Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 16 ottobre 2018

Al circolo Sersanti il 17 ottobre ci sarà il direttore di Limes Lucio Caracciolo sul tema della geopolitica

Università Aperta, in collaborazione con il circolo Sersanti, organizza per domani, mercoledì 17 ottobre, alle 20.45, nella sala grande del circolo (Imola, piazza Matteotti), un incontro con il direttore della rivista geopolitica Limes, Lucio Caracciolo, dal titolo «Stati profondi, gli abissi del potere – Geopolitica del mondo senza centro».

La conferenza è organizzata a integrazione del corso n. 36 di Geopolitica.

Al circolo Sersanti il 17 ottobre ci sarà il direttore di Limes Lucio Caracciolo sul tema della geopolitica
Cultura e Spettacoli 16 ottobre 2018

CooperAttivaMente, grandi ospiti nella seconda edizione. Aprono Ilaria Cucchi e l'avvocato Fabio Anselmo

Torna con un programma ricco di grandi ospiti CooperAttivaMente, l”evento ideato e progettato dal Consiglio di Zona Soci Coop Alleanza 3.0 e dalla Cooperativa Bacchilega in collaborazione con Librerie Coop, giunto alla seconda edizione e con lo scopo di promuovere la cultura e la crescita civile, civica e cooperativa del territorio attraverso molteplici e differenti temi e proposte. Nella prima serata, in programma venerdì 19 ottobre alle 18.30 all”interno della Casa della Cooperazione (via Emilia, 25 a Imola) nella Sala delle Stagioni, sarà presentato il libro «Federico» (Fandango), scritto dall”avvocato Fabio Anselmo sulla storia di Federico Aldrovandi. Ospite la sorella di Stefano Cucchi, Ilaria, il cui caso è tornato con forza sulla scena nazionale a 9 anni dalla morte del giovane per via dei recenti sviluppi giudiziari. Anselmo è il legale di entrambe le famiglie, Aldrovandi e Cucchi. Modera l’incontro la giornalista Lara Alpi.

«A Imola esiste una cultura della cooperazione e la cooperazione è da sempre cultura – afferma Christian Fossi, presidente del Consiglio di Zona Soci Coop Alleanza 3.0 -. Uno dei principi della cooperazione è la mutualità esterna, ovvero contribuire all”equo sviluppo del territorio in cui operano. Legalità, istruzione e cultura sono insite nel nostro modo di fare impresa come lo è il fare insieme. Per questo coinvolgiamo nelle nostre iniziative tutte le realtà che condividono valori e ideali di rispetto reciproco e inclusione sociale, convinti che le differenze siano un valore aggiunto e non un limite dietro cui nascondersi. Per questo come sede abbiamo scelto per la quasi totalità delle iniziative la Casa della Cooperazione, in via Emilia 25. Qui la cultura è cooperazione e la cooperazione è cultura: un grande impresa come Coop Alleanza 3.0 ha volontari che promuovono questa filosofia e trovano terreno fertile nella collaborazione con altre cooperative e associazioni del territorio».

Il programma completo (gli incontri si svolgono a Imola, alla Casa della Cooperazione, salvo dove diversamente indicato).

Mercoledì 24 ottobre, ore 17.30: Marco Bianchi presenta il suo nuovo libro “La mia cucina delle emozioni” (Harper Collins) con la partecipazione del prof. Antonio Maestri, direttore di Oncologia della Ausl di Imola.

Venerdì 26 ottobre, ore 18, Rocca di Dozza: Seminar Scrittori, primo incontro con gli autori del territorio, un appuntamento che si ripeterà di mese in mese.

Sabato 27 ottobre, ore 18, Rocca di Dozza: Carlo Lucarelli presenta il suo nuovo libro “Peccato mortale. Un’indagine del commissario De Luca” (Einaudi). A seguire dialogo con l’autore, il giornalista Paolo Bernardi e lo scrittore Luca Occhi di Officine Wort.

Giovedì 8 novembre ore 20.30: Roberto Burioni presenta “Balle mortali. Meglio vivere con la scienza che morire ciarlatani” (Rizzoli).

Venerdì 16 novembre ore 18: Stefania Pellegrini presenta “L’impresa grigia. Le infiltrazioni mafiose nell’economia legale. Un’indagine sociologico-giuridica” (Ediesse).

