Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 20 gennaio 2018

Rumore e autodromo, i giudici di secondo grado ribaltano il verdetto del Tar e danno ragione al Comune

Si rialza la soglia dei decibel all”autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Accogliendo il ricorso del Comune e di Formula Imola, ieri il Consiglio di Stato ha di fatto ribaltato la decisione del Tar sul piano di classificazione acustica del 2015, ovvero le norme che regolano il rumore nei pressi dell”autodromo cittadino, riportando il limite dei decibel consentiti da 50 a 65.

Il piano imolese era stato bocciato a dicembre 2016 dopo l”impugnazione di Legambiente e di alcuni residenti che da tempo lamentano il rumore della struttura motoristica. Nel dettaglio, il ricorso riguardava lo spostamento del parco delle Acque minerali dalla classe I (a maggiore tutela) alla IV (area di intensa attività umana). Ma secondo i giudici del secondo grado di appello, che si sono espressi ieri giovedì 11 gennaio in favore dell”Amministrazione comunale, “l”assetto acustico che il Comune di Imola ha ritenuto di dare al proprio territorio non palesa eclatanti distorsioni logiche”. La motivazione sarebbe da trovare “nell”imprescindibile considerazione dell”uso, risalente nel tempo, che viene fatto dell”autodromo come sede di manifestazioni motoristiche d”interesse anche mondiale”.

“E” un grande risultato che conferma la correttezza dei nostri strumenti urbanistici e il prezioso lavoro svolto assieme ad Arpa distretto di Imola e Ausl Imola nel Tavolo tecnico costituito nel 2014 e le azioni condivise e realizzate dal Tavolo per rendere sempre più compatibile le attività dell’autodromo con le molteplici funzioni che in quell’area insistono – commentano soddisfatti Davide Tronconi, assessore all’Ambiente, e Annalia Guglielmi, assessore all’Autodromo, del Comune di Imola -. La vittoria al Consiglio di Stato ci dà ancora più forza nel nuovo percorso intrapreso nel rapporto fra autodromo e città”.

Rumore e autodromo, i giudici di secondo grado ribaltano il verdetto del Tar e danno ragione al Comune
Cronaca 20 gennaio 2018

Il Tar blocca l’ampliamento della discarica di Imola. La Regione: “Rispetteremo la sentenza. Siamo comunque autosufficienti'

Non ha pace la discarica di Imola su cui, dopo tante polemiche, arriva anche la bocciatura del Tar dell”Emilia-Romagna che ha accolto in via definitiva il ricorso di Wwf, Panda Imola e Legambiente Medicina contro l”ampliamento della discarica Tre Monti in via Pediano a Imola che chiedeva l”annullamento della delibera regionale 2262/2016 (“VIA del progetto per l”ampliamento della discarica Tre Monti: recupero volumetrico in sopraelevazione del 3° lotto nel comune di Imola (BO) – Proponenti CON.AMI ed Herambiente”) ed era stato presentato anche contro Arpae Emilia Romagna, Provincia di Ravenna, Città Metropolitana di Bologna, Comune di Riolo Terme, Comune di Imola, Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura).

Nella sentenza pubblicata il 10 gennaio, Il Tar di Bologna osserva che l”Amministrazione regionale “avrebbe dovuto tener conto del parere negativo espresso dal Ministero dei beni culturali il 16 settembre 2016 e successivamente confermato”.

Ne consegue la condanna alla Regione Emilia-Romagna riguardo “alla rifusione, in favore dei ricorrenti, delle spese processuali” che ammontano a 6mila euro.

“Le sentenze si rispettano e così sarà – commenta l”assessore regionale all”Ambiente, Paola Gazzolo -. Il Tar ha rilevato principalmente un vizio di forma, senza mettere in discussione le valutazioni ambientali sul progetto. Stiamo già valutando quali provvedimenti siano necessari e le implicazioni con il Piano Paesaggistico. Nonostante lo stop al funzionamento della discarica posso comunque assicurare che al momento il sistema regionale è in grado di reggere le necessità di smaltimento in autosufficienza”.

