Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 11 settembre 2018

Locali Imola, la nuova vita del Bacchilega ricomincerà entro Pasqua 2019: i piani di Sirio per lo storico bar

«Vogliamo essere pronti e inaugurare entro Pasqua 2019». Stefania Atzori, presidente di Sirio Spa, che in città gestisce già l’Opera Dulcis di piazza Matteotti e il bar delle Acque minerali, è molto decisa sul futuro dello storico bar Bacchilega, aperto nel 1929 da Evaristo Zanarini e chiuso nel maggio del 2016, dopo oltre cinquant’anni di gestione da parte della famiglia Bacchilega.

Come è noto, per non lasciare vuote le vetrine di uno spazio così centrale e storico, il Comune aveva preferito muoversi nell’ambito dei locali temporanei. Nel mezzo, l’uscita di due bandi per assegnare il locale per un periodo più lungo (6 anni più 6 ed eventuale aggiunta di ulteriori 3 a fronte di ristrutturazioni), entrambi andati deserti, forse perché la cifra richiesta non era delle più abbordabili (si partiva da una base d’asta di 38 mila euro più 45 mila euro per le attrezzature, scesa poi a 33.600 euro annui più 9 mila euro per le attrezzature, escludendo tra queste ultime gli arredi storici, che vengono assegnati soltanto in comodato d’uso). Poi Area Blu, che si occupa anche del patrimonio pubblico dell’ente locale, è passata a trattativa privata, raccogliendo tre manifestazioni di interesse, tra cui quella di Sirio Spa, l’unica rimasta in pista.

Nel corso di questa estate è stata fatta l’aggiudicazione provvisoria e ora si attende la firma vera e propria del contratto. Nel frattempo Sirio Spa sta affinando il progetto ed ha avviato un confronto con la Soprintendenza. «L’idea è quella di mantenere l’aspetto retrò del Bacchilega, renderlo un bar anni Trenta in chiave moderna – dice la Atzori -. Pensiamo a un locale che possa offrire varie miscele di caffè, the, tisane e cioccolate, ma anche aperitivi e pasticceria. Inoltre, stiamo valutando anche un eventuale inserimento di un angolo dedicato al gelato artigianale». (gi.gi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 6 settembre

Nella foto le vetrine del bar Bacchilega 

Locali Imola, la nuova vita del Bacchilega ricomincerà entro Pasqua 2019: i piani di Sirio per lo storico bar
Cronaca 11 settembre 2018

Locali Imola, Sirio ha riportato la musica alle Acque Minerali e ora punta a vincere il bando pluriennale

Discoteca, liscio, serate a tema, ma anche colazioni, pranzi leggeri, aperitivi, corsi di yoga, eventi per bambini e tanto altro. Quella che sta per concludersi è stata un’estate densa di novità per il bar all’interno del parco delle Acque minerali di Imola. Il gruppo ravennate Sirio Spa si è infatti aggiudicato la gestione del locale dal 5 giugno al 31 ottobre, proponendo un aumento di 5.700 euro rispetto al canone a base d’asta (8.000 euro). Un’offerta che faceva ben sperare per il rilancio dopo alcuni anni decisamente travagliati, uscite di scena importanti e gestori scappati in anticipo senza versare quanto dovuto.

Sirio Spa, nata come gestore del servizio ristorazione bar in ambito ospedaliero presso il Sant’Orsola Malpighi, oggi si occupa di 75 punti vendita, dalla ristorazione autostradale e stradale (SirioGrill, soprattutto sull’Autostrada A22 Modena-Brennero) all’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna con ristorante e bar a marchio La Ghiotta, passando per tre fast food in franchising Burger King a Jesolo Lido, Bolzano e Venezia. Complessivamente, ha raggiunto un fatturato annuo di oltre 60 milioni di euro e dà lavoro a circa 600 dipendenti.

Presidente del gruppo dal 2004 è l’imolese Stefania Atzori, alla quale abbiamo chiesto un bilancio di questa prima estate. «E’ sicuramente positivo – afferma decisa -. Abbiamo assunto 7 persone, che salgono a 15 se consideriamo anche quelle che lavorano “a chiamata” per gli eventi. Complessivamente, per noi si è trattato di un investimento da 50 mila euro». Oltre al bar aperto tutti i giorni dalla colazione agli aperitivi passando per un pranzo veloce, «siamo soddisfatti e orgogliosi di essere riusciti a portare la musica» tiene a rimarcare Atzori. Una cosa tutt’altro che scontata, visti i ben noti limiti imposti dal regolamento comunale (al massimo 50 serate senza andare oltre le 2 di notte) e la necessità di dotarsi di un impianto audio diverso dal precedente.

