Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 20 aprile 2018

Pallamano, l'avventura del Romagna in serie A sembra al capolinea

Domani a Fondi (ore 17), in provincia di Latina, il Romagna andrà a caccia di una ri… salita che entrerebbe nella storia. Il -3 rimediato nella gara casalinga è infatti quasi impossibile da ribaltare anche se Gaeta, società storica della nostra pallamano, non dispone da tempo di un campo idoneo alla serie A. Per questo gioca a Fondi, a 30 chilometri di distanza, dove però in questa stagione ha perso tre volte e in maniera netta solo con corazzate come Fasano e Conversano.

Tutto fa credere che il passaggio del turno si sia quindi già deciso in gara-1 o, meglio, nei giorni precedenti. Prima si è infatti infortunato un giocatore importante come Chiarini e poi anche Rotaru, che ha stretto i denti per scendere in campo. Per entrambi problemi al ginocchio. Il primo non ci sarà nemmeno al ritorno, mentre il secondo invece cercherà di dare un contributo più sostanzioso al ritorno. Sarebbe stato comunque difficile superare questo Gaeta, imbottito di italo-argentini, ma al completo il Romagna avrebbe potuto vincere la gara di andata e giocarsi la qualificazione al ritorno.

Ricordiamo comunque che per passare il turno il Romagna dovrebbe vincere con 4 gol di scarto, mentre a parità di differenza reti occorrerà segnare più di 28 gol. Si andrà quindi ai rigori solo nel caso di identico punteggio nelle due partite. All”andata, di positivo, c”è stata la risposta del pubblico, più numeroso rispetto al resto della stagione. Il ciclo d’oro della nostra pallamano si è chiuso la scorsa stagione. Ufficialmente la retrocessione, comunque ampiamente prevista considerando le giovani forze messe in campo, arriverà con ogni probabilità proprio domani. Il 4 aprile di sei anni fa, vincendo proprio sul campo del Gaeta (allora giocava a Formia) arrivava la vittoria di misura (26-25) che riportava la nostra pallamano nella massima serie. Corsi e ricorsi storici in cui va anche ricordato che l’unica sconfitta di quella stagione arrivò proprio sul campo di Fondi, avversario che fino all’ultima giornata contese la promozione alla squadra di Tassinari. Di quella formazione saranno in campo sabato per provare ad evitare la retrocessione Fabrizio Tassinari e Minoccheri.

c.a.t.

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 aprile.

Nella foto (Isolapress): Fabrizio Folli del Romagna

Pallamano, l'avventura del Romagna in serie A sembra al capolinea
Cultura e Spettacoli 20 aprile 2018

Al Cassero si ride con «La solita truffa» di Dondarini e Dalfiume

Si ride domani sera alle 21 al teatro Cassero di Castel San Pietro con lo spettacolo «La solita truffa» di Marco Dondarini e Davide Dalfiume e con ospite Enrico Zambianchi, vincitore del festival Castello’s got talent 2017.

Il duo Dondarini-Dalfiume fa navigare il pubblico in un mare di risate, con un ritmo che conferma la tradizione delle grandi coppie comiche italiane, alternandosi nei ruoli di spalla e comico, cosa non usuale in un duo, proponendo situazioni e personaggi dei tempi di oggi, ironizzando sul costume e i comportamenti dell’uomo. Gli ospiti, poi, ben si amalgamano e interagiscono con i due attori.

Biglietto: intero 10 euro, ridotto 8. info e prenotazioni: 335/5610895.

r.c.

Nella foto: da sinistra Marco Dondarini, Enrico Zambianchi e Davide Dalfiume

Al Cassero si ride con «La solita truffa» di Dondarini e Dalfiume
Sport 20 aprile 2018

Guida sportiva ai principali appuntamenti del fine settimana

Come ogni settimana torna la nostra guida sugli appuntamenti sportivi più importanti del weekend nel territorio.