Il Tar blocca l’ampliamento della discarica di Imola. La Regione: “Rispetteremo la sentenza. Siamo comunque autosufficienti'
Cronaca 20 gennaio 2018

Una notte al liceo, anche a Imola si festeggia la “notte bianca del liceo classico'

Una notte al liceo. Stasera si celebra in tutta Italia la “notte del liceo classico” e per la terza edizione della manifestazione che presenta numerose iniziative serali nei licei classici italiani anche l”istituto imolese Rambaldi apre le proprie porte.

In ben 388 licei classici di tutta Italia vi saranno maratone di lettura, performance teatrali, spettacoli di musica e danza, incontri con gli autori, lettura di poesie, mostre fotografiche, cineforum e cortometraggi.

Nel suo piccolo il programma del liceo classico Rambaldi di Imola de “La notte bianca del liceo classico” si concentra sul fascino della classicità. Dalle 18 a mezzanotte si alterneranno spettacoli musica e laboratori per tutti i gusti e tutte le età, incluso un servizio di “ludus puerorum” altrimenti noto come baby sitting.

Fra gli eventi: laboratorio di scrittura creativa, dimostrazione di lotta greco romana, caccia al tesoro archeologico, spettacolo di danza classica, visita guidata del palazzo sede storica del liceo, incontro su Harry Potter e il latino, dialoghi su miti, amore ed altri temi antichi.

Il programma completo dell”iniziativa imolese è sul sito del liceo Rambaldi.

L’iniziativa è promossa dal Ministero dell’Istruzione ma nasce da un”idea di Rocco Schembra, docente di Latino e Greco al liceo classico di Acireale in provincia di Catania.

Nel corso della serata le scuole, compreso il liceo classico imolese, aderenti apriranno le loro porte a tutti i cittadini, gratuitamente.

Una notte al liceo, anche a Imola si festeggia la “notte bianca del liceo classico'
Cronaca 20 gennaio 2018

L’onorevole Kyenge a Imola contro i linguaggi e le immagini di odio

Domani venerdì 12 gennaio alle 18 l”onorevole Cecilie Kyenge sarà ad Imola, esattamente alla Sala delle stagioni, per parlare di linguaggi ed immagini che contengono odio. L”incontro, dal titolo “Linguaggi ed immagini di odio: ascoltare, capire, reagire”, è organizzato dall”Università aperta in collaborazione con l”associazione Perledonne. L”incontro è libero e gratuito.

Per Università aperta e Perledonne l”incontro vale anche come presentazione del corso sui social network dal titolo “Sei connesso? Conoscere le potenzialità ed i rischi della rete per un uso consapevole dei social”, al via in febbraio e rivolto a genitori, insegnanti, tecnici di laboratori informatici scolastici, adolescenti, persone che si prendono cura dei minori e tutti coloro che desiderano acquisire le informazioni di base fondamentali per un corretto uso dei social.

Foto: Ansa

L’onorevole Kyenge a Imola contro i linguaggi e le immagini di odio
Cronaca 20 gennaio 2018

Il 97 per cento delle tipicità regionali nasce nei piccoli comuni, c’è anche il marrone di Castel del Rio

C”è anche il marrone di Castel del Rio igp fra le tipicità elencate da Coldiretti nello studio “Piccoli comuni e tipicità” presentato a Roma in occasione dell”apertura dell”anno nazionale del cibo italiano nel mondo. Tipicità, quella di Castel del Rio, che Coldiretti registra come “tipica della zona di origine da più di cinquecento anni e caratteristico di quattro piccole realtà comunali quali Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Fontanelice e la stessa Castel del Rio”.

Scopo dello studio che Coldiretti ha firmato insieme a Symbola è raccontare il patrimonio enogastronomico nazionale custodito fuori dai tradizionali circuiti turistici e fuoti dalle mete più conosciute. Il risultato, secondo Coldiretti, è che il 97 per cento delle tipicità regionali nasce nei piccoli comuni con meno di cinquemila abitanti. Si tratta complessivamente, in Emilia Romagna, di 140 comuni sui 333 totali, che, come detto, da soli generano la stragrande maggioranza dei prodotti dop, igp e tipici della regione.

Così, accanto all”aglio di Voghiera e al culatello di Zibello, entrambi prodotti dop, il marrone di Castel del Rio, unico igp dello studio romagnolo, trova il suo posto fra i migliori prodotti regionali. Da notare poi che delle 388 produzioni di eccellenza che Coldiretti ha iscritto nell”albo tradizionale dell”Emilia Romagna, il marrone di Castel del Rio ed altre 19 sono contraddistinte proprio dal nome del piccolo comune di origine (come anche, fra le altre, il mandorlato al cioccolato di Modigliana).