«Abbiamo installato nuove casse che concentrano il suono solo sulla pista dove si balla e non abbiamo mai sforato l’orario – prosegue -. Questo ci ha consentito di instaurare ottimi rapporti con chi ha la casa nelle vicinanze». Per l’estate 2018 sono state create due serate con musica da discoteca. Al martedì, gratuita per i giovanissimi e limitata alla pista piccola e coperta a fianco del bar, e al giovedì, quando l’evento richiama ragazzi anche sopra ai 20 anni e c’è un biglietto d’entrata (da 3 a 5 euro, a seconda dell’orario).

«La discoteca richiama un migliaio di ragazzi ogni sera (il limite fissato per la capienza è 1.400, ndr) – dice la Atzori -. Anche i genitori la apprezzano perché consente loro di portare i propri figli vicino casa. Oltre al servizio di sicurezza, abbiamo scelto di avere sempre un’ambulanza nel parcheggio pronta per ogni evenienza. Non eravamo obbligati, ma crediamo faccia parte delle nostre responsabilità». L’obiettivo, tuttavia, era quello di aprire le Acque a varie fasce d’età. Da qui la creazione di serate a tema (ad esempio ballo liscio e il tango), corsi di yoga e campi estivi per i ragazzi, «che proseguiranno in settembre, mentre per ottobre valuteremo in base alla stagione».

Finita la stagione, il Comune di Imola dovrà pubblicare un nuovo bando pluriennale «e noi abbiamo intenzione di partecipare con il nostro progetto, realizzabile nel corso di una gestione più lunga» afferma decisa. (gi.gi.)

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Nella foto Stefania Atzori

Locali Imola, Sirio ha riportato la musica alle Acque Minerali e ora punta a vincere il bando pluriennale
Cronaca 11 settembre 2018

Grave incendio alla Colorlac di Poggio Piccolo. Nessun danno al depuratore

L”incendio divampato nella notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana alla Colorlac di Poggio Piccolo ha causato gravi danni allo stabilimento. Inoltre si è temuto che l’acqua, usata per spegnere le fiamme, mista ai coloranti, potesse essere arrivata tramite le fognature al depuratore, inficiandone il funzionamento. L”azienda, infatti, produce tinte e coloranti liquidi industriali. 

Le fiamme sono divampate in un’area del capannone adibita allo stoccaggio merci e sono arrivate al tetto, danneggiando anche l’impianto di aspirazione e riempiendo di fumo lo stabilimento. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco con ben sei squadre da Imola, Medicina, Budrio e Bologna, ed hanno impiegato quattro ore per spegnere il rogo. Le cause si ipotizza siano accidentali (l’azienda è comunque assicurata). 

Come detto, inizialmente si temeva anche per eventuali problemi per l”ambiente o inquinamento, così l”Arpae ha richiesto ad Hera delle verifiche sul depuratore di Castel Guelfo. Verifiche che, fortunatamente, ieri hanno dato esito negativo. (gi.gi.)

Grave incendio alla Colorlac di Poggio Piccolo. Nessun danno al depuratore
Cultura e Spettacoli 11 settembre 2018

“Senza di me non vali niente', l'11 settembre alle 17.45 a Imola si parla di violenza verbale e psicologica sulle donne

L”associazione PerLeDonne organizza l”11 settembre, alle 17.45, alla Biblioteca comunale di Imola (via Emilia 80) la presentazione del libro edito da Aracne editrice Senza di me non vali niente a cura di Elisa Rossi (ricercatrice in Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il dipartimento di Studi linguistici e culturali dell’Università di Modena e Reggio Emilia).

La curatrice dialogherà con Alessia Alpi, docente di Scienze umane, Carmen La Rocca, responsabile del Centro antiviolenza dell’associazione PerLeDonne, Vittorio Lega, membro del gruppo maschile OltreAdamo, Maria Grazia Saccottelli, responsabile del consultorio Ausl di Imola.

Precederà il dibattito l’intervento dell’assessora al Welfare del Comune di Imola, Ina Dhimgjini.