Partiamo dal basket (A2) con l”Andrea Costa che sarà impegnata nell”ultima di giornata di campionato, senza velleità di play-off,  domenica 22 (ore 18) sul campo di Udine. In C Gold, invece, è già tempo di post-season con gara-1 del primo turno play-off. Sempre domenica 15 (ore 18) i Flying Ozzano ospiteranno Pontevecchio, mentre Castel Guelfo sarà di scena in trasferta contro la Salus. La Vsv Imola (ore 19) affronterà al Ruggi Montecchio.

Nel calcio l”Imolese (serie D) riceverà al Galli il Sasso Marconi (ore 15) per blindare definitivamente il secondo posto. Tutte le altre categorie, invece, come sempre giocheranno alle 15.30. In Eccellenza, il Sanpaimola andrà sul campo della capolista Savignanese, mentre in Promozione trasferta per il Medifossa contro la Vadese, con ìValsanterno Sesto Imolese che sfideranno rispettivamente in casa Faro e Lavezzola. In Prima Categoria il calendario metterà di fronte Bubano-Siepelunga, Fontanelice-Real Casalecchio, Libertas Castello-Manzolino, Montefredente-Ozzanese e Porretta-Osteria Grande. In Seconda, nel girone L, spazio a Castel del Rio-Sporting Guelfo, Corticella-Juvenilia, Murri-Amaranto Castel Guelfo e Tozzona-Real Sala. Nel girone M, invece, i Fly Sant”Antonio riposeranno e vinceranno il match 3-0 a tavolino appunto per il ritiro dell”Audace Baura, mentre, nel P, il Mordano giocherà in trasferta contro il Rumagna. In Terza Categoria l”Ozzano Claterna andrà sul campo dell”Altedo, lo Sporting Valsanterno su quello del San Donato, mentre la Stella Azzurra sarà impegnata nel match casalingo contro il Navile. Nel calcio femminile (serie B) l”Imolese giocherà in casa contro il Vicenza (ore 15).

Sabato 21 (ore 21) nella pallavolo femminile (B2) la Clai Imola sarà di scena sul campo del Capannori, mentre nel rugby (serie C1) sono in programma Ravenna-Imola e Fano-Castel San Pietro (fischio d”inizio alle 15.30). Chiudiamo con la pallamano (serie A) dove il Romagna, sabato 21 alle 17, giocherà a Fondi la gara di ritorno contro Gaeta per cercare di ribaltare il ko dell”andata ed evitare la retrocessione.

d.b.

Guida sportiva ai principali appuntamenti del fine settimana
Cronaca 20 aprile 2018

Restyling per la frazione di Varignana, al via i lavori per il nuovo parcheggio

L”Amministrazione comunale castellana ha deciso di mettere mano alla frazione di Varignana. Prossimo a partire, infatti, è il cantiere per la realizzazione del nuovo parcheggio da 38 posti auto adiacente il cimitero della frazione, un progetto strategico nelle corde della Giunta fin dal 2013. Dopo l’assegnazione dell’opera, da 211 mila euro (Iva esclusa), alla ditta salernitana Inverso costruzioni di Orria, la settimana scorsa è stata formalizzata la consegna del cantiere e i lavori per realizzare il parcheggio dovrebbero partire già nei prossimi giorni.

Il suo completamento è previsto entro il prossimo 8 agosto, in tempo quindi per la festa del patrono di Varignana del 10 agosto e sicuramente utile per le manifestazioni di settembre che, con centinaia di visitatori, danno avvio al Settembre castellano. Assieme ai lavori del parcheggio, verrà realizzato anche il collegamento pedonale con il cimitero stesso, mentre per il più atteso percorso che dovrebbe condurre fino al cuore del centro storico, all’altezza della chiesa di San Lorenzo, bisognerà aspettare. «Il terreno nel quale dovrà passare il collegamento pedonale è di proprietà della parrocchia, con la quale prenderemo contatto per la realizzazione dell’opera – spiega Stefano Trazzi, presidente del Consiglio comunale con delega alle Opere pubbliche e ai Progetti strategici, che aggiunge – il nuovo parcheggio è fondamentale per il più corposo progetto di riqualificazione complessiva del centro di Varignana».