Data da definire: Seminar Scrittori, secondo incontro con gli autori del territorio.

Lunedì 26 novembre ore 18.30: Francesca Manfredi presenta “Un buon posto dove stare” (La nave di Teseo).

d.b.

Nella foto: a sinistra il logo di CooperAttivaMente, a destra l”avvocato Fabio Anselmo insieme ad Ilaria Cucchi

CooperAttivaMente, grandi ospiti nella seconda edizione. Aprono Ilaria Cucchi e l'avvocato Fabio Anselmo
Cronaca 16 ottobre 2018

Municipio di Imola, nel 2019 i lavori di consolidamento sismico al palazzo nuovo che si affaccia su via Appia

Mentre prosegue per gradi lo smontaggio delle impalcature legate ai lavori di consolidamento statico dei voltoni del palazzo comunale (di recente è stato riaperto anche il portico dal lato dell’ex bar Colonne, non più percorribile da tempo), l’ente locale si prepara ad appaltare il prossimo intervento, ovvero quello previsto sul cosiddetto palazzo nuovo, prospiciente via Appia.

Si tratta di un intervento corposo, che ha un costo di circa 3,2 milioni di euro, dei quali 220 mila relativi alla progettazione e i restanti ai lavori veri e propri. Se nel piano triennale delle opere approvato dal Consiglio comunale nel mese di luglio la scelta dell’Amministrazione pentastellata era stata quella di spalmare l’importo previsto per i lavori su più annualità fino al 2020, con le modifiche apportate in aula il 27 settembre l’intervento sembrava proprio sparito.

«In realtà abbiamo deciso di inserire tutte le risorse previste nel 2018 perché l’intervento è già interamente finanziato» spiega l’inversione di tendenza l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio. In effetti, si tratta di un’opera in programma già da diversi anni, uno dei tanti tasselli della ristrutturazione del municipio imolese. Nel caso specifico, l’intervento consiste in lavori di restauro e miglioramento sismico, ovvero l’inserimento di strutture di rinforzo in acciaio, catene e tiranti, opere non molto visibili dall’esterno, ma finalizzate a rendere più sicuro l’immobile. Proprio per questo motivo, già da tempo ha ottenuto anche un corposo cofinanziamento regionale per interventi di prevenzione del rischio sismico da ben 1,6 milioni di euro. La restante parte, invece, è stata possibile finanziarla grazie alla recente cessione della quota pari all’11,15% di partecipazione in Osservanza Srl del Comune di Imola al Conami, che ora controlla al 100% la società che gestisce il patrimonio del complesso dell’Osservanza.

L’operazione, pensata dalla precedente Giunta Manca già nel 2016 all’interno del piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate e concretizzatasi nel 2017 con il conferimento a Osservanza Srl dei padiglioni di proprietà del Comune (i numeri 2, 4 e 14) fino alla recente cessione delle quote di partecipazione al Conami, ha portato nelle casse comunali circa 1,4 milioni di euro, dei quali oltre 1,3 destinati proprio a coprire i costi dell’intervento sul palazzo nuovo. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Municipio di Imola, nel 2019 i lavori di consolidamento sismico al palazzo nuovo che si affaccia su via Appia
Cronaca 16 ottobre 2018

Avviata anche a Imola la sorveglianza sanitaria sui lavoratori esposti all’amianto

L’amianto è un materiale molto comune, dalla consistenza fibrosa, ampiamente usato in passato per via della sua resistenza al calore. Ma è anche molto nocivo per la salute (tant’è che la sua produzione, lavorazione e vendita è oggi vietata in molte nazioni, Italia compresa) e le conseguenze per chi ne abbia subito l’esposizione (tumori all’apparto respiratorio) possono evidenziarsi anche dopo molti anni. Ecco perché la Regione Emilia Romagna ha attivato uno specifico Protocollo di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti all’amianto, che prevede l’attivazione in tutte le aziende sanitarie di un ambulatorio dedicato all’informazione e alla sorveglianza sullo stato di salute di chi, appunto, in passato abbia lavorato a contatto con l’amianto.

