traccia artistico-letteraria, un titolo socio-economico e uno storico politico. Sono queste le tracce di quest”anno della prima prova dell”esame di Maturità a cui hanno preso parte più di 500 mila studenti in tutta Italia. 

Ieri, invece, era il giorno della seconda prova: Aristotele al Classico, matematica allo Scientifico e inglese al Linguistico sono solo alcune delle tracce scelte dal Miur, ovvero il Ministero dell”Istruzione, dell”Università e della Ricerca. Ora dopo il weekend di “pausa” le preoccupazioni maggiori sono per la terza prova di lunedì (il famoso «quizzone» diverso per ogni Istituto) e per i tanto temuti “orali”.

In attesa dei voti finali… «in bocca al lupo» a tutti i maturandi!

r.c.

Nella foto: studenti imolesi alle prese con la prima prova di italiano

Esami di Maturità 2018, archiviate le prime due prove ora c'è attesa per «quizzone» e orali. IL VIDEO
Cultura e Spettacoli 22 giugno 2018

Per la Sagra di Casalfiumanese sette giorni di tortelli e uno di albicocche

La Sagra del tortello di Casaliumanese è una garanzia enograstonomica che si ripete anche quest”anno. Nella piazzetta della Solidarietà di Casale di sopra, gli stand saranno aperti in due fasi: dal 22 al 24 giugno e dal 28 giugno al 1° luglio. La cucina sarà aperta ogni sera (a pranzo le domeniche) con le specialità culinarie, mentre musica e spettacoli completano le serate. Venerdì 22 alle 21 concerto di Lokarock, sabato 23 sempre alle 21 liscio e balli di gruppo con Attenti a noi due.

Domenica 24 al tortello si affiancherà la Sagra dell”Albicocca con convegno, mostra pomologica e altri appuntamenti legati al frutto simbolo del paese. «Sarà una giornata di festa e che vedrà momenti di approfondimento dedicati sia all’albicocca, un prodotto di assoluto rilievo e qualità del territorio della valle del Santerno, sia alle peculiarità geologiche del nostro territorio montano», spiega l’assessore all’Agricoltura Cesare Ronchi.Si inizia sin dal mattino con la tavola rotonda in programma alle ore 9.30, presso il teatro comunale di via 2 Giugno, su Varietà e valorizzazione dell’albicocca, durante la quale si parlerà a tutto campo delle caratteristiche organolettiche del gustoso frutto: dal breeding al consumatore, dallo sviluppo di ideotipi varietali e loro valorizzazione commerciale. Interverranno produttori locali, le associazioni di categoria ed esperti del Centro ricerche produzioni vegetali di Cesena. Alle ore 11.30, inaugurazione della mostra pomologica allestita presso la sala consiliare, dove saranno esposti campioni di nuove varietà di albicocche. Poi la sera, alle ore 20, consegna dell’attestato agli agricoltori. Alle ore 17, apertura della mostra allestita presso il teatro comunale, dedicata alle aree carsiche gessose dell’Emilia Romagna (nella foto), candidate ad entrare nella lista Unesco dei patrimoni dell’umanità. La vena del gesso è un vero e proprio monumento geologico caratteristico dell’Appennino imolese, faentino e bolognese. «Siamo molto ottimisti che la richiesta venga accolta – commenta Massimo Ercolani, presidente della Federazione speleologica regionale, che interverrà alle 17.30 -. Abbiamo alcuni punti di vantaggio rispetto alle altre richieste: benché l’Unesco mondiale abbia riconosciuto oltre cinquanta siti carsici come patrimonio dell’umanità nessuno di questi è rappresentato da “gessi”. E questa cosa rende sicuramente unica la nostra candidatura». Alle 20.30 la sfilata di moda concluderà il programma. 

Per la Sagra di Casalfiumanese sette giorni di tortelli e uno di albicocche
Sport 22 giugno 2018

Motociclismo, nel weekend il Civ sbarca all'autodromo di Imola. Orari delle gare e informazioni sui biglietti

Dopo due tappe, quelle di Misano e del Mugello, questo fine settimana (da oggi al 24 giugno) il campionato italiano velocità approda all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Il ricco programma del «Civ» prevede cinque classi e tre Coppe, per un totale di oltre 150 piloti impegnati fra Premoto3, Moto3, Supersport 300, Supersport 600, Superbike, National Trophy (600 e 1000) e Yamaha R1 Cup.

Fra i protagonisti della classe massima, la Superbike, anche quest’anno non mancherà l’imolese doc Kevin Calia. Presente nel Civ ormai da diverse stagioni, Calia è quest’anno impegnato sulla Suzuki del team Penta Motorsport, con la quale occupa l’undicesima posizione della classifica generale. Decisamente più combattuta è la classe Supersport 600, dove il team castellano Green Speed del team manager Simone Steffanini compete con ben tre piloti su Kawasaki: Leotta, Petrarca e Malone.

La classe più numerosa è invece la Supersport 300, che vede ben 50 piloti al via (il limite massimo per il regolamento) e per questo, spesso, conclude le gare al fotofinish. Fra questi il pilota di Chiavica Marco Carusi, pilota del progetto federale della Fmi Talenti Azzurri d’Italia. Anche in Moto3 scende in pista un po’ di Imola, con il figlio del team manager del Motomondiale Luca Gresini, impegnato sulla Honda del Gresini Racing Junior Team. Fra le wild-card del National Trophy 1000 scenderà in pista ad Imola anche il pilota locale Andrea Poggi, impegnato sulla Ducati del team Boccetti.

Gli orari delle gare. Tutte le classi scendono in pista con doppi appuntamenti al sabato e alla domenica, le tre Coppe, invece, solo di domenica. Sabato si inizia con la Moto3 (13.45) e a seguire Superbike (14.35), Superstock 600 (15.30) e Premoto3 (16.20), per concludere con i giovanissimi della Supersport 300 (17.05). Domenica prima le Coppe (National Trophy 1000 ore 10.45, 600 ore 11.30, Yamaha R1 Cup ore 12.15) e a seguire Supersport 300 (ore 13), Moto3 (14.30), Superbike (15.20), Supersport 600 (16.10) e Premoto3 (17).

Sulla falsariga del Mondiale Superbike, anche la prima giornata del Civ, venerdì, sarà ad ingresso libero. I biglietti per i giorni delle gare, sabato e domenica, costano rispettivamente 10 e 15 euro (con riduzioni per tesserati Fmi, donne e giovani fra i 14 e i 18 anni; ingresso gratuito sotto i 14 anni). L’abbonamento per i due giorni costa invece 20 euro. Oltre ad ospitare i protagonisti massimi del motociclismo nazionale, per il circuito del Santerno il Civ rappresenterà anche un’inedita vetrina per farsi ammirare in diretta sul canale Sky Sport MotoGp (canale 208), dedicato al motomondiale dei prototipi. E chissà che non si tratti di una novità di buon auspicio l’eventuale ritorno del Motomondiale proprio a Imola.

mi.mo.

L”articolo completo su «sabato sera» del 21 giugno.

Nella foto: dall”alto a sinistra, in senso orario, Kevin Calia sulla Suzuki Superbike, Marco Carusi nella Supersport 300, una Kawasaki del Team Castellano Green Speed nella Supersport 600, Fausto Gresini con il figlio Luca

Motociclismo, nel weekend il Civ sbarca all'autodromo di Imola. Orari delle gare e informazioni sui biglietti

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