Bombe carta all’Itis, le istruzioni dal web, denunciati tre 14enni

IMOLA
Ci sono voluti tre mesi di indagini, ma alla fine gli agenti del Commissariato di Imola sono riusciti a dare un volto ai giovani che lasciarono due bombe carta nel parcheggio dell’Itis Alberghetti in via Pio IX. Si tratta di tre imolesi di 14 anni (due italiani e uno straniero), incensurati, che ora sono stati denunciati in stato di liberà per fabbricazione e detenzione di materie esplodenti in concorso.

L’episodio risale alla mattinata di lunedì 1 dicembre. Alcuni studenti notarono due ragazzi (poi le indagini hanno portato a scoprire il coinvolgimento di un terzo minore), descritti come molto giovani, aggirarsi in cortile (i cancelli sono sempre aperti in orario scolastico). Nessuno li aveva riconosciuti perché, si è appurato poi, frequentavano altri istituti superiori. La presenza dei due venne segnalata al personale della scuola, ma quando docenti e bidelli uscirono, i due scapparono lasciando cadere a terra due cilindri lunghi 12 centimetri avvolti con del cellophane e del nastro adesivo. Il tutto a pochi metri dall’ingresso principale. Gli artificieri appurarono che si trattava di due ordigni rudimentali, ma ben fatti, contenenti una sostanza altamente infiammabile.

La polizia sentendo in questi mesi decine e decine di testimoni (studenti, bidelli, insegnanti) è riuscita infine a dare un volto ad uno dei tre. Con l’autorizzazione del Tribunale dei minori, ha quindi perquisito l’appartamento del ragazzino, che vive con i genitori, ma senza alcun esito. Il ragazzo, però, alla fine ha fatto il nome degli altri due amici. E in casa di uno dei altri due, ritenuto colui che ha materialmente fabbricato gli ordigni, è stato trovato il bicarbonato di sodio che, come ha spiegato il ragazzo stesso, aveva usato come ritardante nella composizione della bomba. Il 14enne ha spiegato di aver trovato le istruzioni in un video caricato su Internet.

Dal Commissariato escludono che i tre volessero compiere un atto dimostrativo o una ritorsione contro qualcuno, secondo la polizia si è trattato solo di una «bravata»: volevano solo far vedere gli ordigni agli amici che frequentano l’Alberghetti poi, vistisi scoperti, sono scappati. Una goliardata che poteva avere esiti molto gravi.

Un momento dell’intervento degli artificieri l’1 dicembre scorso

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