E’ infatti fondamentale che tutti coloro che hanno lavorato a contatto con le polveri di amianto ed i loro familiari ricevano una corretta informazione sui possibili rischi per la salute, sugli aspetti previdenziali e sulle procedure amministrative per ottenere il riconoscimento del danno subito e, al contempo, valutare il grado di esposizione avvenuta in passato attraverso un percorso di sorveglianza sanitaria, con accesso diretto e gratuito a controlli ed esami. Ebbene, sarà compito di ambulatori dedicati e strutturati prendere in carico i lavoratori venuti a contatto l’amianto, fornire loro tutte le informazioni, definire e gestire il percorso più opportuno di assistenza sanitaria per prevenire e contenere le possibili patologie correlate alla pregressa esposizione lavorativa all’amianto. Le prestazioni erogate saranno completamente gratuite per il richiedente e non necessiteranno della richiesta del medico curante né del pagamento del ticket.

Per quanto riguarda l’Azienda Usl di Imola, l’ambulatorio per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori che sono stati esposti all’amianto è attivo dall’1 ottobre. Tale ambulatorio si trova all’interno dell’ospedale vecchio ed è gestito dal Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro guidato dal dottor Paolo Galli (nella foto). Per chiedere un appuntamento è necessario chiamare il front office del Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl di Imola allo 0542/604950, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30 e il martedì pomeriggio dalle ore 14.30 alle 17.

r.c.

Nella foto: il dottor Paolo Galli

Avviata anche a Imola la sorveglianza sanitaria sui lavoratori esposti all’amianto
Cronaca 16 ottobre 2018

Il nuovo centro sociale di Sesto Imolese è già pronto per far festa

Tecnicamente il nuovo centro sociale si è spostato di una decina di metri rispetto alla collocazione precedente, giusto lo spazio lasciato dal vecchio prefabbricato di 300 metri quadri (risalente al terremoto del Friuli del 1976) che da trentuno anni era utilizzato, nella frazione imolese, come luogo di incontro e socialità. Ora quella vecchia struttura non c’è più, demolita dalla stessa azienda che si è occupata di erigere la nuova grazie ad un finanziamento di circa 650 mila euro messo a disposizione dalla precedente Amministrazione comunale.

Ad inaugurarla sarà invece la nuova Giunta a 5Stelle, come già accaduto lo scorso 22 settembre con il centro sociale di Sasso Morelli, anch’esso tirato su ex novo grazie all’impegno dei vecchi amministratori pubblici. I due centri sociali di frazione, Sesto Imolese e Sasso Morelli, si somigliano anche nell’aspetto e nella conformazione: una grande sala polivalente, con soffitto in legno ed ampie vetrate, per i corsi e le feste; un bar con sala per i biliardini (nella vecchia ala in muratura annessa al prefabbricato); un laboratorio che sarà utilizzato per la pasticceria (che è la passione della giovane gestione che ha vinto la gara un anno fa); una grande cucina attrezzata per mettere a tavola grandi numeri di avventori; più servizi igienici, uffici ed una sala incontri a disposizione delle associazioni della frazione (anche questa ricavata nella vecchia ala in muratura).

«Siamo soddisfatti del nuovo stabile anche se mancano alcune rifiniture ed accorgimenti – racconta la presidente del centro sociale, Laura Bertozzi -. Di alcuni lavori ci siamo fatti carico in prima persona, per altre opere attendiamo l’intervento di Area Blu. Nell’ultimo anno abbiamo lavorato a basso regime per permettere i lavori, trasferendoci dal vecchio al nuovo stabile un po’ alla volta. Ed anche se oggi il nuovo centro sociale è già attivo, aspettiamo che sia del tutto completo prima di inaugurarlo ufficialmente. Più che una inaugurazione sarà una grande festa a conclusione di un percorso lungo e difficile anche per via della resistenza di una parte di popolazione che era affezionata al vecchio centro sociale e che avrebbe preferito conservare il vecchio piuttosto che accogliere il nuovo, ma credo che il risultato, alla fine, soddisfi tutti o quasi. Proprio per ottenere il miglior risultato finale abbiamo speso i risparmi di 15 anni di feste, cene e corsi, per finanziare di tasca nostra la passerella che porta sul retro della struttura, dove c’è la zona barbecue, l’illuminazione esterna e parte delle attrezzature della nuova cucina, per un totale di circa 27 mila euro».

