Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 7 luglio 2018

Le storie dei maturandi «senior» del corso serale dell'Istituto tecnico Alberghetti

Hanno affrontato la prova di maturità assieme ai loro colleghi più giovani. Sono gli studenti «senior» del corso serale, che all’Istituto tecnico Alberghetti di Imola, consente anche agli adulti di ottenere il diploma di perito meccanico e meccatronico. Un percorso impegnativo, della durata di tre anni, che prevede una frequenza dal lunedì al venerdì dalle 18.20 alle 23. Tornare sui banchi di scuola, spesso a tanti anni dall’ultima volta e dopo una giornata di lavoro, dovendo in più conciliare lo studio con la famiglia, richiede forti motivazioni. I 17 studenti della 5ªAts hanno tutti alle spalle belle storie di tenacia e determinazione e a volte anche di volontà di riscatto. Perché, concordano tutti, «non è mai troppo tardi per cercare di migliorarsi e l’esperienza alla fine è gratificante, al di là dei sacrifici e dei voti finali». Prova ne è, che ancor prima degli esiti, stanno già arrivando proposte di colloqui di lavoro da parte di aziende e agenzie interinali in contatto con la scuola.

La quarta rivoluzione industriale, che sta già portando nelle imprese la digitalizzazione 4.0, costringerà sempre più persone a compiere percorsi di riqualificazione e a rimettersi in gioco anche in età matura. Abbiamo quindi scelto di raccontarvi le esperienze di alcuni di questi studenti modello.

Diplomarsi dopo i cinquant’anni.
Stefano Borsatti ha affrontato la prova di maturità a 52 anni. E’ lui il decano della classe. «Da ragazzo – racconta – avevo cominciato proprio l’Itis Alberghetti, ma ho abbandonato, scoraggiato dai voti e dalla (poca) voglia. Ho sempre fatto l’operaio e oggi sono capoturno alla Wienerberger di Bubano. Mi mancava però il diploma, per me era come un cerchio da chiudere».

L’ingegnere edile tornato alle superiori.
Nel curriculum del trentaduenne Davide Valente ci sono un diploma di maturità scientifica, una laurea in Ingegneria edile, esperienze presso uno studio di servizi per l’edilizia e un’impresa del bolognese, e oggi un lavoro nell’azienda meccanica di famiglia, che a Castel Bolognese produce cilindri oleodinamici. Qui si occupa di conformità prodotti e risorse umane. Nonostante questo, è tornato sui banchi di scuola per completare la sua formazione.

Geometra e meccanico dopo la libera professione.
Anche per il geometra François Bigarini, di 42 anni, la scelta di iscriversi al corso serale è conseguenza della crisi dell’edilizia. «Per anni ho svolto la libera professione con Partita Iva, ma specie negli ultimi tempi era diventato difficile proseguire su questa strada. Volevo specializzarmi nel disegno meccanico. Per me era impossibile accedere ai corsi di formazione professionale, giustamente riservati ai disoccupati, così, tre anni fa, ho deciso di intraprendere la strada più lunga e impegnativa e iscrivermi al corso serale».

Il percorso di chi voleva vivere di musica.
A esame orale concluso, Ubaldo Bolognesi, di 49 anni, esulta su Facebook: «Ho vinto una delle più grandi sfide della mia vita. Ora mi sento una persona migliore. E sono felice!». A caldo ci spiega che «avere un diploma nel cassetto è una grande soddisfazione personale». «La decisione di prendere il diploma è scattata quando mi sono reso conto che la mentalità che vige nell’ente pubblico è troppo burocratizzata, mentre dove lavoro adesso si dà finalmente valore alla meritocrazia».

L’ex pugile che spera di lasciare la fonderia.
Tra gli studenti più giovani c’è Riccardo Toschi, di 26 anni, che da ragazzo ha abbandonato gli studi all’Ipsia e all’Ecap. «Avevo altri interessi, facevo pugilato a livello agonistico – dice -. Ma col tempo si cambia e mi sono reso conto che il diploma nella vita serve». (lo. mi.)

Leggi le interviste complete sul “sabato sera” del 5 luglio

Nella foto la 5aATS al completo davanti all”Istituto Alberghetti

Le storie dei maturandi «senior» del corso serale dell'Istituto tecnico Alberghetti
Sport 7 luglio 2018

Football americano, i Ravens Imola battono Catania e salgono sul tetto d'Italia

Sei anni dopo il tricolore torna a Imola. I Ravens, infatti, nel «Nine Bowl» di Terza Divisione, giocato ieri sera allo stadio Lanfranchi di Parma, hanno superato 28-20 gli Elephants Catania, laureandosi così Campioni d”Italia 2018.