“I 140 comuni emiliano romagnoli in questione sono una grande vetrina di promozione turistica, culturale e sociale, con un concentrato unico di specialità enogastronomiche e di bellezze naturali e architettoniche – ha commentato il direttore generale di Coldiretti Marco Allaria Olivieri -. I piccoli centri sono infatti il cuore della salvaguardia dell’ambiente e della valorizzazione del territorio e producono la stragrande maggioranza dei prodotti a denominazione d’origine che hanno reso famosa l’Emilia Romagna nel mondo”.

“L’approvazione della legge 158/17 sui piccoli comuni, che contiene misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni e del loro patrimonio enogastronomico che arricchisce quello nazionale – ha aggiunto il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello – è stato un obiettivo fortemente sostenuto negli anni da Coldiretti per tutelare e valorizzare un patrimonio enogastronomico, naturale e paesaggistico, culturale e artistico senza eguali per la popolazione residente, ma anche per il numero crescente di turisti italiani e stranieri che vanno alla ricerca dei tesori nascosti nel nostro territorio”.

La lista emiliano romagnola. Ecco dunque tutti i prodotti dell”Emilia Romagna inseriti da Coldiretti nello studio “Piccoli comuni e tipicità” oltre al marrone di Castel del Rio: aglio di Voghiera, culatello di Zibello, formaggio di fossa di Sogliano al Rubicone, bomba allo zabaglione di Canossa, castagna di Gusano (Gropparello ), castagna di Vezzolacca (Vernasca), ciliegia marasca di Villanova sull’Arda, ciliegia mora di Diolo (Lugagnano Val d’Arda), lumache alla bobbiese (Bobbio), maccheroni bobbiesi, mandorlato al cioccolato di Modigliana, marrone di Campora (Neviano degli Arduini), pancetta Canusina, patata di Montese, ribiola della Bettola, salame di Canossa, spongata di Corniglio, tartufo Nero di Fragno (Calestano), torta di riso alla bobbiese, trote come si preparano a Succiso (Ventasso), uva bianchetta di Bacedasco (Castell’Arquato), uva bianchetta di Diolo (Lugagnano val d’Arda), vin santo di Vigoleno (Vernasca).

Il 97 per cento delle tipicità regionali nasce nei piccoli comuni, c’è anche il marrone di Castel del Rio
Cronaca 20 gennaio 2018

Scuola Rodari, 206 ditte candidate per il miglioramento sismico di murature e fondazioni

Gli alunni della scuola materna comunale Rodari di Ozzano Emilia, che necessita di lavori di miglioramento sismico alle murature e alle fondazioni per 428 mila euro, sono già stati trasferiti in altri plessi dallo scorso settembre, ma non c’è ancora il nome della ditta che si è aggiudicata i lavori in questione, fra le 206 le domande arrivate all’Unione dei Comuni delle Valli Savena-Idice che si stanno occupando del lavoro di verifica. Ci vorrà un po’ di tempo per esaminare tutti i documenti. Una volta affidati i lavori, la ditta avrà 6 mesi di tempo per ultimarli.

La base d’asta partiva da quasi 428 mila euro più Iva, di cui 18 mila di oneri per la sicurezza, non soggetti a ribasso. Un intervento importante, che l’Amministrazione comunale ha preparato con cura, predisponendo già lo spostamento delle classi della scuola presso altri plessi del territorio per tutto l’anno scolastico 2017-18. “Piuttosto che trovarci a gestire allora i disagi abbiamo scelto di organizzarci per tempo e spostare le classi sin dall’inizio” aveva motivato il sindaco Luca Lelli. In sintesi, i più piccoli della sezione verde, quelli del primo anno, sono all’asilo nido Fresu, quelli del secondo anno (sezione azzurra) presso la scuola materna Cavalier Foresti di Maggio e, infine, i più grandi della sezione gialla sono al centro per le famiglie L’Abbraccio presso il polo scolastico Il Girotondo.