Il gruppo di volontari della festa della birra, altresì detto beer team, ha poi finanziato i nuovi giochi da esterno per i più piccoli e lancerà, i prossimi 26 27 e 28 ottobre, la prima vera iniziativa del nuovo centro sociale: l’Oktobersest con arrosticini abruzzesi e, ovviamente, birra a fiumi. Per i frequentatori del centro sociale la problematica del nuovo stabile che salta subito all’occhio, e che si vorrebbe migliorare, è il colore «troppo grigio» delle pareti esterne. C’è chi propone di risolvere «con quei bei graffiti che oggi si vedono sempre più spesso in giro». Qualcun altro invece fa notare un possibile problema di acustica nel salone polifunzionale, «sprovvisto di pannelli per l’assorbimento del suono, con il conseguente rischio di non sentirci un tubo se si sta in molti insieme».

mi.mo.

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 ottobre.

Nella foto: il bar del nuovo centro sociale di Sesto Imolese

Il nuovo centro sociale di Sesto Imolese è già pronto per far festa
Cronaca 15 ottobre 2018

A piedi per un mese sulle Ande: l'esperienza di Enrico Dolla che ha sfidato in Perù i disagi dell'altitudine

Un mese di escursione in Perù, tra le montagne e i piccoli paesini che profumano di tradizione antica. Questo è quello che ha vissuto Enrico Dolla, 46enne imolese che lavora come responsabile della sicurezza presso il Consorzio Solco, ma nel cui sangue scorre la passione per l’avventura, i viaggi e la natura. «Faccio arrampicate da quando avevo 15 anni e trekking sia in solitaria che in gruppo da quando ne avevo 20. La prima meta è stata la Lapponia, da cui sono rimasto affascinato – racconta Dolla -. Sono di origini piemontesi, dunque ho una passione per la montagna. Mi piace viaggiare in qualsiasi parte del mondo, perché in questo modo ci si mette in discussione e si può riflettere sulle diversità tra le culture, traendone insegnamenti che aiutano a crescere».

L’imolese ha trascorso una vacanza alternativa, partendo con l’organizzazione «Avventure nel Mondo», la quale propone viaggi legati all’escursionismo, ma anche comode vacanze per famiglie alle Maldive, ad esempio. L’avventura è iniziata il 4 agosto all’aeroporto di Milano, dove un gruppo di 10 persone che non si conoscevano è partito alla volta della Cordigliera delle Ande, per tornare a fine mese con un pieno di esperienza e ricchezza culturale. «La cordigliera è denominata nera dal lato del Pacifico e bianca dal lato dell’entroterra – spiega Dolla -. Da una parte cime bianchissime, dall’altra massicci neri come la pece. Siamo atterrati a Lima, facendo prima scalo a Houston e New York, arrivando infine in bus a Huaraz, dal lato della cordigliera Nera. Il paese è situato a 3.000 metri di altitudine e ci siamo fermati lì un giorno per l’acclimatamento, ovvero abituarsi all’aria rarefatta, prima di procedere con il trekking sulla cordigliera».

Durante la notte il fisico subisce di più l’influenza dell’altitudine, la quale può causare anche insonnia. In Perù inoltre in quel periodo è inverno, dunque nelle ore buie la temperatura può scendere anche sotto lo zero. Mercoledì 8 agosto è iniziata poi l’avventura vera e propria, che prevedeva un percorso ad anello della durata di 14 giorni intorno alle montagne peruviane più importanti, trascorrendo le notti in tenda, dal momento che in quella zona non ci sono paesi. «Ci siamo attrezzati con uno zaino da 15 kg ciascuno che conteneva vestiti e un sacco a pelo. Poi le guide con i loro muli hanno portato quotidianamente per noi le tende e il cibo, visto che anche solo camminare a 4.000 metri d’altezza causa le stesse sensazioni della febbre, in quanto c’è poco ossigeno disponibile. Questa è la difficoltà più grande da affrontare durante il trekking – spiega Dolla -. I primi tre giorni sono i più faticosi e un altro grande problema è che ad alta quota non si percepisce la sete, ma è fondamentale bere almeno 3 litri di acqua al giorno».

Il gruppo ha percorso un totale di 120 km a piedi ad un’altitudine compresa tra i 4.000 e i 5.000 metri. Gli escursionisti hanno camminato sull’Alpamayo, considerata la montagna più bella del mondo, e sul Huascarán, quella più alta del Perù, che si eleva per 6.768 metri. Il terzultimo giorno di trekking un membro ha preso una forte distorsione e in quest’occasione si è visto lo spirito di gruppo. «Ci siamo fermati e l’abbiamo portato a turno in spalla – racconta Dolla -. In seguito, mentre scendevamo verso valle, abbiamo intercettato un peruviano in automobile e il nostro sfortunato collega è stato portato all’ospedale». (se.zu.)