Gli imolesi coronano così una stagione condita di sole vittorie che legittimano uno scudetto mai così meritato. Ora spetterà alla società, come dichiarato da coach Marco Masi su sabato sera del 5 luglio, decidere se rimanere comunque in questa categoria oppure no, dal momento che con il titolo nazionale in bacheca è automatica la promozione in Seconda Divisione. 

d.b.

Nella foto: uno dei tanti momenti di gioia dei Ravens quest”anno a fine partita

Football americano, i Ravens Imola battono Catania e salgono sul tetto d'Italia
Cronaca 6 luglio 2018

Scende in strada con il tirapugni per fermare la ladra di biciclette armata di coltello

Se non fossero intervenuti i carabinieri, questa notte il furto di una bicicletta poteva degenerare in qualcosa di molto più grave. L”allarme è scattato nella centrale operativa del 112 poco dopo la mezzanotte. La segnalazione arrivata parlava di una lite tra via Milana e via Marzabotto. Quando la pattuglia è giunta, sul posto c”erano tre persone, una 19enne di origine cubana, un 22enne di origine marocchina e la convivente di quest”ultimo, una 28enne italiana.

Il ragazzo ha raccontato ai militari che qualche minuto prima era stato avvertito dalla sua compagna che, affacciatasi dal balcone di casa, aveva visto una donna rubarle la bicicletta. A quel punto, il 22enne ha preso un tirapugni dotato di una lama ed è sceso in strada, riuscendo a fermare la ladra, risultata la 19enne, poco distante dall’abitazione. La ragazza, però, ha reagito estraendo a sua volta un coltello a serramanico e minacciando il ragazzo di fantomatiche rappresaglie da parte di suoi compaesani se non si fosse tolto di mezzo. A quel punto è arrivata anche la 28enne che ha iniziato a inveire contro la ladra. La situazione stava degenerando quando sono arrivati i militari.

A quel punto la bicicletta è stata recuperata e restituita al 22enne che è stato comunque denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere. La 19enne, a sua volta, è stata denunciata per tentata rapina impropria, porto di armi o oggetti atti ad offendere, nonché per l”inottemperanza all’ordine del Questore che ad ottobre le aveva notificato un atto per lasciare il territorio italiano. Su entrambi pesano vari precedenti di polizia. Il tirapugni con lama e il coltello sono state sequestrate. 

Nella foto il tirapugni e il coltello sequestrati dai carabinieri

Scende in strada con il tirapugni per fermare la ladra di biciclette armata di coltello
Sport 6 luglio 2018

Campionati regionali Assoluti di atletica nel weekend al Romeo Galli

Allo stadio «Romeo Galli» questo fine settimana si entra nel vivo dell’evento «Atletica Estate», con i campionati regionali Assoluti in calendario domani e domenica 8. Archiviata la prima prova delle tre in programma, ovvero il Memorial «Cavulli» andato in scena martedì 3 luglio, per l’Atletica Imola Sacmi Avis, società organizzatrice della kermesse, è già tempo di pensare al secondo appuntamento di una manifestazione nel complesso atipica quanto spettacolare.

Ad Imola, comunque, un campionato regionale non è certamente una novità, come testimonia l’ottima riuscita a marzo, nel Parco delle Acque Minerali, dei regionali di corsa campestre e negli anni scorsi (quando la pista era agibile) di vari campionati giovanili e Assoluti. Inoltre, se per il «Cavulli» il calendario prevedeva all’incirca il 50% delle specialità, ai regionali il programma di gare sarà completo e richiamerà sulla nuova pista circa 700 atleti. L’evento, però, sarà l’unico delle tre prove di «Atletica Estate» a svolgersi a partire dal primo pomeriggio (le gare inizieranno alle 16 il sabato e alle 15 la domenica) e questo potrebbe richiamare meno pubblico, rispetto ad esempio al «Cavulli», sulle tribune del Galli.

La manifestazione, però, potrebbe anche garantire ai partecipanti l’accesso ai campionati italiani individuali Assoluti (a Pescara dal 7 al 9 settembre) e perciò saranno sicuramente presenti i migliori atleti del panorama dell’atletica leggera emiliano romagnola, iscritti esclusivamente in società della regione. Tra gli imolesi occhi puntati, soprattutto, su Andrea Cavini nei 100, Enrico Ghilardini nei 200, Alex Pagnini nei 400, Alessio Costanzi nel disco, Andrea Fagliarone nel martello, Pietro Ravagli nel triplo e Sara Ronchini nei 400.