Tanto per rinfrescare la memoria, i primi sopralluoghi risalgono alla fine del 2016, a seguito di segnalazioni su crepe e fessurazioni nelle pareti della scuola: la struttura non era mai stata sottoposta prima ad una verifica complessiva di vulnerabilità sismica in quanto interessata da vari interventi successivi a partire dal 1984. Dalle verifiche effettuate è emersa la necessità dell”intervento, ormai prossimo.

Ulteriori dettagli sono su “sabato sera” dell”11 gennaio.

Scuola Rodari, 206 ditte candidate per il miglioramento sismico di murature e fondazioni
Cronaca 20 gennaio 2018

Ricette… Dopo le feste. Per utilizzare i prodotti avanzati, per disintossicarsi e di stagione

Passata la Befana, è probabile che vi siano rimasti prodotti alimentari delle feste nella dispensa. Lenticchie avanzate dal classico piatto che si prepara per Capodanno? Mascarpone comprato per fare un dolce alla vecchina ma poi non ancora utilizzato? Parmigiano reggiano o grana padano regalatovi nelle bellissime ceste natalizie? O dolcetti ad hoc quali gli amaretti? Buoni tutti i giorni certo, ma perché non provare ad utilizzarli per qualche ricetta particolare?

Sul primo “sabato sera” dell”anno, che torna in edicola oggi giovedì 11 gennaio proprio dopo la pausa natalizia, vi proponiamo alcune ricette per utilizzare in maniera nuovi gli ingredienti tipici delle feste appena concluse, ad esempio i crostini di spinaci e lenticchie, le cosce disossate di pollo ripiene e il budino di amaretti.

E dopo le feste, cosa cӏ di meglio di piatti che aiutino il nostro corpo a tornare in forma, salutari e disintossicanti, ma senza rinunciare al dolce? Per chi fra Natale e Capodanno ha esagerato proponiamo alcune ricette leggere ma non per questo meno gustose, come la vellutata di finocchio e scalogno, la crema di carote, il risotto al topinambur e il budino di arance e cannella.

Senza dimenticare, però, quali sono le tante verdure di stagione (così come i frutti) buone di gusto e buone per le loro proprietà nutritive che aiutano il nostro corpo e rinforzano le difese immunitarie. Dal cavolo cappuccio al cavolo nero, dai broccoli alla verza passando per i carciofi, sul “sabato sera” in edicola trovate davvero ricette per tutti i gusti! Un esempio? L”insalata di cavolo cappuccio al profumo di limone e dragoncello.

Ricette… Dopo le feste. Per utilizzare i prodotti avanzati, per disintossicarsi e di stagione
Cronaca 20 gennaio 2018

A lezione con Vittorio Sgarbi grazie all’Accademia pianistica

Una lezione speciale tenuta da Vittorio Sgarbi. Sarà il noto critico d”arte, infatti, a inaugurare una serie di incontri organizzati dall”Accademia pianistica Incontri col maestro di Imola per i suoi studenti e per chiunque voglia partecipare. Domani, venerdì 12 gennaio, alle ore 15, nella Sala Grande di palazzo Sersanti in piazza Matteotti 8 a Imola, si terrà così l”incontro che vedrà Sgarbi dialogare con il neo presidente dell”Accademia, Francesco Micheli, incontro intitolato “Esercizi di ammirazione”.

“Sin dal momento della sua nomina, il presidente, consapevole dell”eccellenza dell”Accademia in ambito musicale, ha sottolineato come sia importante che la formazione di un musicista sia completata dalla consapevolezza di cosa accadeva nelle altre arti e di cosa accadeva nel mondo al momento in cui sono stati scritti i brani musicali che i nostri musicisti propongono – spiega Angela Maria Gidaro, direttrice artistica dell”Accademia -. In pratica è importante per il musicista la contestualizzazione dell”opera. Così come la consapevolezza in altre materie artistiche, sociali o di gestione, come il management culturale. Ma si parlerà anche, ad esempio, di musica e cervello con Leo Nahon. Il desiderio del presidente Micheli è che siano dialoghi, così da somministrare competenze in modo innovativo. Vogliamo dare spunti che portino a curiosità e desiderio di aprirsi perché i pianisti, soprattutto, non stiano sempre e solo davanti a una tastiera. Abbiamo poi pensato di aprire questi incontri al pubblico, a chi è interessato, fino ad esaurimento dei posti disponibili”.

