Autostrade, al via gli espropri

IMOLA-DOZZA-CASTEL SAN PIETRO-OZZANO EMILIA
Come sempre i tempi delle opere pubbliche sono infiniti. Un piccolo passettino in avanti per la quarta corsia dell’A14, tra San Lazzaro e la diramazione con Ravenna, è avvenuto lo scorso 25 marzo, con la pubblicazione degli avvisi per i terreni che dovranno essere espropriati. Si tratta di un elenco di ben 255 proprietari tra enti pubblici, aziende e cittadini di Imola (129 nominativi in tutto), Dozza (23), Castel San Pietro (66) e Ozzano Emilia (37).

Percorrendo l’A14, salta agli occhi che nell’elenco sono comprese alcune aziende con la sede a ridosso del tracciato. A Imola ci sono ad esempio la Cefla di via Bicocca, a cui Autostrade chiede 2.414 metri quadri, un po’ più della metà serviranno per l’ampliamento dell’A14, i restanti per la servitù di acquedotto, cavi elettrici e occupazione temporanea. Stesso discorso per il Mercatone Uno di via Molino Rosso (885 metri quadri), la Nupi di via Colombarotto (1.300 metri quadri) e l’Hotel Molino Rosso (1.177 metri quadrati). Spostandosi a Castello sono interessate Alberici Spa, specializzata in accessori per macchine da gioco e gettoniere (274 metri quadrati) e il gruppo di logistica Arcese, che tra Arcese Immobiliare e la controllata MaFe Srl “perderanno” quasi 4.500 metri quadrati, di cui 2500 di vigneto.

A Ozzano, invece, la parte del leone la fanno gli enti pubblici. L’Anas, infatti, dovrà cedere oltre 60 mila metri quadri che avranno funzione di «area dema-niale soggetta ad occupazione permanente», mentre il Comune altri quasi 2 mila metri quadri tra via Tolara di Sotto e Ponte Rizzoli. Non mancano gli espropri curiosi, ad esempio quello di quasi 5.000 metri quadri di terreni in via Ortodonico di proprietà dell’Istituto Artigianelli Santa Caterina di Imola.

Poi c’è la lunga lista dei privati. A Dozza, ad esempio, saltano all’occhio due proprietà, che si trovano lungo via Di Mezzo e serviranno per la realizzazione dello svincolo per nuovo casello di Toscanella. Il vero problema è però per chi ha un’abitazione vicino all’A14 e, con l’ampliamento per la nuova corsia, se la troverà proprio a ridosso. Alcune situazioni particolari nell’imolese sono in via Casola Canina, via Cappelline Tonde e a San Prospero. I residenti hanno cominciato ad informarsi per cercare di capire se è prevista almeno l’installazione di barriere antirumore. Ma ciò che preoccupa maggiormente è la svalutazione della casa.
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