Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 8 agosto 2018

Al sole senza paura, i consigli e i miti da sfatare per evitare guai con la tintarella

La pelle è allo stesso tempo l’organo più vasto del corpo umano e quello che, in media, trascuriamo di più, soprattutto in estate quando inizia, letteralmente, la caccia alla tintarella più scura e più duratura. Come destreggiarsi, quindi, fra bellezza e salute? Lo abbiamo chiesto alle farmaciste Elena e Giulia Penazzi, titolari della farmacia di Zolino che, oltre a vendere prodotti di terzi, ha da tempo creato la propria linea di dermocosmetici per la cura della pelle.

Inquadriamo la situazione: stare al sole fa più bene o più male?
“Il sole fa bene – spiega Elena –. Aumenta la produzione di vitamina D, è benefico per le ossa ed è un antidepressivo naturale. Ma la pelle deve sempre essere protetta per l’esposizione al sole. Di fatto la produzione di melanina, l’abbronzatura per intenderci, è una forma di protezione che la pelle attua contro i raggi del sole. È qui che entra in gioco la crema solare”.

Come scegliere un buon solare per una bella abbronzatura?
“Innanzitutto bisogna sfatare il mito che una protezione solare alta non fa abbronzare – aggiunge Giulia –. Il sole abbronza la pelle anche e meglio quando la pelle è protetta dal giusto filtro solare. I filtri solari sono molecole che riflettono i raggi del sole (filtri fisici) o li assorbono restituendone una minore quantità (filtri chimici). In entrambi i casi permettono alla pelle di subire meno danni da sole. Basti pensare che negli Stati Uniti le creme solari sono considerate farmaci veri e propri e sono soggette a legislazioni e controlli rigorosi”.

In Italia invece, Paese mediterraneo, cerchiamo l’abbronzatura più evidente e che duri più a lungo…
“Sì, ma è sbagliato decidere di non proteggere la pelle in cambio della tintarella desiderata – continua Elena –. È solo proteggendola adeguatamente i primi giorni che si può ottenere il massimo risultato, perché la melanina nuova impiega fra le 48 e le 72 ore per essere generata e servire per la causa dell’abbronzatura. Inoltre non va dimenticato che il sole è la prima causa delle rughe in viso, quindi per preservare il proprio patrimonio facciale è sempre bene proteggersi con una protezione alta”.

Come si identifica il solare giusto per la propria pelle?
“Farsi consigliare da chi lavora come noi per una cultura della salute e della prevenzione è una buona scelta – spiega Giulia, autrice di diversi libri sulla cosmesi –. Una buona crema solare sarebbe sempre da comprare attraverso i canali tradizionali della dermocosmesi, farmacia parafarmacia o profumeria, scegliendo però solo le marche migliori, quelle che prestano attenzione ai criteri dermatologici. La differenza di prezzo non è sostanziale ma l’efficacia della protezione sì. Inoltre su internet o attraverso canali non tradizionali, come le bancarelle del tutto a pochi euro, si rischia di acquistare prodotti contraffatti, dunque inutili se non addirittura dannosi”.

Una crema solare comune, quindi, non protegge la pelle anche se indica un buon grado di protezione?
“I filtri solari sono molecole costose ed altamente instabili – precisa Elena, che si occupa di informazione di settore per diverse pubblicazioni farmaceutiche ed è docente del master di Cosmetologia dell’università di Ferrara –. Inevitabilmente le creme più economiche sono realizzate con filtri solari più economici, che non durano a lungo sotto il sole. In pratica mettere una crema solare economica è come non metterla. Negli ultimi anni le patologie della pelle, come i melanomi, i tumori della pelle, sono più che raddoppiate nella popolazione fra i 30 e i 50 anni. Inoltre bisogna prestare molta attenzione ai bambini perché è dimostrato che una scottatura in età infantile aumenta del 75 per cento la possibilità di tumori cutanei in età adulta”.