Un altro tassello della riqualificazione della frazione è ad esempio quello delle ex scuole. Come anticipava la scorsa estate il sindaco castellano Fausto Tinti riguardo il vecchio immobile di piazza Nazario Sauro, in parte tuttora adibito a spazi pubblici tra cui sale per riunioni, mostre e seggio elettorale, «recuperare l’edificio avrebbe costi elevati». Da qui la scelta di vendere le ex scuole (il bando d’asta per l’alienazione è scaduto mercoledì 18 aprile) e l’idea di «acquistare la canonica di proprietà dell’Opera pia di padre Marella e trasferire lì le attività» diceva Tinti. E ancora, oltre ai lavori di Hera (leggi qui la news) già iniziati è in programma il rifacimento stradale di via Sant’Agostino, oggi bianca, con i lavori che dovrebbero svolgersi a cavallo dell’estate, prima o dopo la famosa corsa delle carriole di inizio settembre.  L’idea del Comune è quella di realizzare una pavimentazione «adatta ad un centro storico – spiega Stefano Trazzi –. Stiamo valutando un asfalto di tipo cromatico, realizzato con l’aggiunta di elementi di diverso colore per ottenere una soluzione che rimandi all’antico. Inoltre inizieremo, come già fatto nel centro del capoluogo, a regolamentare la sosta anche a Varignana, disegnando sei posteggi nella piazzetta San Lorenzo oggi formalmente priva di parcheggi, ma comunque già utilizzata per la sosta». 

In ogni caso, per la riqualificazione della frazione sui colli l’ente locale può beneficiare anche degli accordi siglati nell’ambito dell’approvazione del Psc–Rue avvenuta a dicembre 2015 con Palazzo di Varignana, gestito dalla Srl omonima che fa capo alla bolognese Crif Spa, leader nel settore dei software e dei sistemi informativi bancari e creditizi. I lavori di ampliamento dell’imponente e lussuoso centro congressi con spa e albergo quattro stelle, tra oneri e opere accessorie portano in dote anche 2 milioni di euro per il Comune, dei quali 500 mila euro di perequazione destinati proprio alla valorizzazione del borgo di Varignana.

mi.mo.

Nella foto: l”area accanto al cimitero dove sorgerà il nuovo parcheggio

Restyling per la frazione di Varignana, al via i lavori per il nuovo parcheggio
Cronaca 20 aprile 2018

Un parcheggio o una targa per ricordare l'artista ozzanese Gina Negrini

Il parcheggio cosiddetto «ex Coop» di via Aldo Moro, nei pressi della rotonda di via Allende, potrebbe essere intitolato alla partigiana combattente, scrittrice e artista ozzanese Gina Negrini. A poche decine di metri dal monumento per la Resistenza, inserito nell’omonimo parco pubblico, c’è infatti un parcheggio per il quale è previsto il rifacimento del manto d’asfalto nel corso del mese di maggio, un intervento da 14 mila euro. «L’amministrazione sta prendendo in considerazione l’idea di intitolare quel largo a Gina Negrini una volta terminati i lavori di rifacimento – conferma il sindaco Luca Lelli -. Pur non essendo trascorsi dieci anni dalla sua morte, confidiamo che la Prefettura di Bologna possa accogliere comunque la nostra richiesta».

La legge numero 1.188 del 1927, infatti, prevede che l’intitolazione di nuove strade e piazze pubbliche, così come la realizzazione di monumenti commemorativi, possa essere fatta soltanto per persone decedute da almeno dieci anni e, comunque, dopo aver ottenuto l’autorizzazione del prefetto. Gina Negrini è venuta a mancare nel 2014, «appena» quattro anni fa. «Esistono però casi, nel bolognese, dove tale requisito non è stato inderogabile» dice speranzoso il sindaco. Ma se questo non fosse possibile per via dei pochi anni trascorsi dalla morte, l’Amministrazione comunale ha anche un piano B. La Giunta, infatti, ha pensato ad un’iscrizione commemorativa da inserire nel parco di via Don Minzoni, non lontano dalla casa di Gina. Una soluzione che potrebbe essere «consona allo spirito artistico di Gina» afferma la figlia Flavia Valentini. L’ex-partigiana infatti, oltre che alla scrittura, si è dedicata a lungo alla pittura e «non ha mai nascosto l’amore per le colline ozzanesi» prosegue la figlia. Una delle due opzioni sarà scelta nei prossimi giorni. «Accetteremo di buon grado l’una o l’altra soluzione» chiosa la Valentini.

ti.fu.