L”intervista completa è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Nella foto Enrico Dolla durante il viaggio in Perù

A piedi per un mese sulle Ande: l'esperienza di Enrico Dolla che ha sfidato in Perù i disagi dell'altitudine
Cronaca 15 ottobre 2018

Argento e primo degli italiani: l'exploit di Mattia Biavati del tecnologico Alberghetti alle Olimpiadi di biologia

L’albo delle prestazioni eccellenti degli studenti del liceo scientifico delle scienze applicate Alberghetti si accresce con il successo di Mattia Biavati, che ha conquistato la medaglia d’argento alle Ibo, le Olimpiadi internazionali di biologia. Una bella soddisfazione, condivisa con la sua insegnante di scienze, Sonia Manaresi, oltre che, naturalmente, con la dirigente scolastica Vanna Maria Monducci, e gli altri docenti della scuola, che si complimentano con lui e gli augurano di poter realizzare i propri sogni.

Infatti, Mattia, durante l’estate appena trascorsa, dopo aver ottenuto la lode all’esame di maturità, ha affrontato il primo passo verso il futuro, cimentandosi con i test d’ingresso della prestigiosa scuola Normale di Pisa, ottenendo un risultato molto soddisfacente, poiché ha superato sia le prove per il corso di laurea in Scienze biologiche sia quelle per Medicina; posto di fronte alla scelta, ha deciso per quest’ultima facoltà.

Per quanto riguarda la gara, dopo essere giunto terzo in Italia alle Olimpiadi della biologia, organizzate dall’Associazione nazionale insegnanti di Scienze naturali (Anisn) e aver ottenuto anche la lode all’esame di maturità, è partito per Teheran insieme ad altri tre studenti liceali connazionali: Matilde Callegarin dal Friuli, Alessandro Rosa dal Veneto e Michele Russo dalla Puglia, per partecipare alle International biology olympiad.

Insieme ai migliori studenti di oltre 60 Paesi ha affrontato due prove teoriche con quesiti a scelta multipla e quattro prove pratiche di laboratorio, al termine delle quali è risultato vincitore della medaglia d’argento, il miglior piazzamento degli italiani.«L’esperienza in Iran è stata estremamente positiva ed interessante e potervi partecipare è stata una gioia ed un onore – racconta Mattia – ho potuto conoscere e stringere amicizie con ragazzi di tutto il mondo con una passione comune per le Scienze della vita. Le prove sono state decisamente intense ma altrettanto stimolanti, spingono gli studenti a ragionare e cercare soluzioni a situazioni reali più o meno complesse, avvalendosi anche delle competenze di laboratorio. Oltre alle prove in sé e alla soddisfazione per la medaglia, l’incontro con coetanei provenienti letteralmente da ogni angolo del globo mi ha molto arricchito. Abbiamo potuto visitare alcuni dei luoghi più significativi ed emblematici della cultura iraniana come la moschea e il bazaar a Teheran».

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Nella foto Mattia Biavati (primo da destra) con il resto della squadra italiana

Argento e primo degli italiani: l'exploit di Mattia Biavati del tecnologico Alberghetti alle Olimpiadi di biologia
Cronaca 15 ottobre 2018

Da oggi e fino al 15 aprile 2019 è consentita l'accensione dei termosifoni in tutto il circondario di Imola

E’ in vigore da oggi, 15 ottobre, a Imola, negli altri comuni del circondario e a Ozzano, l’accensione ordinaria degli impianti di riscaldamento che durerà, salvo proroghe, fino al 15 aprile 2019. In materia si applica la legge 10 del 1991, che prevede – per la fascia climatica E, alla quale appartengono tutti i Comuni del circondario e anche Ozzano – l’attivazione dei termosifoni per i sei mesi indicati e per un massimo di 14 ore giornaliere, comprese tra le 5 e le 23.