Altri miti da sfatare?
“Quello delle creme solari è un argomento complesso e molto vasto, perché è importante anche la preparazione della pelle prima di metterla al sole e la cura doposole. Ma, sì, diciamo pure che la protezione 15 non è assolutamente una protezione troppo alta per l’abbronzatura. Anzi… La nostra pelle parla di noi e della nostra salute, facciamole raccontare il meglio”. (mi.mo.)

Nella foto Elena e Giulia Penazzi

 

Al sole senza paura, i consigli e i miti da sfatare per evitare guai con la tintarella
Cronaca 8 agosto 2018

Scuola, anche a Imola fino al 4 gennaio 2019 si può firmare per introdurre l'educazione alla cittadinanza

L”educazione alla cittadinanza come materia d”insegnamento nelle scuole italiane di ogni ordine e grado. E” l”obiettivo della proposta di legge di iniziativa popolare per sostenere la quale il 20 luglio è ufficialmente partita la raccolta firme.

Anche il Comune di Imola ha predisposto due punti di raccolta: la Segreteria Generale (via Mazzini, 4 – 2° piano) dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, il martedì pomeriggio dalle 15 alle 18, il giovedì pomeriggio dalle 15 alle 17 e gli uffici dei Servizi per il Cittadino, in Sala Miceti (Piazzale Ragazzi del ’99) dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12 e il martedì dalle 9 alle 17.30.

La raccolta delle firme per la proposta di legge “Insegnamento di educazione alla cittadinanza come materia autonoma con voto, nei curricula scolastici di ogni ordine e grado” proseguirà fino al 4 gennaio 2019.

Scuola, anche a Imola fino al 4 gennaio 2019 si può firmare per introdurre l'educazione alla cittadinanza
Cronaca 8 agosto 2018

Castel San Pietro, al via la raccolta firme per il disegno di legge sull'educazione alla cittadinanza nelle scuole

Il sindaco di Castel San Pietro, Fausto Tinti e un nutrito gruppo di consiglieri comunali e assessori si son dati appuntamento allo sportello cittadino del Comune per dare il via alla raccolta di firme a sostegno della legge di iniziativa popolare che mira a introdurre nelle scuole, di ogni ordine e grado, l’ora di educazione alla cittadinanza.

«E’ una iniziativa importante oggi più che mai, che va nella direzione indicata dal presidente della Repubblica di evitare che la nostra società, attraversata da tensioni preoccupanti, non diventi un far west educativo», ha commentato Tinti apponendo la firma.

Alla sua si sono poi susseguite quelle della vicesindaca con delega alla Scuola Francesca Farolfi, del presidente del Consiglio comunale Stefano Trazzi, dell’assessore Giuliano Giordani e dei consiglieri comunali Andrea Bondi, Laura Bertocchi, Silvia Serotti, Eugenio Pruni.

«In Regione, insieme a colleghi di maggioranza abbiamo presentato una risoluzione a sostegno di questa campagna dell’Anci e sono soddisfatta che anche il mio Comune abbia aderito con determinazione», ha commentato Francesca Marchetti, nella doppia veste di consigliera regionale e comunale.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 agosto

Nella foto la firma del sindaco Fausto Tinti

Castel San Pietro, al via la raccolta firme per il disegno di legge sull'educazione alla cittadinanza nelle scuole
Cronaca 8 agosto 2018

Nidi Imola, il Comune incontra la Cgil e si impegna a ripristinare le sezioni soppresse a Fontanelle e Piazza Romagna

Massimo impegno per provare, il prossimo anno scolastico, a riaprire le due sezioni di nido chiuse dal Commissario straordinario ovvero a dotarle del personale necessario. E’ quanto hanno assicurato l’assessore alla Scuola del Comune di Imola, Claudia Resta e il collega al Personale, Claudio Frati, nell’incontro avuto ieri, 7 agosto, con la delegazione della Cgil proprio in merito alla situazione dei nidi d’infanzia comunali.