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 luglio.

Nella foto (di Irene Dottori): lo stadio Romeo Galli

Campionati regionali Assoluti di atletica nel weekend al Romeo Galli
Economia 6 luglio 2018

Casa vinicola Poletti festeggia i 90 anni con lo spumante Novebolle Romagna DOC “Anniversario”

La Casa vinicola Poletti compie 90 anni e festeggia l”anniversario con il lancio di un nuovo spumante. Novebolle Romagna DOC 90° “Anniversario” è il nome dell”ultima creazione dell”azienda fondata nel 1928 da Aurelio Poletti e attualmente guidata da Carlo Poletti, affiancato dalle figlie Elena e Diana.

La presentazione dello spumante è avvenuta nel corso di un serata speciale organizzata al podere “La Sagrestana”, in occasione di CinemaDivino, la manifestazione che da 12 anni propone, in Romagna e in altre regioni italiane, la proiezione di film di successo all’interno delle cantine del territorio, con degustazione inclusa. 

Con il Novebolle l”azienda imolese intende, inoltre, lanciare una sfida ambiziosa al più celebre e blasonato Prosecco, partendo dalla consapevolezza della qualità del prodotto. “Il Trebbiano – sottolinea infatti Elena Poletti – è il simbolo per eccellenza della Romagna, insieme al Sangiovese. E” un vino che, se opportunamente selezionato e lavorato, può dare risultati straordinari”.

Attualmente, la Casa vinicola è la prima cantina privata della Romagna per volumi di produzione. Lavora 50mila quintali di uva all”anno (il 10-15% dei quali rappresentano la speciale selezione per la linea ‘top’ La Sagrestana) e ha anticipato di decenni l’industrializzazione del settore.

Elena Poletti ricorda in particolare che fu il nonno Aurelio, insieme al figlio Angelo, enologo di famiglia, ad avere l’idea di commercializzare in tutta Italia il vino in damigiana, per poi investire, a partire dal dopoguerra, in un moderno impianto di imbottigliamento. In quegli anni Poletti si consolidò come realtà industriale aperta all”internazionalizzazione (una consistente quantità di vini Poletti viene esportata in Scandinavia, Australia, Stati Uniti, Russia), pur mantenendo le caratteristiche di azienda familiare con radici ben salde nel territorio.

Oltre a produrre in proprio, Poletti lavora anche uve conferite da agricoltori del territorio, con i quali vige un consolidato rapporto. Una parte importante, poi, la fanno l”enologia e le tecnologia. “Oggi – conferma Elena – abbiamo due bravissimi enologi a cui cerchiamo ogni giorno di fornire, tramite investimenti importanti, il meglio della tecnologia disponibile per affinare tutte le delicate fasi della vinificazione e dell’imbottigliamento. Anche sul Sangiovese Superiore, che è la nostra produzione di punta dal 1970, abbiamo lavorato intensamente sull’aspetto del gusto, per affiancare alle peculiarità storiche di questo campione dei vini romagnoli anche moderne caratteristiche richieste dal mercato quali morbidezza e rotondità”. 

La cantina imolese ha dunque le idee chiare e guarda con fiducia al futuro.

“Siamo consapevoli di lavorare al fianco di grandi colossi romagnoli e italiani – conclude la nipote di Aurelio Poletti – e questo ci impone due cose: primo, operare sul mercato come una vera e propria azienda industriale, con il nostro impianto da 25 milioni di litri l’anno che lavora sia sulle nostre produzioni sia su linee ed etichette personalizzate richieste dai mercati nazionali e internazionali. Il secondo aspetto, per distinguerci dalla concorrenza, consiste nel valorizzare il nostro punto di forza, che è lo storico rapporto con il nostro territorio e la capacità di interpretarne l’identità, dal campo alla bottiglia”. (r.c.)