Al di fuori di questo periodo, che essendo regolato dalla legge non necessita di ordinanze da parte dei sindaci, gli impianti possono essere attivati soltanto in presenza di situazioni climatiche che giustifichino anticipi o proroghe, per un tempo comunque non superiore alla metà di quello consentito a pieno regime (7 ore). In questo caso, però, l’accensione anticipata o l’autorizzazione a spegnere in ritardo gli impianti devono essere disposti tramite ordinanza.

Oltre al periodo e alle ore di accensione, la normativa fissa anche dei limiti alla media delle temperature che si possono raggiungere negli ambienti: per gli edifici di categoria E.8 (attività industriali, artigianali e assimilabili) 18°C più 2 gradi di tolleranza, per tutti gli altri 20°C più 2 gradi di tolleranza.A queste disposizioni si applicano, tuttavia, diverse deroghe.

Sono esclusi dai limiti di periodo e durata giornaliera: ospedali, cliniche, ricoveri per minori e anziani, strutture protette per assistenza e recupero tossicodipendenti e assimilabili; sedi di rappresentanze diplomatiche e organizzazioni internazionali non situate in condomini; scuole materne e asili nido; piscine, saune e assimilabili; edifici artigianali o industriali per i quali esistano particolari esigenze tecnologiche o di produzione.

Da non dimenticare, infine, che per chi viola le disposizioni legate all’uso, alla manutenzione e al controllo delle caldaie e degli impianti termici in generale sono previste sanzioni specifiche.  

Da oggi e fino al 15 aprile 2019 è consentita l'accensione dei termosifoni in tutto il circondario di Imola
Cultura e Spettacoli 15 ottobre 2018

Vivaldi e Piazzolla, otto Stagioni per il violinista Kiril Troussov con l'Erf

Sarà Kiril Troussov, uno dei più importanti violinisti contemporanei, ad inaugurare la stagione invernale curata dall”Emilia Romagna Festival al teatro Stignani di Imola. Martedì 16 ottobre alle 21 il musicista si esibirà con l’Anima Musicae Chamber Orchestra Budpest ne «Le 8 Stagioni», un concerto in cui verranno eseguite integralmente Le Quattro Stagioni di Vivaldi e Las Cuatro Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla.

«Kiril Troussov, nato a San Pietroburgo, è dotato di un’irreprensibile tecnica e di un suono tanto pulito da sembrare immacolato – spiegano le note stampa al concerto -. La passione e la precisione lo rendono un interprete fine e spettacolare, capace di gestire con versatilità ogni aspetto della tradizione musicale. Guidato e supportato dal Maestro Yehudi Menuhin fin da tenera età, avendo iniziato a suonare all’età di 4 anni, Troussov è oggi uno dei violinisti più ricercati nel quadro internazionale». Collabora con importanti festival musicali e con rinomate orchestre in tutto mondo, tra le quali la Staatskapelle di Berlino, la Gewandhaus Orchestra Lipsia, l’Orchestre de Paris, Orchestre National de Lyon, Orchestre National de France, e l’Orchestra Baden-Baden. I suoi riconoscimenti internazionali includono il Premio Europeo per la cultura, il Premio Davidoff del Festival dello Schleswig-Holstein, il Premio Yamaha e numerosi premi in concorsi internazionali, mentre le sue incisioni sono vendute in tutto il mondo.

L’Anima Musicae Chamber Orchestra Budapest è stata fondata nel 2010 dagli studenti dell’Accademia di musica Franz Liszt di Budapest. Si è esibita nelle più importanti sale da concerto, come l’Accademia Liszt di Budapest, la Marble Hall della Hungarian Radio, il Musikverein di Vienna, il Centro Kodály di Pécs e il Teatro Verdi in Sardegna. L’Orchestra è stata regolarmente ospite ai maggiori festival ungheresi ed europei, avendo l’opportunità di collaborare con grandi interpreti.«Le 8 Stagioni» sarà un concerto tutto incentrato sulla capacità virtuosistica e interpretativa, la punta di diamante di Troussov come violinista. (r.c.)

Biglietti: intero da 20 a 12 euro, ridotto da 17 a 10, 1 euro per i ragazzi e le ragazze delle scuole imolesi e allievi della Nuova Scuola di Musica Vassura-Baroncini fino a 19 anni, gratis sotto i 10 anni. Info: 0542/25747.

Nella foto Kiril Troussov

Vivaldi e Piazzolla, otto Stagioni per il violinista Kiril Troussov con l'Erf

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