L’incontro, al quale hanno partecipato per la Cgil la segretaria generale Mirella Collina ed Elisabetta Brazzoli per la Funzione Pubblica, era stato richiesto dalla stessa organizzazione sindacale per discutere proprio delle due sezioni, una al nido Fontanelle e una al nido Piazza Romagna, per le quali il Commissario ha stabilito all’inizio di giugno la chiusura per l’anno scolastico 2018/2019.

A tale proposito, la delegazione sindacale ha chiesto espressamente all’Amministrazione comunale di non ridurre le sezioni. «Mantenendo l’attuale numero di sezioni a Fontanelle e a Piazza Romagna, ma riducendo a 12 per sezione il numero dei bambini – sottolineano Collina e Brazzoli – non varia il numero del personale coinvolto, ma possiamo avere un ulteriore miglioramento nella qualità dei servizi (già molto alti e graditi alle famiglie) e una possibilità di aumento di bambini nel corso dell’anno come abitualmente accade».

Sulla proposta l’assessore Resta, che nei giorni scorsi aveva incontrato anche l’altro sindacato che ne aveva fatto richiesta, il Csa, ha risposto che «si tratta di una possibilità che andrà valutata attentamente col referente del servizio scuole e con la pedagogista per capire se è possibile separare gruppi di bambini già formati e soprattutto con il personale scolastico interessato, con il quale vogliamo realizzare un percorso di confronto e di collaborazione per intraprendere direzioni condivise».

In attesa di capire dunque se le due sezioni saranno ripristinateo, riassumiamo i numeri attuali. Nei nidi comunali sono attivati 320 posti (36 in meno rispetto a prima della chiusura), cui si aggiungono i posti convenzionati in strutture private, rimasti invariati a quota 273. In lista d’attesa ci sono 22 bambini, un livello definito “fisiologico” dal Comune e comunque inferiore all’anno scorso, quando erano oltre 50, in conseguenza del calo demografico del 2017. Poiché il turn-over è piuttosto elevato nei mesi autunnali e invernali, la lista dovrebbe dunque essere smaltita in tempi brevi.

Nel corso della riunione è stato fatto, inoltre, il punto sulle risorse a disposizione del settore. A maggio sono arrivati 376.680,96 euro provenienti dal Ministero della Pubblica istruzione per il servizio infanzia, usati dalla precedente amministrazione per ripristinare il pareggio di bilancio e ne sono attesi altri 402.986 sempre per l’anno 2018. Una parte di questi, 231.358, sono già stati destinati dal Commissario straordinario ai servizi straordinari, mentre il resto sarà usato per fronteggiare minori entrate emerse dal precedente bilancio. Altri 588.000 euro per i servizi scolastici, infine, sono stati stanziati con la delibera approvata dal Consiglio comunale del 31 luglio scorso, che portano il totale dei finanziamenti destinati dal Comune al settore scuole per gestione ordinaria e corretto avvio dell’anno scolastico a 819.358 euro. «Una cifra – precisa Resta – superiore alle previsioni di entrata 2018 relative ai contributi del Miur».

Va inoltre considerato che la Regione ha previsto un piano triennale di finanziamenti per ridurre le liste d”attesa e il costo delle rette a carico delle famiglie, con l”obiettivo di aumentare il numero di bambini iscritti al nido o ai servizi educativi, come precisano le sindacaliste della Cgil, che rendono infine nota, in tema di personale, l”intenzione del Comune (espressa sempre nell”incontro di ieri) di assumere 11 unità di personale nel settore scuola, di cui due per la scuola dell’infanzia e nove per i nidi. (r.c.)

Nella foto Claudia Resta, assessora alla Scuola

Imola

Nidi Imola, il Comune incontra la Cgil e si impegna a ripristinare le sezioni soppresse a Fontanelle e Piazza Romagna
Cronaca 7 agosto 2018

Spara in strada per gioco, residenti impauriti chiamano i Carabinieri

Spari, anche se per finta, e tanta paura. E” questo quanto successo a Castel San Pietro in pieno centro storico e che ha visto protagonista un 45enne di origini indiane. L”uomo, in compagnia del figlio 14enne,  infatti ha sparato qualche colpo in aria dalla finestra della sua abitazione per controllare il corretto funzionamento della sua pistola scacciacani con il tappo rosso, riproduzione di una Beretta 92.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Imola e Medicina chiamati dai residenti allarmati dal rumore degli spari e rintanata nei bar e nei negozi pensando ad una rapina o a qualcosa di simile.