Nella foto sotto da destra: Eleonora Poletti, i nipoti Francesco e Maria Giulia,
le sorelle Diana ed Elena, infine l’altra nipote Giorgia

Casa vinicola Poletti festeggia i 90 anni con lo spumante Novebolle Romagna DOC “Anniversario”
Cultura e Spettacoli 6 luglio 2018

Quali sono i vostri Luoghi del Cuore? Da Imola, Castel San Pietro, Mordano, Medicina e Ozzano nel concorso del Fai

Torna anche quest’anno l’omonimo progetto promosso dai Fai, il Fondo Ambiente Italiano per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e naturale italiano, che chiama gli italiani a rispondere a questa domanda. Dal 2003 il Fai propone infatti un concorso che prevede la segnalazione dei luoghi del cuore degli italiani, beni artistici o ambientali, e i più votati a livello nazionale possono aggiudicarsi un contributo economico per la riqualificazione dello stesso (50 mila euro per il primo classificato, 40 mila per il secondo, 30 mila per il terzo e 5 mila per ogni luogo che supera i 50 mila voti).

Chiunque, previa iscrizione gratuita al sito del Fai www.iluoghidelcuore.it, può iscrivere il proprio luogo del cuore o votare i preferiti fra quelli già segnalati da altri utenti. Aperto dal 30 maggio, al momento sono ancora pochi i luoghi del circondario imolese iscritti, ma c’è tempo fino la 30 novembre, ovviamente prima si comincia e maggiori sono le opportunità di raggranellare voti.

Per fare qualche esempio ad Imola vi sono il Santuario della Beata Vergine delle Grazie all’Osservanza e il palazzo di Caterina Sforza nella frazione di Giardino, una delle residenze estiva della regnante ma ormai logora per il passare del tempo. Riguardo quest’ultima va anche detto che il bene, per quanto di interesse artistico, è di privati, quindi a meno che la proprietà non decida di donarlo al Fai, il Fondo può farci ben poco.

Per Castello sono già iscritti il Giardino degli Angeli e la Cripta di Varignana, che due anni fa era arrivata seconda nella classifica regionale ma non si era guadagnata nè il contributo nè la targhetta (per la quale servono almeno 1500 voti).

A Medicina partecipano al concorso-censimento la parrocchia di San Mamante e la chiesa del Carmine, a Mordano il convento di San Francesco. Ben più numerosi sono i luoghi di Ozzano Emilia presenti, fra cui gli scavi della città romana di Claterna, la chiesa di Settefonti, la palazzona di Maggio e la pieve di Pastino.

Negli anni il progetto dei Luoghi del Cuore del Fai, giunto alla nona edizione, ha censito oltre 35 mila luoghi e sostenuto oltre 90 interventi. Complessivamente fino al 2016 sono stati registrati oltre cinque milioni di voti. (mi.mo.)

Foto del Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Imola fornita da Francesco Grandi dell”associazione Figli Spirituali e Amici di Padre Luigi che sostiene la candidatura del luogo

Quali sono i vostri Luoghi del Cuore? Da Imola, Castel San Pietro, Mordano, Medicina e Ozzano nel concorso del Fai
Economia 6 luglio 2018

Sabato 7 luglio partono i saldi estivi

Ci siamo: partono domani anche a Imola come in tutta la regione e in gran parte del territorio nazionale i saldi estivi 2018.

E” una data molto attesa dalle famiglie: dal 7 luglio e fino al 4 settembre in Emilia Romagna (la data di chiusura varia da regione a regione) sarà infatti possibile acquistare abiti, scarpe e accessori a prezzi contenuti.

La data di inizio, sottolinea Confesercenti Ravenna, “è stata uniformata dalle Regioni che hanno dato seguito all”accordo siglato in sede di Conferenza con le Province autonome il 24 marzo 2011 e successive integrazioni”.

La campagna di vendite a prezzi scontati interesserà circa 11.000 negozi dell”Emilia Romagna nei settori abbigliamento, calzature e accessori moda.

In base alle stime dell”Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l”acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo circa 230 euro, per un valore complessivo a livello nazionale intorno ai 3,5 miliardi di euro. La spesa media pro-capite è stimata intorno ai 98 euro, in linea con quella dello scorso anno.

“Quello dei saldi è sempre un momento atteso, anche se negli ultimi anni si nota una polarizzazione degli acquisti nei primi weekend del loro avvio e poi un sostanziale ritorno alla ”normalità” – dichiara Luca Alpi, presidente del sindacato Abbigliamento-calzature e accessori di Confcommercio Ascom Imola -. Non credo che i saldi estivi 2018 faranno eccezione e anche le previsioni di spesa, elaborate dal nostro ufficio studi nazionale, parlano di sostanziale stabilità. Il dato nazionale è un dato che possiamo tranquillamente sottoscrivere anche per il nostro territorio”.