Gli incontri, a cadenza mensile, vedranno intervenire il sociologo Mario Abis, il giornalista e scrittore Giancarlo Bosetti, la scrittrice ed editrice Elisabetta Sgarbi, il critico cinematografico Gianni Canova, l”architetto Pierluigi Cerri, lo storico e critico d”arte Davide Dotti, lo psichiatra Leo Nahon, Stefano Lucchini: sarà lo stesso Sgarbi a illustrare il calendario completo degli eventi venerdì 12 gennaio.

Una novità, dunque, per l”Accademia, che si sta anche preparando ad un cambiamento importante: “E’ in atto un processo di trasformazione da associazione a Fondazione, che si inserisce nella riforma degli enti del terzo settore e ci permetterà di essere più strutturati”, conferma Angela Gidaro. L”ingresso all”incontro con Vittorio Sgarbi è libero e aperto a tutti fino ad esaurimento dei posti disponibili.

A lezione con Vittorio Sgarbi grazie all’Accademia pianistica
Cronaca 20 gennaio 2018

Rifiuti, sul Sillaro inizia la riorganizzazione delle isole ecologiche

La nuova raccolta differenziata castellana, come già quella imolese, prevede la riorganizzazione delle postazioni per il conferimento dei rifiuti. Complessivamente saranno posizionati sul territorio comunale 884 nuovi contenitori per la raccolta di organico, potature, vetro, carta/cartone, plastica/lattine e rifiuti indifferenziati.

Le nuove postazioni sono chiamate isole ecologiche di base (IEB), ognuna della quali raggrupperà nel medesimo luogo tutti i sei contenitori utili per la nuova raccolta differenziata. Le postazioni individuate da Hera sono in tutto 148 e sono disposte come indicato nelle mappe pubblicate sul sito della multiutility.

Sul Sillaro la nuova raccolta dei rifiuti prenderà il via tra fine febbraio e inizio aprile. Da ieri sono al lavoro sedici informatori ambientali di Hera per spiegare ai cittadini, porta a porta, la nuova raccolta e consegnare il materiale utile alla stessa.

Nella foto: i contenitori della nuova raccolta differenziata

Rifiuti, sul Sillaro inizia la riorganizzazione delle isole ecologiche
Cronaca 20 gennaio 2018

Furti al distributore e in appartamento, in manette ladro 26enne. Guarda il video

Prendeva “in prestito” un’auto ogni volta che doveva commettere un furto e poi la riparcheggiava al suo posto, nel cortile interno di un palazzo, senza che il proprietario si fosse mai accorto di nulla. Anche per questo le indagini del commissariato di Imola per risalire all’identità di un ladro responsabile di diversi furti (sei quelli finora attribuiti, ma per la polizia potreb-bero essercene altri) sono state «complesse e laboriose» ha sottolineato in conferenza stampa il dirigente Michele Pascarella. 

Ieri le manette sono scattate per Jacopo Sami Sagrini, imolese di 26 anni, già noto alle forze dell’ordine, arrestato dagli agenti in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere chiesta dalla Procura di Bologna. Gli episodi contesta-ti spaziano in un arco temporale da aprile all’estate del 2017.

La polizia, grazie al confronto con le tracce ematiche ritrovate, è riuscita ad attribuirgli inizialmente la “paternità” di un furto commesso ai danni di un appartamento. Nel commettere il colpo, infatti, il 26enne si era ferito a un polpaccio con un vetro ed era andato all’ospedale a farsi medicare.

Da qui, al termine di una lunga indagine, il giovane è stato ritenuto responsabile anche di altri cinque furti alla cassa di un distributore di benzina di Imola (circa mille euro il bottino complessivo), per commettere i quali utilizzava un’auto che, d’abitudine, veniva parcheggiata in un cortile interno e lasciata aperta con dentro sia le chiavi, sia il telecomando del cancello. Per il ladro, dunque, era facile utilizzare quella macchina per commettere i furti e poi riparcheggiarla allo stesso posto una volta messo a segno il colpo. Proseguono le indagini della polizia per risalire all’identità dei due complici.

Furti al distributore e in appartamento, in manette ladro 26enne. Guarda il video

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