L”articolo completo è sul «sabato sera» del 6 settembre

Nella foto principale il vecchio logo dell”associazione, nell”altra il logo attuale

“Senza di me non vali niente', l'11 settembre alle 17.45 a Imola si parla di violenza verbale e psicologica sulle donne
Cronaca 11 settembre 2018

São Bernardo: cosa è cambiato, cosa è rimasto com'era nel racconto di Nadia Bassi

Da pochi giorni sono tornata dal Brasile. Erano diversi anni che non visitavo São Bernardo. L’accoglienza di suor Daniela, suor Erlenir e suor Marlene è stata stra-ordinaria, mi sono sentita a casa!

La città di São Bernardo è molto cambiata, si è arricchita di strade, raccordi ma soprattutto sono state modificate le favelas. Anche il nome «favela» è stato sostituito con «comunità». Nella parte bassa della antica favela dell’Oleoduto, vicino alla rua (strada) Padre Leo Commissari, le baracche sono state ruspate via, il luogo è stato urbanizzato e ora presenta moltissime case popolari: palazzi enormi tutti uguali, un asilo comunale molto grande e strade quasi asfaltate. Arrampicate invece sul fianco della collina restano le piccole case, i bar, i mercatini… che da baracche di legno sono diventati case in muratura che conservano un’idea del vecchio insediamento, con i soliti viottoli stretti e molto ripidi e scale sconnesse che portano sulla cima della collina.

Molti cani si aggirano lungo le strade e rovistano fra i rifiuti insieme ad anziani e donne, che frugano anch’essi alla ricerca di oggetti da recuperare: lattine, plastica… a volte cibi. Da quello che si vede, confermato dalle suore e dalle persone con cui ho parlato, la condizione sociale ed economica degli abitanti del territorio è poco modificata: alcool, droga, violenza, miseria, disoccupazione, commerci informali sono ancora molto diffusi.

Un documento pubblico degli organismi e pastorali della Cnbb sul momento politico attuale afferma che il Brasile sta vivendo tempi difficili: «I mali che avremmo sperato di esserci lasciati alle spalle tornano a tormentarci e a far soffrire la nostra gente. Povertà, miseria e fame, disoccupazione e sottoccupazione, mortalità infantile, restrizione e peggioramento dei servizi pubblici di salute e educazione, aumento della violenza urbana e rurale sono alcune delle piaghe che abbiamo sognato stessero finendo».

Solo i bambini, come una volta, alzano nel vento le loro piccole pipe (aquiloni), che volano altissime sopra i palazzi. Ed è rimasto al suo posto, salvato dai cambiamenti, il pilastrino che ricorda il luogo dell’uccisione di don Leo. Sof-fermarsi e formulare un pensiero, ricordare i tempi trascorsi con lui, suscita sempre emozione.

La scuola di formazione professionale Don Leo Commissari, che si ergeva imponente e visibilissima all’inizio della favela, ora circondata di palazzoni altissimi appare piccola e non balza più all’occhio benché si componga di due enormi edifici affiancati e di una collinetta verde e ben curata, su cui fa bella mostra di sé un asilo con un bello spazio esterno, una cappella, un edificio adibito a gelateria, un ampio parcheggio e la casa della custode Mariella. (Nadia Bassi -Comitato São Bernardo Onlus)

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Nella foto Nadia Bassi davanti alla scuola Don Leo Commissari

São Bernardo: cosa è cambiato, cosa è rimasto com'era nel racconto di Nadia Bassi
Cronaca 10 settembre 2018

Un vecchio autobus parcheggiato in un piazzale di via Coraglia ha preso fuoco nella notte

La notte scorsa, intorno alle 23.30, i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere le fiamme che avevano avvolto un autobus parcheggiato all’interno del piazzale delle ex Cantine Poletti in via Coraglia. Le sirene dei mezzi dei pompieri si sono sentite distintamente così come dalle case vicine si sono viste bene le fiamme dato che l”area si trova nel mezzo del quartiere. I pompieri hanno impiegato un’oretta per spegnere il rogo, che è partito dalla parte anteriore del bus.

L’autobus attendeva di essere rottamato ed è parcheggiato e fermo oramai da un paio di anni. Per questo motivo i carabinieri tendono ad escludere che l’incendio sia divampato per cause dovute ad un cortocircuito o altro. Molto più probabile si sia trattato di un atto vandalico (già in passato ne erano avvenuti) o qualcuno che, usando il vecchio mezzo come giaciglio, possa avere appiccato il rogo accidentalmente. Ma al momento sono solo ipotesi. Sul posto non sono stati rinvenuti segni evidenti di dolo o che testimoniassero la presenza di qualcuno all’interno del bus. Ad oggi l”area o il mezzo non sono stati posti sotto sequestro.