In occasione dei saldi, Confcommercio Ascom Imola lancia anche quest”anno la campagna “Saldi tranquilli”. L”obiettivo è duplice: informare i consumatori sulle norme che regolano il corretto svolgimento dei saldi e assistere i commercianti, per i quali è stato attivato uno specifico sportello, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 (tel. 0542-619611 – saldi@ascomimola.it), che fornirà chiarimenti sulla normativa in materia.

Tra le regole alle quali gli operatori del commercio devono attenersi, ricordiamo in particolare due obblighi: quello di esporre il prezzo iniziale di vendita, la percentuale di sconto e il prezzo finale e quello relativo alla disposizione della merce. In merito a quest”ultima disposizione, il negoziante dovrà disporre le merci in saldo in zone distinte e separate rispetto ai prodotti venduti a prezzo pieno, al fine di non indurre in errore i clienti.

Sabato 7 luglio partono i saldi estivi
Cultura e Spettacoli 6 luglio 2018

Ginetta Fino e Pino Mainieri, attori castellani in onda questa sera su Tv2000

Una serata da ricordare per Ginetta Maria Fino e Giuseppe «Pino» Mainieri, attori castellani. Una serata che, per loro, è possibile condividere con gli amici e con il pubblico che da anni li segue nei loro lavori emozionanti. Questa sera sarà trasmessa in prima serata su Tv2000 la registrazione della trasmissione «Retroscena. I Segreti del Teatro» tenutasi martedì 26 giugno al teatro Argentina di Roma. Una festa nel teatro, con il teatro e attraverso il teatro che ha visto sul palco, tra i tanti, Marco Baliani, Moni Ovadia, Gabriele Lavia, Pamela Villoresi, Ascanio Celestini, Marco Paolini, Lina Sastri, presentati e intervistati da Michele Sciancalepore, padrone di casa della trasmissione nonché giornalista e critico teatrale del quotidiano Avvenire.

«Ho sognato a lungo di ””arrivare a Roma”” con il nostro spettacolo “Non mi ricordo”, ci siamo arrivati grazie a Michele Sciancalepore ed è stata bellezza allo stato puro e gioia, intensa gioia per aver fatto parte di un”orchestra in cui ciascun attore ha espresso toni intimi e pièce nei suoni e toni a lui peculiari. Un concerto sublime di teatro e di anime». È emozionata e soddisfatta Ginetta Fino. «Il teatro Argentina era diventato la casa del pubblico che pareva non se ne volesse andare – continua -. Devo ringraziare Michele Sciancalepore che ci ha sempre sostenuti e che ha condotto una serata impeccabile, insieme a Beatrice Fazi, nota attrice di cinema, teatro e tv».

Sul palco, ogni artista si è raccontato ed è stato omaggiato. Per Fino e Mainieri, è stato proiettato un filmato con spezzoni di loro interviste e spettacoli. «Poi siamo entrati in scena, con Sciancalepore che ha fatto un richiamo bellissimo al cuore che batte e alla condivisione, nonché al connubio tra arte e vita. Io ho cercato di spiegare perché per noi il teatro è vita: ho parlato dei danni fisici e cognitivi avuti da Pino in seguito a un incidente, del suo recupero che però non ha riportato la memoria e di come lui volesse tornare in scena ma io mi sia opposta per dieci anni fino a che ho scritto la pièce Non mi ricordo in cui ricostruivo il passato e il presente, e che abbiamo portato in scena per la regia di Nuzzo e Di Biase». (r.c.)

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 5 luglio

Nella foto, da sinistra, Pino Mainieri, Ginetta Fino e Michele Sciancalepore al teatro Argentina di Roma (foto Stefania Casellato per Tv2000)

Ginetta Fino e Pino Mainieri, attori castellani in onda questa sera su Tv2000
Cronaca 6 luglio 2018

Progetto Medicina cardioprotetta, domani l'inaugurazione dei due nuovi defibrillatori

Sarà inaugurato domani il Totem multifunzione che comprende un defibrillatore, completo di armadietto allarmato e termoregolato, che una volta attivato allerta automaticamente i soccorsi. In parallelo verrà anche inaugurato il defibrillatore montato al centro ricreativo Medicivitas.

Si tratta dei primi due risultati tangibili del Progetto Medicina cardioprotetta, che intende posizionare defibrillatori in tutti i maggiori centri di aggregazione della città. Il totem, del costo di circa 8 mila euro, è stato acquistato grazie alle donazioni raccolte dalle associazioni di volontariato durante la festa d’Autunno 2017, con la vendita delle magliette «Cipolla… Mi», nel corso della Fiera di Luglio 2017 e alla donazione del Pd di Medicina. Il defibrillatore del Medicivitas, invece, è stato donato da Serena Marchi in memoria della madre, Venere Fava.