L”articolo completo e i due libri di Gina Negrini pubblicati da Bacchilega Editore  su «sabato sera» del 19 aprile.

Nella foto: l”artista ozzanese ed ex partigiana Gina Negrini

Un parcheggio o una targa per ricordare l'artista ozzanese Gina Negrini
Cronaca 20 aprile 2018

Banchetti e sale pubbliche vietati a Medicina per chi esprime ideali fascisti

Vincolare la concessione di suolo pubblico o di sale di proprietà comunale al rispetto della Costituzione italiana, in particolare della XII disposizione finale che vieta la ricostituzione del partito fascista, e delle leggi vigenti, specialmente Scelba (che stabilisce il reato di apologia del fascismo e relativa pena) e Mancino (che sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista, aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali, nonché l’utilizzo di simbologie legate a questi movimenti politici). E’ questo lo spirito con il quale lo scorso 26 marzo è stata approvata la delibera della Giunta medicinese.

L’idea era stata lanciata in novembre, quando il Consiglio comunale aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno per la modifica del regolamento di concessione di suolo pubblico presentato dalla capogruppo del Pd, Susanna Campesato, scritto dalla sezione Anpi di Medicina. In sostanza, si proponeva che, sul territorio medicinese, non trovassero cittadinanza tutti quei movimenti o partiti che si collocano al di fuori del mandato costituzionale, il rifiuto di qualsiasi forma di fascismo e il rispetto della costituzione. Poi, a rafforzare, è arrivata la delibera di Giunta. «Nel nostro territorio non abbiamo avuto problemi particolari, ma è un segnale politico forte che vogliamo dare. Tra l’altro, Medicina è Medaglia d’argento al merito civile e ha una Medaglia d’oro al valor militare alla memoria di Licurgo Angelo Fava il quale, catturato e torturato per giorni, non svelò mai i nomi dei suoi compagni partigiani» motiva l’assessore Dilva Fava, nipote di Licurgo.

La delibera di Giunta, in pratica, stabilisce che chi vuole fare un banchetto in piazza oppure prendere a noleggio una sala comunale d’ora in poi dovrà allegare alla domanda di concessione una dichiarazione esplicita nella quale dichiara di non aver subito condanne in relazione alle leggi Scelba e Mancino, di riconoscersi nei principi e nelle norme della Costituzione italiana e di ripudiare il fascismo e il nazismo, di non professare e non fare propaganda di ideologie neofasciste e neonaziste, di non perseguire finalità antidemocratiche, esaltando, propagandando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la Costituzione e i suoi valori democratici fondanti e, infine, di non compiere manifestazioni esteriori inneggianti le ideologie fascista e/o nazista.

Nel circondario imolese, finora soltanto Imola nel 2016 aveva approvato un ordine del giorno che proponeva una modifica del regolamento comunale per l’occupazione di aree e spazi pubblici. «Il vento neofascista e neonazista che spira sempre più forte su tanti Paesi europei, i recenti e ripetuti episodi di intolleranza e violenza, i tentativi di riabilitazione di pagine nere della nostra storia ci dicono che non possiamo abbassare la guardia – commenta il presidente Anpi Medicina, Vanes Tamburini -. Confidiamo che, proseguendo il questo percorso, il parlamento si esprima normando in maniera chiara ed univoca le facoltà dei sindaci in queste situazioni».

gi.gi.

Nella foto: la città di Medicina

Banchetti e sale pubbliche vietati a Medicina per chi esprime ideali fascisti
Economia 20 aprile 2018

Palazzo Dal Monte Casoni apre al pubblico per l'esposizione di prodotti della ceramica

La ceramica fa aprire al pubblico palazzo Dal Monte Casoni. Lo scorso 12 aprile, infatti, negli ambienti settecenteschi della storica dimora in via Emilia 34, di proprietà dell’economista Alberto Forchielli discendente della famiglia Dal Monte Casoni, è stata inaugurata l’esposizione permanente dei migliori prodotti dell’azienda ceramica La Fabbrica di Castel Bolognese, acquisita un anno fa dalla società di investimento Mandarin Capital Partners II, di cui Forchielli è partner fondatore. «Per me è una grande soddisfazione – spiega Forchielli, con voce per un attimo rotta dall’emozione – far vivere la casa della mia famiglia insieme a questo progetto, che mi prende molto emotivamente; è nella mia terra e mi motiva molto».