Per la cronaca, poche ore dopo, cioè a mezzogiorno e mezza di oggi, i vigili del fuoco sono intervenuti in via Selice, dove questa volta ad andare a fuoco è stata una Mercedes Classe A. L”auto, alimentata a benzin,a ha preso fuoco mentre era in moto e il conducente stava procedendo in direzione di Imola tra l’ingresso dell’autostrada e l’incrocio con via Lasie. Le fiamme non hanno provocato danni e il conducente è riuscito ad uscire da solo dall”abitacolo. E’ stato perà necessario chiudere al traffico in entrambi i sensi di marcia quel tratto della Selice per una ventina di minuti, tempo necessario a spegnere le fiamme. (gi.gi.)

Un vecchio autobus parcheggiato in un piazzale di via Coraglia ha preso fuoco nella notte
Cronaca 10 settembre 2018

Fiamme nella sede Cna di Ozzano in via Giovanni XXIII. Uffici chiusi, avvertiti tutti gli associati

Fiamme alla sede della Cna di via Giovanni XXIII a Ozzano Emilia. Il rogo è divampato verso le ore 19 di ieri, quando all’interno non c’era nessuno. Stando a quanto ricostruito finora, l’incendio, che pare di natura accidentale, sarebbe partito dalla stanza che ospita server, collegamenti e attrezzature tecniche varie, per poi propagarsi anche agli uffici adiacenti.

Un rogo che ha costretto chiudere la sede ozzanese della Cna da oggi in attesa dei necessari interventi di ripristino. “Per quanto tempo lo rimarrà dipende dagli accertamenti e da una stima di quanto dovrà essere riparato o sostituito – fanno sapere da Cna Bologna -. Ci vorranno certamente diverse settimane, ma ci stiamo impegnando per far durare il minimo questo periodo. Abbiamo inviato un messaggio agli associati di Cna Ozzano – continuano dall”associazione di categoria -, spiegando quanto è successo e indicando tutti i contatti dei consulenti Cna, che in questo momento lavorano in altre sedi vicine continuando ad erogare i servizi e le informazioni necessarie”. Nell’arco di pochi giorni verrà predisposto “uno spazio vicino alla sede di Cna Ozzano in cui i soci potranno recarsi e vi troveranno tutti i servizi necessari” assicurano dall”associazione di di categoria.

La stima dei danni è ancora in corso. Sul posto tre squadre dei vigili del fuoco e i carabinieri.

Foto Cna Ozzano

Fiamme nella sede Cna di Ozzano in via Giovanni XXIII. Uffici chiusi, avvertiti tutti gli associati
Cronaca 10 settembre 2018

Il medicinese Fabio Ruffini con il suo Nice Red Mamba ai Mondiali 2018 per cani di “Utilità e Difesa'

Il quarantaduenne Fabio Ruffini, di professione geometra, divide le sue giornate tra lo studio a Medicina, la famiglia e la sua passione per i cani, che lo accompagna fin da bambino. Per riuscire a coniugare tutto, si sveglia ogni mattina alle cinque e fa esercizio con i suoi cani prima di andare al lavoro.

«L’addestramento richiede dedizione e lavoro giornaliero – spiega – per questo motivo mi trovo a dovermi ritagliare qualche ora di prima mattina e di sera, quando gli altri dormono». Lo spirito di sacrificio di Ruffini lo ha portato a strappare un biglietto per i mondiali Fci-Ipo 2018 di Utilità e Difesa, che si svolgeranno dall’11 al 16 settembre presso lo stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro.

Lui e Nice Red Mamba, il suo cane di razza pastore belga malinois, coronano un percorso di cinque anni di lavoro, impegno e sudore gareggiando per l’Italia nella competizione Ipo (Utilità e Difesa) più prestigiosa, a cui parteciperanno 171 cani provenienti da 40 paesi. La disciplina in cui competono i due è forse la più impegnativa e completa nel panorama degli sport cinofili, con gare strutturate in tre prove da cento punti ciascuna, divise su tre livelli di difficoltà differenti e denominate Pista, Obbedienza e Difesa.

La prova di Pista richiede che il cane segua una pista odorosa mantenendosi con precisione su un percorso prestabilito, mentre quella di Obbedienza mette sotto esame il legame tra animale e conduttore, valutando la capacità di eseguire particolari comandi ed esercizi. La prova di Difesa, infine, testa le capacità del cane di individuare le minacce, segnalarle al conduttore e attenersi ai suoi comandi controllando la propria aggressività: solo quando riceve l’ordine può attaccare il «nemico», ossia un figurante dotato di protezioni, mordendolo sull’apposita manica. E’ il momento più spettacolare della gara e coniuga potenza, agilità e controllo.