L”uomo ha, così, rischiato la denuncia ma se l”è cavata scusandosi sia con i militari che con i vicini di casa per aver seminato il panico nel centro del paese, promettendo che l”accaduto non si ripeterà più.

r.c.

Foto d”archivio

Spara in strada per gioco, residenti impauriti chiamano i Carabinieri
Sport 7 agosto 2018

Europei di nuoto, terzo posto e record italiano per Carlotta Zofkova nei 100 dorso

Dopo il bronzo di ieri di Fabio Scozzoli, oggi anche Carlotta Zofkova è salita sul terzo gradino del podio agli Europei di nuoto in vasca lunga in corso a Glasgow.

La portacolori dell”Imolanuoto ha conquistato la medaglia nei 100 dorso con il tempo di 59””61 (nuovo record italiano) dietro alla russa Fesikova e alla britannica Davies.

r.s.

Nella foto: Carlotta Zofkova

Europei di nuoto, terzo posto e record italiano per Carlotta Zofkova nei 100 dorso
Sport 7 agosto 2018

Trekking, da Tossignano la «Notturna di San Lorenzo» insieme alla guida Stefano Schiassi

Domani, mercoledì 8 agosto, la guida Stefano Schiassi organizza la «Notturna di San Lorenzo», quarta edizione del trekking notturno lungo la Vena del Gesso, tra Tossignano e Sasso Letroso, percorrendo l’Alta via dei Parchi, tra calanchi, castagneti, doline, rupi gessose e vigneti. E’ prevista una sosta per l’osservazione e il riconoscimento delle costellazioni e delle stelle cadenti. Si tratta di un percorso impegnativo, adatto a persone allenate, a cura di Coop Madreselva.

Il ritrovo è in piazza a Tossignano alle ore 21, il rientro previsto all’alba. Il costo è di 10 euro per gli adulti.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 328-741440

r.s.

Nella foto: paesaggio tra i boschi

Trekking, da Tossignano  la «Notturna di San Lorenzo» insieme alla guida Stefano Schiassi
Cronaca 7 agosto 2018

Danni e nessuna refurtiva dopo la spaccata notturna al chiosco Baruffa di Zolino

Nella notte tra domenica e lunedì ladri, o semplicemente vandali, in azione nel quartiere Zolino. A farne le spese questa volta è stato il chiosco «Baruffa» di via Massimo Villa, aperto dalla nuova gestione da soli tre mesi.

I malviventi, infatti, hanno sfondato a picconate la vetrata di servizio a scorrimento e antisfondamento cercando di rubare il registratore di cassa che è stato ritrovato la mattina seguente, da una delle titolari, incastrato nella fessura del vetro con le monetine sparse ovunque. Probabile che a far desistere i ladri sia stato il buco per estrarlo troppo stretto o che in quegli attimi siano stati disturbati da qualcosa o da qualcuno.

La titolare, inoltre, ha ritrovato schegge di vetro dappertutto, perfino dentro alle friggitrici. L”attività, però, non si è fermata e la vetrata è già stata sostituita. Il chiosco era già stato preso di mira durante la gestione precedente e sull”accaduto sta indagando la polizia.

Il raid notturno nella zona, infine, ha interessato anche alcune auto parcheggiate nei pressi del vicino supermercato «Conad», che ieri mattina i proprietari hanno ritrovato con i vetri spaccati.

r.c.

