Azioni Hera, il Comune pensa di venderle

OZZANO EMILIA
In un periodo in cui gli oneri di urbanizzazione non sono più un’entrata certa, molti Comuni stanno pensando di aprire il salvadanaio rappresentato dalle azioni di Hera Spa. Tra questi, uno di quelli della nostra zona che ha già fatto i conti e deciderà a breve è Ozzano Emilia. Attualmente sono 1 milione e 794 mila le azioni possedute dal Comune, tutte all’interno del cosiddetto Patto di sindacato tra gli enti pubblici, cioè vincolate alla decisione collettiva (non possono essere cedute azioni al di fuori dei sottoscrittori).

Il Consiglio comunale di mercoledì 15 aprile ha ratificato anche l’adesione di Ozzano alla nuova bozza di statuto di Hera che prevede la possibilità di abbassare la quota in mano pubblica della società dall’attuale 51 per cento al 38,5 per cento. I soci pubblici (i Comuni ma anche ConAmi che raccoglie parte delle azioni degli enti locali dell’imolese) quindi potrebbero mettere a breve sul mercato una quota delle azioni attualmente possedute. E per Ozzano sembra più di una semplice possibilità: per il 2015 ci sono importanti impegni di spesa da rispettare e il bilancio è in sofferenza. Tra le scadenze più rilevanti, c’è il pagamento della quota parte del depuratore che collega Ozzano con Ponte Rizzoli, circa 700 mila euro.

Ozzano sta pensando di mettere in vendita 138.530 azioni, per un totale di circa 400 mila azioni potenzialmente disponibili all’alienazione da qui al 2018, secondo le stime allegate alla delibera del Consiglio comunale. Rimarrebbe comunque un piccolo tesoretto di 1 milone e 400 mila azioni.

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