«Partecipare ai mondiali è un sogno che coltivo fin da quando ho ricevuto il mio primo cane, una boxer, all’età di 15 anni e ho iniziato a frequentare il campetto di addestramento di Castenaso» racconta Ruffini. Il salto di qualità lo ha fatto con la sua prima malinois, Hilda, ottenuta in regalo nel 2009 da uno dei frequentatori del campo. (ri. ra.)

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Nella foto Fabio Ruffini con Nice Red Mamba

Il medicinese Fabio Ruffini con il suo Nice Red Mamba ai Mondiali 2018 per cani di “Utilità e Difesa'
Cronaca 10 settembre 2018

Raccolta rifiuti, dall'11 settembre ai mordanesi servirà la Carta Smeraldo per aprire i cassonetti

Dall”11 settembre anche a Mordano occorrerà la Carta Smeraldo per aprire i cassonetti e conferire le varie tipologie di rifiuti. A due mesi dalla collocazione dei contenitori nelle isole ecologiche di base va dunque a regime il nuovo sistema di raccolta gestito da Hera, analogamente a quanto accaduto in altri comuni del territorio.

La Carta Smeraldo, ovvero la tessera dei servizi ambientali già fornita dall”azienda alle famiglie e alle imprese mordanesi, consentirà di aprire tutti i cassonetti che si trovano entro i confini comunali. Le istruzioni su come utilizzarla sono apposte su ogni contenitore e nell’apposito opuscolo fornito insieme alla carta stessa. 

Chi non avesse ricevuto la tessera o l”avesse persa, potrà rivolgersi tutti i lunedì, dalle 9 alle 12, al Punto Smeraldo, lo sportello di Hera aperto da luglio in municipio (via Bacchilega 6). Occorrerà portare con sè il contratto o una bolletta recente della tariffa rifiuti e si potrà anche delegare una terza persona a recarsi allo sportello, munita della delega controfirmata e di una copia del documento d”identità del delegante.

L”obiettivo del nuovo sistema di raccolta differenziata è quello di arrivare gradualmente all”introduzione della tariffa puntuale, che tiene conto della produzione effettiva di rifiuti dell”utente. Fino al 31 dicembre 2018 non ci saranno tuttavia modifiche in bolletta: il sistema sarà monitorato per rilevare i comportamenti delle persone e definire come sarà la futura tariffa puntuale a Mordano, che sarà applicata dal primo gennaio 2019 misurando i rifiuti indifferenziati. Per tutte le altre tipologie di rifiuti, infatti, il conferimento sarà illimitato, senza addebito in bolletta. 

Tra le modifiche al sistema, c”è anche quella della raccolta carta, che non si effettua più con i sacchi azzurri, bensì conferendola nei cassonetti con il coperchio blu oppure consegnandola alla stazione ecologica di Hera in via Zaniolo. Per aiutare i cittadini a familiarizzare ancora meglio con le modalità di raccolta e dare risposte ai dubbi, dall”11 al 15 settembre saranno presenti a rotazione alle isole ecologiche di base informatori ambientali di Hera e volontari dell”Aps “Mordano-Bubano, Diamoci una mano”. E” opportuno, infine, ricordare che l”abbandono di rifiuti comporta sanzioni in base all”art. 33 dell”apposito regolamento.

Raccolta rifiuti, dall'11 settembre ai mordanesi servirà la Carta Smeraldo per aprire i cassonetti
Cultura e Spettacoli 10 settembre 2018

Tradizione e gusto a Ponticelli per il primo weekend della Festa delle tagliatelle. IL VIDEO

Tante, tantissime uova di pasta sono servite per «sfamare» i presenti alla Festa della tagliatella organizzata dalla Polisportiva Ponticelli dal 7 al 9 settembre scorso e dal 14 al 16 settembre.

Al ragù e alla boscaiola, ma non solo. Il menù prevede anche piatti tradizionali come tortelli o secondi come la tagliata all”olio di oliva extravergine di Ponticelli con sale di Cervia.  Durante la festa non sono mancate manifestazioni sportive, spazio bimbi e momenti musicali.

r.c.

Tradizione e gusto a Ponticelli per il primo weekend della Festa delle tagliatelle. IL VIDEO

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