Foto d”archivio

Danni e nessuna refurtiva dopo la spaccata notturna al chiosco Baruffa di Zolino
Cronaca 7 agosto 2018

Incidente a Bologna, riaperto il raccordo di Casalecchio. La sindaca di Imola Sangiorgi: «Vicinanza a tutte le persone coinvolte»

All”indomani del devastante incidente stradale di Bologna, è stato riaperto questa mattina, intorno alle 9.25 con uno scambio di carreggiata, il raccordo A14 di Casalecchio dove ieri è parzialmente crollato un ponte autostradale. I tecnici di Autostrade per l”Italia, dopo verifiche proseguite per tutta la notte, hanno confermato la transitabilità del tratto nella carreggiata opposta a quella crollata che consente agli utenti provenienti da Firenze di raggiungere la A14 tramite una corsia in deviazione sulla carreggiata opposta. Riaperto anche il tratto di tangenziale compreso tra gli svincoli 2 e 3 in direzione dell”A1, mentre il tratto rimane chiuso in direzione A14. La deviazione non riguarda coloro che dalla A1, provenendo da Milano, sono diretti verso la A14 e viceversa, il cui percorso resta inalterato.

Il bilancio definitivo dell”incidente parla di un morto, l”autista dell”autocisterna, e di 145 feriti, quattro dei quali gravi ma non in pericolo di vita. «Tutta l”Amministrazione comunale di Imola – ha commentato la sindaca Sangiorgi – vuole esprimere la massima vicinanza e solidarietà ai feriti, agli sfollati, ai soccorritori e a tutte le persone coinvolte nella disastrosa evoluzione dell”incidente dello scorso pomeriggio sul tratto autostradale bolognese dell”A14. Nel manifestare la totale disponibilità della Città di Imola a qualsiasi forma di supporto logistico e operativo durante questa intensa fase di post intervento, si formulano le più sentite condoglianze alla famiglia della vittima».

r.c.

Nella foto: il video dell”incidente diramato dalla Polizia di Stato

Incidente a Bologna, riaperto il raccordo di Casalecchio. La sindaca di Imola Sangiorgi: «Vicinanza a tutte le persone coinvolte»
Cronaca 7 agosto 2018

Raccolta differenziata 2017, i dati nel nostro territorio premiano Imola, Castel Guelfo e Medicina. Ultima Ozzano

Va sempre più a gonfie vele la raccolta differenziata in Emilia-Romagna, con dati che la collocano ai primi posti in Italia. Nel 2017 ha toccato quota 64,3%, facendo registrare un incremento del +2.5% rispetto all”anno precedente.

In pratica si tratta di 1 milione e 861 mila tonnellate, pari a 417 kg. per abitante, ovvero cinque in più a testa rispetto al 2016. Negli ultimi quindici anni il trend quindi è in continua crescita, con valori più che raddoppiati se pensiamo al 28% del 2002. Un andamento che a breve potrebbe avvicinare l’obiettivo del 73% di raccolta differenziata fissato dal Piano regionale dei rifiuti al 2020 e già tagliato da 107 Comuni sui 331 della Regione.

La raccolta differenziata nel 2017, secondo i dati della Regione, ha oltrepassato abbondantemente il 50% in tutte le province e sul territorio bolognese il dato è salito al 59,5% (+ 2,8% rispetto al 2016). Sono 19 i Comuni che l”anno scorso hanno già raggiunto o superato la famosa «quota 73%» di raccolta differenziata, ma nessuno fa parte del circondario imolese. Imola, infatti, guida la personale classifica del Comuni del nostro territorio (65,1), seguita da Castel Guelfo (65,1), Medicina (63,6), Mordano (62,7), Castel del Rio (59,6), Dozza (55,2), Casalfiumanese (52,8), Castel San Pietro Terme (52,5), Fontanelice (51,6) e Borgo Tossignano (51,3), con Ozzano che chiude la graduatoria (47,8%).

Dati che, comunque, nei primi mesi del 2018 stanno subendo un notevole incremento grazie alla nuova modalità di raccolta differenziata adottata da molti Comuni del circondario.

r.c.

Nella foto: la raccolta rifiuti a Castel San Pietro

Raccolta differenziata 2017, i dati nel nostro territorio premiano Imola, Castel Guelfo e Medicina. Ultima Ozzano

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