Obiettivo del fondo Mcp II è creare un polo italiano di produttori di ceramica di alta gamma, sotto l’insegna del gruppo Italcer. Nel 2017 oltre a La Fabbrica, sono state acquisite le aziende ceramiche Elios, di Fiorano Modenese, e Devon & Devon, di Sesto Fiorentino, specializzata negli arredi bagno di lusso. «Il settore ceramico è tremendamente frammentato, soprattutto in Italia – aggiunge – non cresce a tassi elevati, è necessario un consolidamento che non è mai stato fatto. Noi puntiamo a farlo e a fare altre acquisizioni. I mezzi finanziari sono assolutamente illimitati, fra noi e i nostri co-investitori c’è molto entusiasmo, non dicono mai di no. Le opportunità sono più rare, adesso bisogna fare passi importanti. Non posso negare che qualcosa bolla in pentola, però bisogna chiudere e arrivare a realizzare qualche centinaia di milioni di euro».

Le sale al piano terra e al piano nobile del palazzo imolese sono così diventate «centro di esposizione di eccellenza», uno scrigno di arte e storia che racchiude i prodotti innovativi dell’azienda di Castel Bolognese, ideatrice delle lastre ceramiche più grandi al mondo. Tradizione e tecnologia si fondono e si moltiplicano agli occhi dei visitatori in uno scenografico gioco di specchi. «Alberto Forchielli – commenta Graziano Verdi, amministratore delegato del gruppo Italcer – ha gentilmente concesso a La Fabbrica l’utilizzo di questo edificio storico di grande valore artistico e culturale, che impreziosisce ancor più i nostri materiali e ci regala uno showroom straordinario, assolutamente unico nel suo genere. Quest’anno abbiamo in previsione una crescita importante – dettaglia l’Ad – e un significativo investimento industriale, con un intervento da oltre 7 milioni di euro su Castel Bolognese per sviluppare tutti i grandi formati, fino alle preferente lastre. L’obiettivo è rompere il muro dei 50 milioni di euro di fatturato».

Palazzo Casoni sarà quindi aperto ai clienti, ma anche al pubblico, che potrà accedere ai locali finora inaccessibili. «Gli ambienti saranno aperti tutti i giorni, eccetto il sabato e la domenica, negli orari di ufficio» conferma Verdi. Per la visita, è comunque consigliabile contattare in anticipo l’azienda di Castel Bolognese al numero 0546/656911, chiedendo del referente dell’esposizione, Giovanni Prodi.

lo.mi.

L”articolo completo e la storia del palazzo Dal Monte Casoni su «sabato sera» del 19 aprile.

Nella foto (Isolapress): lo stemma gentilizio nel salone

Palazzo Dal Monte Casoni apre al pubblico per l'esposizione di prodotti della ceramica
Cultura e Spettacoli 20 aprile 2018

Premio Nati per Leggere a ''Il viaggio di Piedino'', è la seconda volta per Bacchilega Junior

La casa editrice imolese Bacchilega Junior bissa, grazie a Il viaggio di Piedino il premio nazionale Nati per Leggere dopo averlo già vinto nel 2015 con Lupo in versi di Eva Rasano.

“Il viaggio di Piedino è nato da una idea di Elisa Mazzoli, che da qualche tempo sta lavorando con i bambini del nido – commenta Angela Catrani, editor di Bacchilega Junior -. Progettare libri per i più piccoli è una sfida continua, perché vuol dire pensare contemporaneamente ai bambini e ai genitori che compreranno il libro. L”idea di utilizzare la fotografia nasce dalla consapevolezza che i bambini intorno all”anno non sono ancora capaci di astrattismo e più facilmente si identificano con il reale. L”interpolazione della matita con il meraviglioso lavoro di Marianna Balducci completa il progetto e lo rende più appetibile anche per i bambini più grandi e per i genitori. Siamo felicissimi per questo premio, che ci conferma di essere sulla buona strada dei libri di qualità”.