La cerimonia avverrà domani alle ore 10, presso la banca Bcc, piazza Garibaldi a Medicina

r.c.

Foto dal sito del Comune di Medicina

Progetto Medicina cardioprotetta, domani l'inaugurazione dei due nuovi defibrillatori
Cultura e Spettacoli 6 luglio 2018

Magliette, musica, gastronomia e spettacoli al sapore di cipolla a Medicina fino a domenica

L’Antica fiera di luglio di Medicina, ribattezzata anche Fiera dell’Agricoltura o Medicipolla in onore al bulbo tipico medicinese, diventa quest’anno maggiorenne con la diciottesima edizione in programma dal 6 all’8 luglio. Organizzata da Comune di Medicina, associazione Pro Loco e Consorzio Cipolla di Medicina, quest’anno il Medicipolla, parte oggi con un menù interamente a base di cipolle bianche, dorate e rosse coltivate nella zona tipica della cipolla di Medicina: una cena conviviale in piazza Garibaldi con garganelli con cipolla e pancetta, carne alla griglia e friggione (costo 15 euro) accompagnata dallo spettacolo Asia Drag Queen Show in collaborazione con Davide Lazzarini e Michele Foschini. Nel cortile della biblioteca, invece, alle 21 inizia lo spettacolo per bambini Macchie Bizzarre di Vito Baroncini.

Sabato la fiera inizierà alle 16. Accanto alle esposizioni di prodotti agricoli ed artigianali, lungo l’alberata via Gramsci troverà spazio la mostra zootecnica di bovini, suini, ovini, volatili ed altri animali della campagna, che proseguirà poi anche la domenica. Alle 19 in piazza Garibaldi si esibiranno la banda municipale di Medicina diretta dal maestro Ermanno Bacca, il Corpo bandistico giovanile di Budrio diretto dal maestro Enrico Dolcetti e il Gruppo bandistico di Molinella diretto dal maestro Luca Brunelli. Dalle 21 si cambia genere, con il rock anni Settanta, Ottanta e Novanta degli Anthera. Musica anche in piazza Andrea Costa (dalle 21.15) con Nearco e Max Corona live dallo stand della Torre dell’Oca e sotto il voltone di via Pillio, presso la Buca dei Peccatori, con la band I Tavernicoli (dalle 21.30).

Domenica si aggiungono alla fiera e alla mostra zootecnica, la camminata non competitiva (di 3, 7 o 12 chilometri) per la salute e per non dimenticare la strage di Bologna, nonché ottavo memorial Marco Stracciari, con partenza alle 8.45 dal centro sportivo di via Battisti e premi per tutti i partecipanti (iscrizione 2 euro, il ricavato sarà devoluto all’associazione Il Germoglio di Medicina) e la cerimonia ufficiale con le delegazioni dei paesi gemelli e amici a Palazzo comunale alle 11. Alle 21 spazio di nuovo alla musica con gli anni Cinquanta degli Hbh Band in piazza Garibaldi e le proposte live presso la Buca dei Peccatori di via Pillio. Come già lo scorso anno l’Antica fiera di luglio di Medicina sarà anche l’occasione per festeggiare i gemellaggi della città con Romilly Sur Seine e Skofja Loka. In particolare la città francese sarà protagonista di uno stand, in piazza Garibaldi, dedicato a vini francesi e champagne, da abbinare, per una volta, non alle ostriche bensì alle cipolle.

Non mancheranno nemmeno le magliette Cipolla…Mi, il cui ricavato sarà destinato all’acquisto dell’autoscala da 24 metri per l’associazione dei Vigili del fuoco volontari di Medicina. Nei vari punti di ristoro sparsi per il centro sarà possibile assaporare piatti tipici con o senza cipolle per tutto il weekend, il sabato dalle 18.45 e la domenica dalle 12 e di nuovo dalle 18.45: la Buca dei Peccatori sotto il voltone di via Pillio con le fiorentine e il menù al sapere di cipolla, la Taverna de Rodas in via Libertà 51 con i piatti della tradizione, la Torre dell’Oca in piazza Andrea Costa con arrosticini e cipolla fritta e lo stand Villa Maria in via Saffi 102 con il menù tipico della terra medicinese. (mi.mo.)

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 5 luglio

Magliette, musica, gastronomia e spettacoli al sapore di cipolla a Medicina fino a domenica

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