“Per noi della Bacchilega Junior è un onore ricevere il premio Nati per leggere con ‘Il viaggio di Piedino’, un libro a cui abbiamo voluto subito molto bene – conclude Paolo Bernardi, presidente coop. Corso Bacchilega -. E” il riconoscimento ad un progetto che nasce da un lavoro insieme, nel più puro spirito cooperativo che per noi di Bacchilega Junior è imprescindibile. Insieme hanno lavorato Elisa Mazzoli e Marianna Balducci, insieme si sono combinati due linguaggi visivi come la fotografia e l”illustrazione. La regia della nostra editor Angela Catrani ci conforta nel nostro ruolo di editori che intendono cercare sempre di crescere puntando tutto sulla qualità e sull”innovazione per coltivare giovani lettori”.

r.c.

Nella foto le novità 2018.

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Imola

Premio Nati per Leggere a ''Il viaggio di Piedino'', è la seconda volta per Bacchilega Junior
Cultura e Spettacoli 19 aprile 2018

Premio Nati per Leggere a ''Il viaggio di Piedino'', i salti di gioia di Elisa e Marianna

Il viaggio di Piedino” di Elisa Mazzoli e Marianna Balducci (pubblicato dalla casa editrice Bacchilega Junior di Imola) ha vinto il premio nazionaleNati per Leggere nella sezione Nascere con i libri (6-18 mesi).

“Il viaggio di Piedino è un libro semplice che racconta con un progetto profondo e un linguaggio speciale un viaggio molto importante – commenta l”autrice Elisa Mazzoli -. Un libro da leggere e immaginare insieme, senza fretta, senza pretese, così come ognuno sa fare. Da gustare seguendo con rispetto il ritmo e la meraviglia dei nostri piccoli. Perché la lettura non è una prova d”attore, ma una prova d”amore! Ricevere il premio Nati per Leggere è stata una grande gioia! Ringrazio Marianna, coraggioso talento di cui sentiremo parlare, la editor Angela Catrani che ha apprezzato il mio testo e mi ha proposto l”abbinamento con Marianna, Fabio Gervasoni che ha sapientemente fotografato Piedino, Piedino Marco e la sua famiglia, Paolo Bernardi editore Bacchilega Junior. E ringrazio anche chi ha scelto di premiare questo progetto profondo”.

“Vincere un premio è sempre la rassicurante conferma che il tuo lavoro sta parlando nel modo giusto e si sta muovendo in armonia col suo tempo, perciò è un bellissimo segnale che incoraggia a proseguire sulla strada intrapresa – conclude l”illustratrice Marianna Balducci -. Nati per Leggere è un premio importante e per me lo è ancora di più pensando che Il viaggio di Piedino è il mio primo libro per piccoli ed è un libro foto-illustrato, realizzato attraverso un linguaggio che studio e che amo da tanto tempo. È una gioia grande averlo vinto assieme a una squadra con cui si è lavorato in sintonia e che ha messo insieme professionalità diverse investendo fiducia e risorse per realizzare una cosa diversa, curata, ed anche un po” coraggiosa. Sono quindi fiera e grata del fatto che il mio segno sia uno dei protagonisti di questo progetto diverso da tanti altri”.

Qui dove acquistarlo.

Nella foto di Fabio Gervasoni, da sinistra: Marianna Balducci ed Elisa Mazzoli

Premio Nati per Leggere a ''Il viaggio di Piedino'', i salti di gioia di Elisa e Marianna
Cronaca 19 aprile 2018

Nell'Archivio Carducci trovato un filmino del 1950 con Giuseppe Ianuario, uno dei “bimbi di Napoli'. IL VIDEO

«Rivedersi bambino, dopo 68 anni, è stata un’emozione incredibile». Giuseppe Ianuario torna a far parlare di sé. La sua storia di bambino nato a Napoli e accolto da una famiglia imolese nel 1947, dove poi è cresciuto pur mantenendo i rapporti con i genitori e i sette fratelli napoletani, è stata raccontata sul “sabato sera” del 5 aprile scorso (leggi). A quella storia, però, si è aggiunto un nuovo capitolo. Nell’articolo Ianuario faceva riferimento ad un episodio particolare della sua infanzia, risalente all’anno scolastico 1949-50, quando frequentava la terza elementare alla Scuola all’aperto. «Ricordo che fu fatto un filmino – ci ha raccontato -. Mentre correvo sono caduto e mi fecero ripetere la scena proprio per filmarla. Qualche anno fa ho provato a cercarlo, ma mi è stato risposto che era stato buttato via tutto».

All’Archivio Carducci le ricercatrici Franca Montanari e Maria Amadore, che dai documenti hanno ricostruito la storia scolastica dei «bimbi di Napoli» come Ianuario, ascoltata la richiesta dello stesso, hanno recuperato da uno scatolone una pellicola girata proprio nel 1949-50 alla Scuola all’aperto.

«Era materiale destinato a essere buttato via» ci hanno detto le ricercatrici. Per riuscire a vedere il contenuto di quella pellicola, girata con un proiettore portatile a manovella Pathé-Baby degli anni ’20, è stato necessario rivolgersi, per il tramite del fotografo imolese Gasparri, all’ottico di Castel Bolognese Francesco Minarini, ancora in possesso di un apparecchio di quel tipo. Trasposto su dvd, il filmato è stato reso «leggibile» dai supporti odierni.

Ebbene, all’interno c’era anche la scena che Ianuario ricordava di aver vissuto in prima persona. «All’inizio – spiega – c’erano altre immagini della Scuola all’aperto e ho pensato che non fosse quello che stavo cercando. Poi, però, verso la fine, mi sono rivisto. E’ stata una emozione grande, mi sono commosso…». Il salto nel tempo in effetti è emozionante. Si torna a un 1950 in bianco e nero, dove le immagini si susseguono un po’ a scatti, a tratti sfuocate, sulle note struggenti dei violini del Canone di Johann Pachelbel. Come un racconto, il filmato è suddiviso in capitoli che descrivono la Scuola all’aperto, tutti introdotti da un titolo scritto a gessetto su una lavagna.

Il filmato mostra gli scolari, in grembiule e cappellino chiari, che percorrono a piedi il tragitto verso la scuola. La rotonda di viale Dante si riconosce per il monumento ai Caduti, ma gli alberi sono ancora giovani, poche le case sullo sfondo e su un lato si nota anche un vespasiano. Sul ponte sul Santerno, niente auto, solo qualche bicicletta. Il giardino della scuola è lussureggiante e i bimbi si spostano con le loro seggioline per fare lezione fra gli alberi. L’obiettivo della cinepresa riprende le varie attività che si svolgevano fuori dalle aule, le visite al ruscello e al parco delle Acque Minerali, la caccia agli insetti e, dopo la caccia, «lo studio interessato e proficuo», la coltivazione dell’orto, il disegno dal vero, la mietitura, i momenti di gioco e di danza, le corse sfrenate nella natura.

La sequenza che vede protagonista Ianuario dura poco meno di un minuto. E’ preceduta dal titolo «Le cadute alla Scuola all’aperto non fanno mai male! (Pelloni)», evidentemente una citazione dell’ispettrice scolastica Velia Pelloni. Ianuario, che all’epoca aveva 10 anni, recita quasi da attore consumato, tenendo stretto il labbro inferiore per simulare il dolore. «Ricordo che per la ferita usarono dell’inchiostro rosso – dice svelando gli effetti speciali usati all’epoca e aggiunge ridendo -. Mio figlio Sante, vedendomi nel filmino, mi ha detto: “Sei un attore, babbo!”».

lo.mi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 aprile.

Nella foto: primo piano di un giovane Giuseppe Ianuario

Nell'Archivio Carducci trovato un filmino del 1950 con Giuseppe Ianuario, uno dei “bimbi di Napoli'. IL VIDEO

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